Mantovano “La tutela della vita nell’ordinamento”

Mantovano “La tutela della vita nell’ordinamento”

Intervista ad Alfredo Mantovano andata in onda su Radio Blu, domenica 25 novembre 2018.

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Ultima chiamata

Ultima chiamata

Articolo di Alfredo Mantovano pubblicato su Il Tempo il 17 novembre 2018.

La lettura dell’ordinanza della Consulta sul “caso Cappato” rende ancora più esplicito quanto era in qualche modo emerso col comunicato della Corte del 24 ottobre: la norma che sanziona l’aiuto al suicidio non è contraria alla Costituzione. Anzi, il divieto si basa sul favore verso le persone vulnerabili, che potrebbero essere facilmente indotte a concludere prematuramente la loro vita, «qualora l’ordinamento consentisse a chiunque di cooperare anche soltanto all’esecuzione di una loro scelta suicida, magari per ragioni di personale tornaconto». Il che, sempre secondo la Corte, spiega perché è costituzionalmente legittimo punire condotte (altro…)

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Caso Cappato: intanto la legge resta in vigore

Caso Cappato: intanto la legge resta in vigore

COMUNICATO STAMPA

Il primo dato certo che emerge dalla decisione della Corte costituzionale, in attesa di leggere l’ordinanza, è che la norma che sanziona l’aiuto al suicidio resta in vigore e non viene ritenuta illegittima: la sua eliminazione avrebbe gravemente compromesso il diritto alla vita. Il secondo è che la valutazione su sue eventuali modifiche compete al Parlamento, chiamato ad assumere piena responsabilità su questioni cruciali come la vita e la morte, e se mai differenziando fra le specifiche situazioni che emergono dalla drammaticità del quotidiano. I tempi che (altro…)

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Dj Fabo e il suicidio assistito: oggi l’udienza alla Corte Costituzionale

Dj Fabo e il suicidio assistito: oggi l’udienza alla Corte Costituzionale

Articolo di Marcello Palmieri, nel quale il Centro Studi Livatino è ampiamente citato, pubblicato il 23 ottobre 2018 su Avvenire.

Marco Cappato è imputato di fronte alla Corte d’assise di Milano, che a febbraio ha però sospeso il processo sulla vicenda Dj Fabo e inviato gli atti alla Consulta, dubitando della legittimità dell’art. 580 del codice penale su istigazione e aiuto al suicidio: oggi si è aperta l’udienza in Corte costituzionale.

Suicidarsi: è sempre e comunque un disvalore, oppure in determinate circostanze può essere un diritto? Dunque: ha ragione di continuare a esistere l’articolo 580 del Codice penale, che punisce chiunque induca o aiuti una persona a togliersi la vita, oppure tale norma deve essere dichiarata incostituzionale? continua a leggere sul sito di Avvenire

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Caso Cappato: il Centro Studi Livatino presente domani al giudizio della Corte costituzionale

Caso Cappato: il Centro Studi Livatino presente domani al giudizio della Corte costituzionale

Caso Cappato e pretesa illegittimità dell’aiuto al suicidio

Il Centro Studi Livatino domani presente al giudizio della Corte costituzionale a sostegno delle ragioni della vita

Domani martedì 23 alle 9.30 la Corte Costituzionale esaminerà la questione di legittimità costituzionale dell’art. 580 del codice penale, nella parte in cui incrimina le condotte di aiuto al suicidio in alternativa alle condotte di istigazione. La questione è stata sollevata con ordinanza del 14 febbraio 2018 la I^ Corte d’assise di Milano nel procedimento penale a carico dell’on. Marco Cappato, imputato per l’agevolazione del suicidio di Fabiano Antoniani – conosciuto come dj Fabo –, avendolo aiutato a recarsi in Svizzera alla clinica Dignitas, dove è poi avvenuto il decesso.

Il Centro Studi Livatino ha depositato nei termini un proprio atto di intervento nel giudizio per chiedere che la questione sia dichiarata inammissibile o, in subordine, manifestamente infondata: l’atto è stato presentato dal presidente del Centro Studi, prof. avv. Mauro Ronco, e dall’avv. Stefano Nitoglia. Entrambi domani saranno presenti nell’Aula della Consulta per sostenere le ragioni poste a base dell’atto di intervento. Il 15 giugno scorso, in collaborazione con il corso di laurea magistrale in Giurisprudenza dell’Università Europea di Roma, il Centro Studi ha svolto un workshop sull’argomento, dal titolo Diritto alla morte/morte del diritto? Gli esiti dei lavori sono raccolti in un numero speciale della rivista on line L-JUS, che si allega, e che raccoglie documenti e studi su quanto costituisce oggetto del giudizio di domani.

Il Centro Studi Livatino

info@centrostudilivatino.it – www.centrostudilivatino.it – 329 410 5375

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Fascicolo Speciale L-Jus: L’agevolazione al suicidio davanti alla Corte Costituzionale

Fascicolo Speciale L-Jus: L’agevolazione al suicidio davanti alla Corte Costituzionale

Indice del volume

Alfredo Mantovano, Perché un numero speciale di L-JUS p. 3

Ordinanza del 10 luglio 2017 del Giudice per le indagini preliminari di Milano p. 5

Ordinanza del 14 febbraio 2018 della I^ Corte d’Assise di Milano p. 49

Atto di intervento del Centro Studi Rosario Livatino nel giudizio di legittimità p. 78

Testi di alcune delle relazioni tenute al Workshop del 15 giugno 2018 Diritto alla morte / morte del diritto? p. 96

Mauro Ronco, Non esiste il “diritto” al suicidio. Note a margine del giudizio di costituzionalità sull’art. 580 c.p. p. 132

Giovanna Razzano, Il diritto di morire come diritto umano? Brevi riflessioni sul potere di individuazione del best interest, sull’aiuto alla dignità di chi ha deciso di uccidersi e sulle discriminazioni nell’ottenere la morte p. 148

Aldo Rocco Vitale, Dal diritto di morire al morire del diritto p. 168

Giacomo Rocchi, Il “Giudizio Cappato”: dal contraddittorio incompleto alla manifesta infondatezza p. 178

Claudio Galoppi, Nel “Giudizio Cappato” sono a rischio i principi fondamentali del nostro ordinamento p. 143

 

Visita il sito di L-Jus

Scarica il fascicolo completo

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Mauro Ronco: Si vuole arrivare al riconoscimento del diritto alla morte, quindi all’eutanasia legale e dell’aiuto al suicidio.

Mauro Ronco: Si vuole arrivare al riconoscimento del diritto alla morte, quindi all’eutanasia legale e dell’aiuto al suicidio.

Articolo di Andrea Mariotto pubblicato sul sito dell’Osservatorio Cardinale Van Thuân .

“In nome della legge. Quando il diritto va contro la vita” è il tema sul quale è intervenuto, lunedì 7 maggio 2018 a Bassano del Grappa, il prof. Mauro Ronco, insigne penalista e presidente del Centro Studi Rosario Livatino, invitato dalla Scuola di Cultura Cattolica. (altro…)

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DAT: Audizioni alla Commissione Sanità del Senato

DAT: Audizioni alla Commissione Sanità del Senato

 
 Alle 20.40 di lunedì 12 e nel pomeriggio di martedì 13 giugno la Commissione Sanità del Senato ascolterà in audizione rispettivamente il vicepresidente del Centro studi Livatino, prof. Filippo Vari, ordinario di diritto costituzionale all’Università europea, e l’esponente di Alleanza Cattolica cons. Domenico Airoma, procuratore della Repubblica aggiunto al Tribunale di Napoli Nord sul disegno di legge Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento.
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DAT- eutanasia per il paziente, morte della professione medica

DAT- eutanasia per il paziente, morte della professione medica

Una legge pericolosa e inemendabile

In occasione della discussione in Parlamento della p.d.l. sulle “disposizioni anticipate di trattamento”, il Centro Studi Livatino, formato da magistrati, docenti universitari, avvocati e notai, ha inviato il 27 marzo 2017 un appello critico di oltre 250 giuristi a Deputati e Senatori. Il 5 aprile ha poi pubblicato un documento sulle gravi ricadute che le nuove (altro…)

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La legge italiana sulle cure palliative, l’eutanasia e il DDL sulle DAT.

La legge italiana sulle cure palliative, l’eutanasia e il DDL sulle DAT.

Pubblichiamo con piacere e interesse l’intervento a margine della legge sulle dat, della Prof.ssa Giovanna Razzano, aggregato di Diritto Pubblico alla facoltà di Giurisprudenza della Sapienza di Roma, docente nei Master di cure palliative Cure palliative del Policlinico Gemelli e del Campus BioMedico di Roma. E’ uno studio importante per il merito delle valutazioni che svolge e perché riferisce del dibattito apertosi all’interno della Società italiana di cure palliative e dell’ampio e motivato dissenso rispetto a una prima presa di posizione adesiva alla legge stessa. (altro…)

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