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“Sulla droga necessarie decisioni consapevoli e responsabili”: messaggio della Presidente del Senato Alberti Casellati al convegno del 6 maggio sulla droga del Centro studi Rosario Livatino

“Sulla droga necessarie decisioni consapevoli e responsabili”: messaggio della Presidente del Senato Alberti Casellati al convegno del 6 maggio sulla droga del Centro studi Rosario Livatino

“Quando si affronta il delicato e complesso fenomeno della droga e delle tossicodipendenze la ricerca di un punto di equilibrio fra libertà, tutela della salute e sicurezza dei cittadini, soprattutto dei più giovani e fragili, richiede decisioni consapevoli e responsabili”. È quanto scrive, fra l’altro, la Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati nel messaggio inviato al Centro studi Rosario Livatino in occasione del convegno Droga, le ragioni del no. Scienza, contrasto, prevenzione e recupero, che si svolgerà oggi 6 maggio, con inizio alle 14.30, a  Roma, Sala Capitolare di Santa Maria Sopra Minerva (Senato della Repubblica). (altro…)

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“Non è la legalizzazione il rimedio per il malessere esistenziale che conduce alla droga”: messaggio del card. Pietro Parolin al convegno del 6 maggio sulla droga del Centro studi Rosario Livatino

“Non è la legalizzazione il rimedio per il malessere esistenziale che conduce alla droga”: messaggio del card. Pietro Parolin al convegno del 6 maggio sulla droga del Centro studi Rosario Livatino

“La principale causa remota del consumo di droga (è) un malessere esistenziale che assume diverse forme, a seconda della condizione personale e sociale, e che può avere diverse cause, anche in concorso fra loro: la solitudine; lo smarrimento di fronte alle sfide della vita; la mancanza di senso e – specialmente per gli adolescenti e i giovani – di un contesto familiare ricco di relazioni sane e educative”. È quanto scrive, fra l’altro, il card. Pietro Parolin nel messaggio inviato al Centro studi Rosario Livatino in occasione del convegno Droga, le ragioni del no. Scienza, contrasto, prevenzione e recupero, che si svolgerà nel pomeriggio di domani 6 maggio, con inizio alle 14.30, a  Roma, Sala Capitolare di Santa Maria Sopra Minerva (Senato della Repubblica).
Premesso che “non è possibile veramente distinguere (…) tra sostanze dette “pesanti” e altre presentate come “leggere” ma caratterizzate, in realtà, da elevate percentuali di principio attivo”, il Segretario di Stato di Sua Santità indica quale “esempio luminoso” il “Beato Rosario Livatino”, il quale “ha compiuto la propria esistenza non allineandosi dalla realtà circostante, malgrado le carenze e le minacce che essa comportava”.A seguire il testo integrale del messaggio.


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Canapa Mundi, una mostra sul crinale dell’illegalità

Canapa Mundi, una mostra sul crinale dell’illegalità

In occasione della settima edizione di Canapa Mundi (Roma 1-3 aprile 2022), la Fiera Internazionale dedicata alla canapa e ai suoi derivati, va ricordato l’effettivo contenuto della Legge n. 242/2016 in materia di promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa, e della giurisprudenza su di essa formata, per scongiurare errate interpretazioni sulla legalità del commercio di certi prodotti.

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Omicidio del consenziente e droga: le motivazioni della Corte costituzionale

Omicidio del consenziente e droga: le motivazioni della Corte costituzionale

Oggi, 2 marzo, la Corte costituzionale ha depositato le sentenze con la quali, all’esito dell’udienza del 15 febbraio scorso, ha dichiarato l’inammissibilità del referendum sull’omicidio del consenziente (sentenza n. 50/2022, su cui https://www.centrostudilivatino.it/comitato-per-il-no-allomicidio-del-consenziente-soddisfazione-per-la-decisione-della-consulta/) e sulla coltivazione e traffico di droga (sentenza n. 51/2022, su cui https://www.centrostudilivatino.it/category/droga/), che si allegano a seguito.

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Droga, “no” della Consulta. Ma il pericolo rimane

Droga, “no” della Consulta. Ma il pericolo rimane

Intervista di Ermes Dovico ad Alfredo Mantovano, pubblicata il 17 febbraio 2022 su La Nuova Bussola Quotidiana.

Comunicata dal presidente della Corte costituzionale l’inammissibilità del referendum sulla droga. Vari i motivi. Fuorviante parlare di “referendum cannabis”: il quesito riguardava tutte le droghe, coca compresa. Era in violazione degli obblighi internazionali assunti dall’Italia e incompleto. «Singolare che il Governo abbia rivendicato la scelta di far avanzare il quesito referendario», commenta il giudice Mantovano alla Bussola. E chiama a una battaglia politico-culturale, «perché il pericolo non è scampato».

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Il Comitato per il no alla droga legale si costituisce nel Giudizio di ammissibilità costituzionale del referendum, col supporto del Centro studi Livatino.

Il Comitato per il no alla droga legale si costituisce nel Giudizio di ammissibilità costituzionale del referendum, col supporto del Centro studi Livatino.

Ecco la memoria di costituzione

Martedì 8 febbraio 2022, il Comitato per il No alla droga legale, presieduto dal prof. Angelo Vescovi, ha inoltrato alla Corte Costituzionale una memoria di costituzione nel giudizio di ammissibilità del referendum abrogativo di talune disposizioni del d.P.R. n. 309/1990, la cui udienza è fissata per il prossimo 15 febbraio. Le ragioni di inammissibilità del quesito referendario sono individuate:

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Se vincesse il referendum sulla droga sarebbe un manicomio

Se vincesse il referendum sulla droga sarebbe un manicomio

Articolo di Alfredo Mantovano pubblicato il 29 gennaio 2022 su IFamNews.

Con la prima parte del quesito referendario, Abrogazione di disposizioni penali e di sanzioni amministrative in materia di coltivazione, produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti e psicotrope, verrebbe abrogata la punizione della coltivazione di qualsiasi tipo di droga, non soltanto della cannabis e dei suoi derivati – si pensi all’oppio, alla coca o ai funghi allucinogeni, con riferimento alle sanzioni previste dall’art. 73 del Testo unico sugli stupefacenti. Da quando esiste una normativa di prevenzione e di contrasto della droga, infatti, il divieto di coltivazione rappresenta una sorta di “difesa anticipata”.

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Referendum droga: le ragioni di una possibile inammissibilità

Referendum droga: le ragioni di una possibile inammissibilità

Il 15 febbraio la Corte costituzionale è chiamata a decidere, fra l’altro, sulla ammissibilità dei quesiti referendari in tema di omicidio del consenziente e di abrogazione parziale di sanzioni penali e amministrative in tema di droga (su cui https://www.noallomicidiodelconsenziente.it/omicidio-consenziente-dati/ e https://www.nodrogalegale.it/referendum-droga-perfino-il-quesito-e-errato/). Mentre sul merito del referendum sulla droga cf. http://www.nodrogalegale.it/referendum-droga-che-cosa-accade-se-fosse-approvato/ , con l’intervento che pubblichiamo oggi il presidente emerito di sezione della Cassazione Pietro Dubolino espone le ragioni di non ammissibilità del quesito, alla luce di una lettura d’insieme del teso unico sugli stupefacenti.

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