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Ancora sulle nuove frontiere dell’intelligenza artificiale: machina delinquere non potest?

Ancora sulle nuove frontiere dell’intelligenza artificiale: machina delinquere non potest?

Dopo gli interventi sull’IA a firma di Daniele Onori (https://www.centrostudilivatino.it/le-frontiere-giuridiche-dellintelligenza-artificiale-1/https://www.centrostudilivatino.it/intelligenza-artificiale-ed-emulazione-della-decisione-del-giudice-2/, https://www.centrostudilivatino.it/intelligenza-artificiale-e-giustizia-lesperimento-della-corte-di-appello-di-brescia-3/, https://www.centrostudilivatino.it/intelligenza-artificiale-e-giustizia-i-principi-della-carta-etica-europea-4/, https://www.centrostudilivatino.it/intelligenza-artificiale-e-giustizia-judex-ex-machina-5/), la riflessione di oggi del dr. Francesco Mario Agnoli, già presidente di sezione alla Corte di appello di Bologna e componente del CSM, torna a sottolinea i rischi del suo utilizzo in ambito giudiziario.

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Intelligenza artificiale e giustizia: Judex ex machina? – 5

Intelligenza artificiale e giustizia: Judex ex machina? – 5

La quinta puntata della riflessione sull’intelligenza artificiale completa una serie che ha preso le mosse dall’inquadramento della problematica https://www.centrostudilivatino.it/le-frontiere-giuridiche-dellintelligenza-artificiale-1/, è proseguita con l’illustrazione dei rischi di deformazione della funzione del giudice https://www.centrostudilivatino.it/intelligenza-artificiale-ed-emulazione-della-decisione-del-giudice-2/, col cenno all’esperienza avviata nella Corte di appello di Brescia https://www.centrostudilivatino.it/intelligenza-artificiale-e-giustizia-lesperimento-della-corte-di-appello-di-brescia-3/, e coi principi che devono accompagnare questi nuovi strumenti tecnologici, https://www.centrostudilivatino.it/intelligenza-artificiale-e-giustizia-i-principi-della-carta-etica-europea-4/. La conclusione sottolinea le sfide e i pericoli che sono all’orizzonte, anche alla luce di esperienze, more solito, provenienti dalla Cina.

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Intelligenza artificiale e giustizia, i principi della ‘Carta etica europea’ – 4

Intelligenza artificiale e giustizia, i principi della ‘Carta etica europea’ – 4

In questa quarta puntata della riflessione sull’intelligenza artificiale, dopo l’inquadramento della problematica https://www.centrostudilivatino.it/le-frontiere-giuridiche-dellintelligenza-artificiale-1/, il cenno ai rischi di deformazione della funzione del giudice https://www.centrostudilivatino.it/?s=intelligenza+artificiale, e il riferimento all’esperienza avviata in un distretto giudiziario (quello di Brescia) https://www.centrostudilivatino.it/intelligenza-artificiale-e-giustizia-lesperimento-della-corte-di-appello-di-brescia-3/, si affronta il tema dei principi che devono accompagnare questi nuovi strumenti tecnologici. Essi, elaborati dalla Commissione europea sull’efficacia della giustizia (Cepej), hanno trovato sede nella “Carta etica europea sull’uso dell’intelligenza artificiale nei sistemi giudiziari”, adottata alla sessione plenaria della Cepej del 3-4 dicembre 2018.

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Intelligenza artificiale e giustizia, l’esperimento della Corte di appello di Brescia – 3

Intelligenza artificiale e giustizia, l’esperimento della Corte di appello di Brescia – 3

In questa terza puntata della riflessione sull’intelligenza artificiale, dopo l’inquadramento della problematica https://www.centrostudilivatino.it/le-frontiere-giuridiche-dellintelligenza-artificiale-1/, e il cenno ai rischi di deformazione della funzione del giudice https://www.centrostudilivatino.it/?s=intelligenza+artificiale, si fa riferimento all’esigenza di certezza del diritto, cui mirava anche la codificazione, e si menziona l’esperienza avviata nel distretto giudiziario bresciano.

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Intelligenza artificiale ed emulazione della decisione del giudice- 2

Intelligenza artificiale ed emulazione della decisione del giudice- 2

La massima aspirazione di alcuni fautori dell’intelligenza artificiale è di eliminare del tutto il ruolo del giudice nell’espletamento di significative attività dell’uomo. Ciò potrebbe implicare l’adozione di meccanismi alternativi di risoluzione delle controversie completamente automatizzati, eventualmente collegati a piattaforme blockchain. L’obiettivo, da molti considerato utopistico, è quello di creare un “giudice robot”, in grado di decidere controversie sulla base dell’elaborazione statistica di dati. Anche la sfera del processo – civile, penale, amministrativo, contabile – è chiamata a confrontarsi con le implicazioni del digital turn.

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