Pubblichiamo la sentenza della IV sezione della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, nel caso Sekmadienis Ltd v. Lithuania, del 30 gennaio 2018. Essa condanna la Lituania per aver multato un’impresa per una pubblicità blasfema, le cui immagini sono state ampiamente riportate in questi giorni dai media. La Corte ha rilevato una violazione dell’art. 10 della CEDU. In particolare, i giudici di Strasburgo hanno ritenuto insufficienti le ragioni addotte dalle autorità lituane per limitare la libertà d’espressione della ricorrente garantita da tale articolo. Secondo la discutibile decisione della Corte non si è adeguatamente dimostrato come tale limitazione fosse necessaria a proteggere la morale o i diritti altrui, ipotesi nelle quali il par. 2 dell’art. 10 CEDU consente limitazioni alla libertà garantita dal par. 1 dello stesso articolo. A breve pubblicheremo un commento.

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