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Cannabis e legalizzazione: convegno sulle ragioni del NO

Cannabis e legalizzazione: convegno sulle ragioni del NO

Per motivi di carattere tecnico, a differenza di quanto precedentemente comunicato,
il Convegno CANNABIS E LEGALIZZAZIONE: LE RAGIONI DEL NO del CS Livatino e di Ditelo Sui Tetti
si svolgerà al ‘Pirellone’ in via Fabio Filzi n. 22 in aula Pirelli,
con inizio sempre alle ore 18,15.
Chi fosse impossibilitato a partecipare in presenza, potrà seguire i lavori in diretta al link https://mediaportal.regione.lombardia.it/embed/live/13642.

I numeri da “pandemia” del fenomeno droga in Italia chiamano la società civile, le istituzioni e la politica a un’assunzione di responsabilità verso una seria attività di prevenzione e di contrasto efficace dei traffici, e di recupero integrale delle persone che ne sono vittime. Purtroppo, anche in queste ore, non si ferma invece l’attività di chi invoca la liberalizzazione della droga come presunto rimedio: proprio a Milano nei giorni 8 e 9 saranno riproposti i vecchi luoghi comuni pro “legalizzazione”. Nelle stesse ore intendiamo offrire dati di carattere scientifico, giuridico, criminologico e sociale per una corretta valutazione, e per contribuire alla soluzione, e non all’aggravamento del problema.

Saluto introduttivo:
Luca Del Gobbo Consigliere Regione Lombardia

INTERVERRANNO:

CANNABIS, PERCHÉ FA MALE

Carlo Locatelli

Direttore Centro Antiveleni-Centro Nazionale di Informazione Tossicologica, Ospedale IRCCS Maugeri, Pavia

LEGALIZZARE LA DROGA = FAVORIRE LA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA

Antonio Maria Costa

Già Vice segretario ONU e Direttore Esecutivo dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC)

CANNABIS: PRONTUARIO DEI PIÙ STUPEFACENTILUOGHI COMUNI

Alfredo Mantovano

Magistrato e Vicepresidente del Centro Studi Rosario Livatino

LA SFIDA DEL RECUPERO

Elena Chiaron

Psicologa, Comunità Promozione Umana Onlus, Milano

milano@centrostudilivatino.it; info@centrostudilivatino.it

E’ inoltre uscito il nuovo numero della rivista L-JUS che riporta, tra l’altro, gli atti del convegno tenutosi il 6 maggio 2022, che aveva per tema “Droga, le ragioni del no. Scienza, prevenzione, contrasto, recupero”.  https://l-jus.it/indice-fascicolo-1-2022/

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Perché la vicinanza a un ospedale aggrava la cessione di droga (una recente pronuncia della Cassazione)

Perché la vicinanza a un ospedale aggrava la cessione di droga (una recente pronuncia della Cassazione)

Con la sentenza n. 18523/2022  (Sez. 3 pen., 23 marzo 2022, n. 18523), depositata l’11 maggio, la Corte di Cassazione ha confermato l’indirizzo imperniato sull’apprezzamento della voluntas legis dell’art. 80 co. 1, lett. g) del d.P.R. n. 309/90: nell’ipotesi di spaccio di stupefacenti effettuato nelle vicinanze di luoghi particolarmente sensibili quali sono gli ospedali è necessario tutelare i soggetti vulnerabili, o comunque maggiormente esposti al rischio di essere attratti dal consumo di sostanze.

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“Sulla droga necessarie decisioni consapevoli e responsabili”: messaggio della Presidente del Senato Alberti Casellati al convegno del 6 maggio sulla droga del Centro studi Rosario Livatino

“Sulla droga necessarie decisioni consapevoli e responsabili”: messaggio della Presidente del Senato Alberti Casellati al convegno del 6 maggio sulla droga del Centro studi Rosario Livatino

“Quando si affronta il delicato e complesso fenomeno della droga e delle tossicodipendenze la ricerca di un punto di equilibrio fra libertà, tutela della salute e sicurezza dei cittadini, soprattutto dei più giovani e fragili, richiede decisioni consapevoli e responsabili”. È quanto scrive, fra l’altro, la Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati nel messaggio inviato al Centro studi Rosario Livatino in occasione del convegno Droga, le ragioni del no. Scienza, contrasto, prevenzione e recupero, che si svolgerà oggi 6 maggio, con inizio alle 14.30, a  Roma, Sala Capitolare di Santa Maria Sopra Minerva (Senato della Repubblica). (altro…)

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“Non è la legalizzazione il rimedio per il malessere esistenziale che conduce alla droga”: messaggio del card. Pietro Parolin al convegno del 6 maggio sulla droga del Centro studi Rosario Livatino

“Non è la legalizzazione il rimedio per il malessere esistenziale che conduce alla droga”: messaggio del card. Pietro Parolin al convegno del 6 maggio sulla droga del Centro studi Rosario Livatino

“La principale causa remota del consumo di droga (è) un malessere esistenziale che assume diverse forme, a seconda della condizione personale e sociale, e che può avere diverse cause, anche in concorso fra loro: la solitudine; lo smarrimento di fronte alle sfide della vita; la mancanza di senso e – specialmente per gli adolescenti e i giovani – di un contesto familiare ricco di relazioni sane e educative”. È quanto scrive, fra l’altro, il card. Pietro Parolin nel messaggio inviato al Centro studi Rosario Livatino in occasione del convegno Droga, le ragioni del no. Scienza, contrasto, prevenzione e recupero, che si svolgerà nel pomeriggio di domani 6 maggio, con inizio alle 14.30, a  Roma, Sala Capitolare di Santa Maria Sopra Minerva (Senato della Repubblica).
Premesso che “non è possibile veramente distinguere (…) tra sostanze dette “pesanti” e altre presentate come “leggere” ma caratterizzate, in realtà, da elevate percentuali di principio attivo”, il Segretario di Stato di Sua Santità indica quale “esempio luminoso” il “Beato Rosario Livatino”, il quale “ha compiuto la propria esistenza non allineandosi dalla realtà circostante, malgrado le carenze e le minacce che essa comportava”.A seguire il testo integrale del messaggio.


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Canapa Mundi, una mostra sul crinale dell’illegalità

Canapa Mundi, una mostra sul crinale dell’illegalità

In occasione della settima edizione di Canapa Mundi (Roma 1-3 aprile 2022), la Fiera Internazionale dedicata alla canapa e ai suoi derivati, va ricordato l’effettivo contenuto della Legge n. 242/2016 in materia di promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa, e della giurisprudenza su di essa formata, per scongiurare errate interpretazioni sulla legalità del commercio di certi prodotti.

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Omicidio del consenziente e droga: le motivazioni della Corte costituzionale

Omicidio del consenziente e droga: le motivazioni della Corte costituzionale

Oggi, 2 marzo, la Corte costituzionale ha depositato le sentenze con la quali, all’esito dell’udienza del 15 febbraio scorso, ha dichiarato l’inammissibilità del referendum sull’omicidio del consenziente (sentenza n. 50/2022, su cui https://www.centrostudilivatino.it/comitato-per-il-no-allomicidio-del-consenziente-soddisfazione-per-la-decisione-della-consulta/) e sulla coltivazione e traffico di droga (sentenza n. 51/2022, su cui https://www.centrostudilivatino.it/category/droga/), che si allegano a seguito.

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Droga, “no” della Consulta. Ma il pericolo rimane

Droga, “no” della Consulta. Ma il pericolo rimane

Intervista di Ermes Dovico ad Alfredo Mantovano, pubblicata il 17 febbraio 2022 su La Nuova Bussola Quotidiana.

Comunicata dal presidente della Corte costituzionale l’inammissibilità del referendum sulla droga. Vari i motivi. Fuorviante parlare di “referendum cannabis”: il quesito riguardava tutte le droghe, coca compresa. Era in violazione degli obblighi internazionali assunti dall’Italia e incompleto. «Singolare che il Governo abbia rivendicato la scelta di far avanzare il quesito referendario», commenta il giudice Mantovano alla Bussola. E chiama a una battaglia politico-culturale, «perché il pericolo non è scampato».

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