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Il 2023 è stato un anno orrendo per il diritto internazionale umanitario. Basti ricordare che dal 7 ottobre 2023 ad oggi nel conflitto tra Israele e Hamas sono morte più di 23.000 persone[1] tra cui migliaia di bambini[2]. La situazione di emergenza sanitaria e di gravissima insicurezza alimentare della popolazione di Gaza è sotto agli occhi di tutti.

Non essendo il Consiglio di Sicurezza dell’ONU, a causa delle divergenze tra i membri permanenti, riuscito ad imporre alle parti in conflitto una tregua per motivi umanitari[3], il 2024 purtroppo è iniziato nello stesso modo di quello appena terminato, ossia con il perpetrarsi delle operazioni militari.

Tutto ciò nell’irrilevanza non solo delle Nazioni Unite (senza una riforma l’organizzazione è inefficace perché paralizzata dai veti incrociati), ma anche dell’Unione europea che non è stata capace di assumere una posizione unitaria sulla richiesta di cessate il fuoco.

Dal canto suo Papa Francesco, in continuità con il Magistero dei suoi predecessori, ha da tempo parlato di “terza guerra mondiale a pezzi”, nonché di recente ha denunciato “le gravi violazioni del diritto umanitario che sono crimini di guerra” e ha rinnovato l’appello più volte effettuato per la liberazione degli ostaggi e per il cessate il fuoco[4].

Il mancato rispetto del diritto umanitario internazionale apre a degli scenari foschi per il futuro, ossia ad un possibile allargamento del conflitto su scala regionale.

Possiamo abituarci alla guerra? Purtroppo sembra di sì, come sta accadendo per quella tra Russia e Ucraina che è iniziata a febbraio 2022 senza mai fermarsi.

È evidente che le vittime e le distruzioni continueranno ad aumentare se le parti in conflitto non torneranno ad un negoziato riattivando i canali diplomatici.  

La nostra Costituzione all’art. 11 prevede il principio del rifiuto o meglio del “ripudio” della guerra come “(..) mezzo di risoluzione delle controversie internazionali” e prevede una limitazione della sovranità al fine di realizzare un ordinamento internazionale che garantisca la pace e la giustizia tra le Nazioni.

Ma come è possibile promuovere la pace in modo efficace?

San Giovanni Paolo II, nel discorso per la giornata mondiale della Pace del 1 gennaio 2002, riflettendo sul fenomeno del terrorismo internazionale (erano trascorsi pochi mesi dai fatti dell’11/09/2001), ha affermato per ben tre volte: “Non c’è pace senza giustizia e non c’è giustizia senza perdono”. E poco prima chiarisce: “La vera pace è frutto della giustizia, virtù morale e garanzia legale che vigila sul pieno rispetto di diritti e doveri e sull’equa distribuzione di benefici e oneri (..)Il perdono non si contrappone in alcun modo alla giustizia, perché non consiste nel soprassedere alle legittime esigenze di riparazione dell’ordine leso. Il perdono mira piuttosto a quella pienezza di giustizia che conduce alla tranquillità dell’ordine, la quale è ben più che una fragile e temporanea cessazione delle ostilità, ma è risanamento in profondità delle ferite che sanguinano negli animi. Per un tale risanamento la giustizia e il perdono sono ambedue essenziali[5].

È un discorso che andrebbe riletto e meditato a fondo in quanto Papa Karol Wojtyla, essendo stato testimone in Polonia della seconda guerra mondiale e delle sue atrocità, fa una profonda riflessione sulle esigenze della giustizia e sulla chiamata al perdono, soffermandosi sul tema del male, il mysterium iniquitatis che “non ha l’ultima parola nelle vicende umane”.

Lorenzo Jesurum


[1]www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2024/01/08/hamas-sale-a-23.084-il-bilancio-dei-morti-a-gaza_ca39a47e-755d-43a3-8b65-f74624b9bf35.html

[2]www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2023/11/16/unicef-italia-dal-7-ottobre-uccisi-4.609-bambini-a-gaza_58a5b4db-4542-4082-b282-f44a2db93c36.html

[3]unric.org/it/gli-stati-uniti-mettono-il-veto-alla-risoluzione-su-gaza-che-chiedeva-un-immediato-cessate-il-fuoco-umanitario/

[4] www.vaticannews.va/it/papa/news/2024-01/papa-francesco-discorso-corpo-diplomatico-santa-sede-guerra-pace.html

[5] www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/messages/peace/documents/hf_jp-ii_mes_20011211_xxxv-world-day-for-peace.html

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