“Nella seduta di ieri il Comitato per la Legislazione della Camera ha approvato un articolato parere sul disegno di legge Cirinnà, ponendo condizioni, formulando osservazioni e indirizzando raccomandazioni alla Commissione Giustizia, che sta affrontando il merito del provvedimento, e all’Aula, che completerà l’esame. Al di là delle questioni di principio, gravi e importanti, sulle quali – fra gli altri – il Centro studi Livatino è più volte intervenuto in modo critico, con studi e documenti, dai lavori del Comitato emerge un testo tecnicamente impreciso, incoerente, che si pone in conflitto con il sistema del diritto di famiglia e dei minori, e più in generale con le regole basilari della redazione di una legge. Il parere del Comitato per la legislazione non è espressione di una parte o di uno schieramento, e quindi appare ancora di più attendibile e degno di considerazione per il seguito dei lavori sulle c.d. unioni civili. Al Senato il Governo ha imposto il ddl col voto di fiducia senza che si discutesse in Aula neanche un comma o un emendamento. La Camera non può ignorare perfino quei rilievi tecnici condivisi che puntano a evitare difficoltà applicative. Non è una realtà esterna al Parlamento ad auspicarlo, ma una sua autorevole articolazione a richiederlo in modo dettagliato e motivato.”

 E’ quanto dichiara il prof. Mauro Ronco, presidente del Centro studi Livatino, a commento del parere sul ddl Cirinnà approvato ieri dal Comitato per la legislazione della Camera e reso pubblico oggi.
 
Share

By continuing to use the site, you agree to the use of cookies. more information

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close