L’erosione del diritto all’obiezione di coscienza

L’erosione del diritto all’obiezione di coscienza

Il diritto alla obiezione di coscienza, soprattutto nel caso di aborto, è attualmente posto sotto attacco da parte delle lobbies abortistiche. Occorre, pertanto, premunirsi in vista della difesa di questo fondamentale diritto umano.

La Corte interamericana dei diritti umani dovrà presto decidere sulla portata di tale diritto nei casi di aborto. Nel 2014 Panama ha sollevato la questione se soltanto alle persone fisiche, e non anche alle persone giuridiche, sia garantito il diritto fondamentale alla obiezione di coscienza dal trattato interamericano per i diritti umani.

Il centro per i diritti riproduttivi (CRR), nota lobby pro aborto, in un parere presentato alla Corte sostiene che i soggetti giuridici, sia pubblici che privati, non godrebbero della libertà di coscienza e di religione e, pertanto, mai potrebbero rifiutarsi di prestare nelle loro strutture il contributo necessario alla pratica dell’aborto. Il personale medico ugualmente non avrebbe diritto alla protezione del diritto all’obiezione di coscienza. Infatti l’obbligo degli Stati di dare accesso legale all’aborto dovrebbe sempre prevalere sulla coscienza e sulle credenze personali.

Come possiamo vedere da queste mosse vi è fondato pericolo che anche in Italia venga prossimamente aggredito il diritto all’obiezione di coscienza. E’ quanto mai necessario, pertanto, che su questo tema tutti i giuristi si impegnino per la tutela di un fondamentale diritto umano. Il Centro Studi Livatino sta preparando un convegno tra i giuristi italiani in sua difesa.

Share
Liberalize it. O della schizofrenia del nuovo che avanza

Liberalize it. O della schizofrenia del nuovo che avanza

siringa-droga

Articolo di Alfredo Mantovano pubblicato su Tempi il 21 marzo 2016.

È difficile arrivare fino in fondo nella lettura dei dettagli dell’omicidio di Luca Varani, anche per chi è abituato alle vicende giudiziarie più crude. A mordere le viscere non sono solo le pratiche sessuali cui i suoi assassini – e probabilmente lui stesso – erano abituati; e neanche la rassegna delle sevizie che si sono moltiplicate sul suo corpo; è piuttosto la banalizzazione di un male gratuito, inferto per noia e per vedere come si muore, accompagnato dal disappunto perché la morte non arriva così presto. È un male che non riesce ad avere spiegazione umana, ma la cui esplosione è favorita da strumenti che la follia in cui siamo immersi moltiplica e mette a disposizione in modo altrettanto gratuito. (altro…)

Share
Simbologia e non solo. Perché lo stato islamico ha colpito il Belgio

Simbologia e non solo. Perché lo stato islamico ha colpito il Belgio

Manifestazioni di solidarietà a Bruxelles, il giorno dopo gli attentati (foto LaPresse)

Articolo di Alfredo Mantovano pubblicato su Il Foglio del 24 marzo 2016.

 ***

Perché in Belgio? Non c’è una sola risposta. Nella mitologia jihadista il valore simbolico dell’attacco a pochi metri dalle istituzioni dell’Unione europea e in uno fra gli aeroporti più battuti dai Capi degli Stati è secondo solo al drappo nero che lo Stato islamico vuol far sventolare sulla Cupola di San Pietro a Roma. La simbologia è funzionale alla propaganda: se ti dimostro che reagisco all’arresto di Salah Abdesalam con capacità di coordinamento fra il centro di Bruxelles e l’aeroporto, con disponibilità di armi e di esplosivo, con basi logistiche per proteggere gli attentatori, con denaro per sostenerli negli spostamenti e con mezzi a operare, vuol dire che Allah è grande e che puoi unirti a noi, perché colpiamo al cuore i “Crociati” (non importa se tutti laicisti)! (altro…)

Share
Il Tribunale dei minori di Roma riconosce due uomini genitori di un bambino nato con maternità surrogata

Il Tribunale dei minori di Roma riconosce due uomini genitori di un bambino nato con maternità surrogata

Pubblichiamo la sentenza – con indicazione di data coperta – della quale hanno informato agenzie e tg del 21 marzo e i quotidiani del 22 marzo, con la quale il Tribunale per i minorenni di Roma ha riconosciuto due uomini genitori di un bambino nato in Canada con la c.d. maternità surrogata. Nei prossimi giorni faremo seguire uno o più commenti.
Share

By continuing to use the site, you agree to the use of cookies. more information

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close