UN COMMENTO SULLA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE CHE ELIMINA IL DIVIETO DI SELEZIONE GENETICA DEGLI EMBRIONI

UN COMMENTO SULLA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE CHE ELIMINA IL DIVIETO DI SELEZIONE GENETICA DEGLI EMBRIONI

Dell’avvocato Vincenzina Maio, del foro di Salerno

Con la sentenza n. 229 depositata il 9 novembre scorso, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 13 della legge n. 40/2004 (sulla procreazione medicalmente assistita) commi 3 lett.b) e 4 “nella parte in cui contempla come ipotesi di reato la condotta di selezione degli embrioni  anche se finalizzata (altro…)

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Nessuna novità, ma necessità di chiarezza sull’ideologia del gender

Nessuna novità, ma necessità di chiarezza sull’ideologia del gender

Il Centro studi Livatino sulla sentenza della Consulta sulla rettifica del sesso:

“La sentenza della Corte costituzionale sulla rettifica anagrafica del sesso, depositata ieri, non rappresenta una novità: si inserisce in un orientamento che si sta affermando fra i giudici di merito. E’ – come si dice tecnicamente – una “interpretativa di rigetto”: non dichiara l’illegittimità della legge 164/1982 che aveva riconosciuto la possibilità di modificare il proprio sesso. Esclude l’obbligatorietà dell’intervento chirurgico, e però ribadisce la necessità dell’“assistenza del medico e di altri specialisti” per verificare “gli aspetti psicologici, comportamentali e fisici che concorrono a comporre l’identità di genere”. Dunque, dalla sua lettura non deriva alcuna autorizzazione a recarsi al Comune e a dichiarare il proprio orientamento sessuale per come ci si autopercepisce. Deriva la necessità di riflettere con attenzione ed equilibrio – non solo da parte dei giuristi – sulla deriva ideologica in atto, i cui contorni non appaiono ben definiti neanche nella pronuncia della stessa Consulta. La Corte infatti in qualche passaggio usa senza particolare distinzione i termini “sesso” e “identità di genere”: il che rende sempre più necessaria chiarezza sui presunti presupposti scientifici dell’ideologia del gender.” E’ quanto affermano i prof. Mauro Ronco e Filippo Vari e i giudici Domenico Airoma e Alfredo Mantovano, rispettivamente presidente vicepresidenti del Centro studi Livatino.

recapiti: 329 410 5375   *   info@centrostudilivatino.it

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