Cerrelli e Introvigne (Sì alla famiglia): «Sentenza europea sulle unioni gay. Perché l’Italia non ha presentato appello?»

Cerrelli e Introvigne (Sì alla famiglia): «Sentenza europea sulle unioni gay. Perché l’Italia non ha presentato appello?»

Il governo italiano non ha presentato appello contro la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo «Oliari e altri contro Italia» del 21 luglio 2015, che condanna l’Italia per il mancato riconoscimento delle convivenze omosessuali. Il termine per l’appello è scaduto il 21 ottobre e la sentenza è ora diventata definitiva. «Si tratta – (altro…)

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Consigliere Deotato e sentenza del Consiglio di Stato

Consigliere Deotato e sentenza del Consiglio di Stato

Centro studi Livatino: una discriminazione al contrario

” La sentenza della 3^ sezione del Consiglio di Stato che dichiara nulli – anzi, inesistenti! – le trascrizioni nei registri dei Comuni dei matrimoni fra persone dello stesso sesso contratti all’estero può condividersi o meno. È però articolata e agganciata in modo logico e consequenziale alla giurisprudenza delle Corti europee e della Corte costituzionale italiana, oltre che al diritto vigente. Aggredire mediaticamente il relatore, cons. Carlo Deodato, come sta avvenendo da qualche ora, intanto ignora che il più alto consesso della giustizia amministrativa decide con cinque giudici, e non con uno soltanto. E poi realizza una discriminazione: il cons. Deodato sarebbe “reo” di qualificarsi cattolico e di avere simpatia per associazioni pro family. Nella storia italiana ci sono giudici la cui professionalità e la cui imparzialità sono state tanto più elevate in quanto radicate in fondamenti etici e di fede. La frontiera dell’intolleranza passa anche dalla convinzione che sono giuste solo le sentenze conformi ai propri dogmi ideologici. “ Così dichiarano il prof. Mauro Ronco, i giudici Alfredo Mantovano e Domenico Airoma e il prof. Filippo Vari, rispettivamente presidente e vicepresidenti del Centro studi Rosario Livatino.

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La Corte d’Appello di Napoli ordina la trascrizione di un “matrimonio” contratto all’estero da due persone dello stesso sesso

La Corte d’Appello di Napoli ordina la trascrizione di un “matrimonio” contratto all’estero da due persone dello stesso sesso

La Corte di Appello di Napoli, con ordinanza del 31 marzo scorso, si è pronunciata in favore della trascrivibilità del matrimonio contratto all’estero da due persone dello stesso sesso, nel caso di specie due cittadine francesi residenti in Italia che avevano chiesto all’ufficiale di stato civile del comune di residenza la trascrizione dell’atto di matrimonio contratto in Francia.
Pubblichiamo un commento in merito dell’Avv. Vincenzina Maio. (altro…)
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