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centro livatino logoCENTRO STUDI ROSARIO LIVATINO

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Chi di giurisdizione ferisce…

Chi di giurisdizione ferisce…

Riflessioni a margine dell’azzeramento dei vertici della Cassazione da parte del Consiglio di Stato La singolare tesi di Vladimiro Zagrebelsky, secondo cui “i rapporti e le competenze di organi di vertice nella architettura dello Stato” meriterebbero maggiore...

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Esercizio della giurisdizione fra coscienza e umiltà

Esercizio della giurisdizione fra coscienza e umiltà

Chiose a margine delle riflessioni sul senso della giustizia dell’ex presidente dell’ANM ed esponente di Magistratura democratica, Edmondo Bruti Liberati, pubblicato su La Stampa del 4 gennaio 2022. Non può che far piacere leggere riflessioni sul senso della...

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COVID-19 E NORME DI EMERGENZA

 

 

Giuristi
Giuristi
14. Montesquieu, la tripartizione quale limite al potere

14. Montesquieu, la tripartizione quale limite al potere

Per Montesquieu «non vi è libertà se il potere giudiziario non è separato dal potere legislativo e da quello esecutivo. Se esso fosse unito al potere legislativo, il potere sulla vita e la libertà dei cittadini sarebbe arbitrario, poiché il giudice sarebbe al tempo stesso legislatore. Se fosse unito con il potere esecutivo il giudice potrebbe avere la forza di un oppressore[…]. Dei tre poteri, dei quali abbiamo parlato, quello giudiziario è in un certo senso nullo».

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Eutanasia, le ragioni del no- copertina libro

Alla Camera dei Deputati è in discussione la proposta di legge di legalizzazione dell’aiuto al suicidio e della eutanasia. In parallelo, l’Associazione Luca Coscioni ha raccolto le firme per il referendum (parzialmente) abrogativo della norma del codice penale che punisce l’omicidio del consenziente: la Consulta dovrà valutare l’ammissibilità costituzionale del quesito.

Il volume fornisce una lettura, agganciata al quadro normativo, dell’oggetto del referendum, prospettando che cosa ne conseguirebbe in caso di approvazione, e fornisce al tempo stesso un commento, articolo per articolo, della proposta Bazoli all’esame del Parlamento, confrontando le più recenti acquisizioni mediche con le categorie adoperate per privare “legalmente” della vita un ammalato, o chi formula una mera richiesta di essere soppresso. Offre un quadro di quel che è accaduto negli ordinamenti, per es. i Paesi Bassi, al cui interno sono operative da anni disposizioni quali quelle che si vorrebbero introdurre in Italia.

PROSSIMI APPUNTAMENTI

Un giudice come Dio comanda

Che profilo deve avere un giudice come Dio comanda? Un tecnico raffinato? Un creatore della norma?
La risposta si chiama Rosario Livatino. Il 21 settembre 1990, quando è stato assassinato aveva 38 anni, lavorava come magistrato ad Agrigento.
Il suo profilo è antitetico a quello di un magistrato di “sistema. Si è sempre mostrato convinto che compito del giudice non sia inventare la norma, bensì applicarla, secondo competenza e coscienza.
Coscienza che ha posto S.T.D., Sub tutela Dei: è il primo magistrato in epoca moderna a essere beatificato (pag. 128)

Livatino. Un giudice come Dio comanda_copertina

In vece del popolo italiano

Il “caso Palamara” è nuovamente al centro del dibattito, fra libri-intervista e interventi-fiume nei talk show. In passato, il “sistema” era ignoto nei tanti dettagli che il protagonista racconta, ma non nella sua struttura portante.
 
Lasciando alla giustizia penale e a quella disciplinare interessarsi dei “ ettagli”, sempre che siano individuati reati o illeciti deontologici, va però concentrata l’attenzione sui problemi di fondo che il “caso” fa emergere, per non rischiare che il tutto si esaurisca, come è avvenuto finora, con la demonizzazione del reo.
 
Come Centro studi abbiamo affrontato questi problemi nel convegno del 29 novembre 2019 su Magistratura in crisi. Percorsi per ritrovare la giustizia. Ne abbiamo raccolto gli atti col volume In vece del Popolo italiano, edito nel settembre 2020.
 
Non abbiamo atteso le propalazioni del “pentito” dott. Palamara per identificare le ragioni di crisi della magistratura italiana e per avanzare proposte per uscirne.
 
Per questo ti invitiamo ad acquistare e a far acquistare il testo, e a dialogare con noi sulle ipotesi di lavoro in esso prospettate.

L-jus, la nuova rivista on line del Centro Studi Livatino

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