Con decreto del 19 settembre 2014, depositato il 24, la Corte di appello di Firenze ha annullato il provvedimento del Tribunale di Grosseto che aveva riconosciuto il ‘diritto’ di due persone dello stesso sesso alla trascrizione in Italia del loro matrimonio contratto all’estero. L’annullamento avviene per un vizio formale, ma vi è l’importante affermazione di principio che si tratta di materia della quale un sindaco non ha la disponibilità. Pubblichiamo la pronuncia di Firenze.

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