Quella che segue è la sentenza del Tribunale di Grosseto che impone al Comune della stessa città di iscrivere nei registri dello stato civile il matrimonio fra due persone di sesso maschile contratto qualche mese fa a New York. È una sentenza palesemente contraria, nonostante quanto scritto al suo interno, ai principi generali dell’ordinamento italiano. Nel 1982 la Corte costituzionale stabilì che le sentenze dei Tribunali canonici di annullamento del matrimonio concordatario possono avere effetti civili non in modo automatico, bensì solo previa delibazione di conformità a quei principi; oggi un Tribunale ordinario impone la trascrizione del matrimonio fra persone dello stesso sesso. La decisione va oltre la pur “spinta” giurisprudenza della 1^ sezione civile della Cassazione, presidente la dott.ssa Lucidi, che era giunta a riconoscere diritti sostanzialmente equivalenti fra coppie sposate e coppie di fatto, ma si era fermata a fronte del regime formalmente differente fra i due tipi di unione. Grosseto va oltre.

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