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Eutanasia approvata Alla Camera il 10 marzo: testo peggiorato rispetto a quello delle Commissioni riunite

Eutanasia approvata Alla Camera il 10 marzo: testo peggiorato rispetto a quello delle Commissioni riunite

Il testo unificato in materia di ‘morte medicalmente assistita’, approvato dalla Camera il 10 marzo 2022 agevola la procedura di suicidio assistito, accentua la sua identità eutanasica; non prescrive più al medico e al Comitato per la valutazione clinica di tenere conto delle ragioni familiari e sociali che motivano la richiesta di morte; consente al Comitato di accertare la volontà di morire del paziente anche in modalità telematica; restringe l’obiezione di coscienza. Esso non contiene alcun impegno di spesa per attuare la disciplina, e quindi per favorire l’accesso alle cure palliative e per aiutare le famiglie. Emblematica del valore conferito alla vita, alla dignità e all’autonomia del malato, è la disciplina provvisoria che consentirebbe l’accesso al suicidio assistito per un tempo di 270 giorni dall’eventuale approvazione definitiva, in assenza delle garanzie procedurali minime previste dallo stesso t.u.

di Carmelo Domenico Leotta

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L’eutanasia per tagliare i costi di ammalati, disabili e anziani non autosufficienti

L’eutanasia per tagliare i costi di ammalati, disabili e anziani non autosufficienti

Il testo unificato sull’eutanasia, approvato oggi alla Camera, altro non è che una legge 194/1978 che, invece che al concepito, ha nel mirino l’ammalato, il disabile, l’anziano non autosufficiente. Della 194 il testo odierno mutua la forma, la struttura, la dinamica, in taluni passaggi perfino la lettera (come emerge sovrapponendo le parti sull’obiezione di coscienza).
Non prevedendo un centesimo di euro a sostegno della terapia del dolore, o dell’aiuto che al paziente in difficoltà può venire dai caregiver, essa rende ipocrita l’insieme di belle parole che avvolgono la sostanza; e la sostanza è che le spese per anziani e disabili sono un costo che il sistema sanitario non intende più sostenere.
Per rendere meglio l’idea, come l’art. 1 della 194 proclamava che “l’interruzione volontaria della gravidanza (…) non è mezzo per il controllo delle nascite”-, e sappiamo come è andata a finire – così l’eventuale seguito del lavoro parlamentare potrebbe aggiungere al testo sull’eutanasia un proclama del tipo “la morte volontaria medicalmente assistita, di cui alla presente legge, non è strumento per il controllo della spesa pubblica”.
Perché invece sarà proprio questo.

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Omicidio del consenziente e droga: le motivazioni della Corte costituzionale

Omicidio del consenziente e droga: le motivazioni della Corte costituzionale

Oggi, 2 marzo, la Corte costituzionale ha depositato le sentenze con la quali, all’esito dell’udienza del 15 febbraio scorso, ha dichiarato l’inammissibilità del referendum sull’omicidio del consenziente (sentenza n. 50/2022, su cui https://www.centrostudilivatino.it/comitato-per-il-no-allomicidio-del-consenziente-soddisfazione-per-la-decisione-della-consulta/) e sulla coltivazione e traffico di droga (sentenza n. 51/2022, su cui https://www.centrostudilivatino.it/category/droga/), che si allegano a seguito.

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Comitato per il no all’omicidio del consenziente: soddisfazione per la decisione della Consulta

Comitato per il no all’omicidio del consenziente: soddisfazione per la decisione della Consulta

Il Comitato per il No all’omicidio del consenziente, presieduto dalla prof.ssa Assuntina Morresi, esprime soddisfazione la decisione della Corte Costituzionale nel giudizio di ammissibilità del referendum abrogativo dell’art 579 del codice penale. A sostegno delle sue posizioni il Comitato ha fatto pervenire nei giorni scorsi alla Consulta un’articolata memoria, e oggi i prof. Mario Esposito e Carmelo Leotta ne hanno illustrato la sintesi nella discussione orale.

In attesa di conoscere le motivazioni della sentenza della Corte, è ragionevole immaginare che avrà inciso il vincolo costituzionale – da noi sottolineato – sul principio di indisponibilità della vita, sì che la sua estromissione dall’ordinamento determinerebbe un insanabile vuoto normativo, e la mancanza di chiarezza del quesito, essendo imprevedibili e incerti gli effetti derivanti dalla parziale abrogazione proposta, in contrasto con la trasparenza che dovrebbe orientare la volontà dell’elettore. La decisione della Consulta permette ora di affrontare con maggiore equilibrio la discussione parlamentare sul c.d. testo Bazoli riguardante l’eutanasia, che sostiene – a nostro avviso erroneamente – di dare attuazione alla sentenza n. 242/2019 della stessa Corte, e di farne emergere le incoerenze e il superamento dei confini da essa stabiliti.

https://www.noallomicidiodelconsenziente.it/

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Il Comitato per il no si costituisce nel Giudizio di ammissibilità costituzionale del referendum sull’omicidio del consenziente, col supporto del Centro studi Livatino.

Il Comitato per il no si costituisce nel Giudizio di ammissibilità costituzionale del referendum sull’omicidio del consenziente, col supporto del Centro studi Livatino.

Ecco la memoria di costituzione

 

 

Nella giornata di ieri, 8 febbraio 2022, il Comitato per il No all’omicidio del consenziente, presieduto dalla prof.ssa Assuntina Morresi, ha inoltrato alla Corte Costituzionale una memoria di costituzione nel giudizio di ammissibilità del referendum abrogativo dell’art 579 del codice penale, la cui udienza è fissata per il prossimo 15 febbraio. Le ragioni di inammissibilità del quesito referendario sono individuate:

 

 

  1. nel fatto che la disposizione che si intende abrogare è da ritenersi costituzionalmente vincolata, in quanto espressione del principio di indisponibilità della vita, sì che la sua estromissione dall’ordinamento determinerebbe un insanabile vuoto normativo;
  2. nel carattere propositivo e non abrogativo che – in contrasto con la natura del referendum – ha questo quesito. Infatti, con la soppressione di singole parole presenti nell’art. 579 cod. pen., esso intende introdurre una nuova normativa in materia di tutela della vita, dal contenuto profondamente diverso da quello attualmente in vigore, come ammesso dagli stessi promotori nella memoria depositata davanti la Corte di cassazione;
  3. nella mancanza di chiarezza del quesito, essendo imprevedibili e incerti gli effetti derivanti dalla parziale abrogazione proposta, in contrasto con la trasparenza che dovrebbe orientare la volontà dell’elettore;
  4. nell’incoerenza del sistema che verrebbe fuori dalla eventuale approvazione del quesito referendario, poiché – per es. – continuerebbero a essere punite le lesioni gravi pur in presenza di un consenso a farsele procurare e non invece la lesione del bene superiore della vita.  

 

 

Nella memoria che si allega le ragioni della inammissibilità sono esposte in modo articolato, e costituiscono in larga parte esito della riflessione sui temi del fine vita da tempo maturata da parte del Centro studi Rosario Livatino, che ha portato, fra l’altro alla pubblicazione del volume https://www.edizionicantagalli.com/shop/eutanasia-le-ragioni-del-no/. Essa è stata predisposta dal Collegio difensivo comporto dagli Avv.ti Prof. Mario Esposito del Foro di Roma, Prof. Mauro Paladini, del Foro di Piacenza, Domenico Menorello, del Foro di Padova, Prof. Carmelo Domenico Leotta, del Foro di Torino, Angelo Salvi del foro di Roma.

 

 

 

 

 

 

 

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Camera dei Deputati: l’eutanasia è all’ordine del giorno

Camera dei Deputati: l’eutanasia è all’ordine del giorno

L’ordine del giorno della seduta di oggi 8 febbraio 2022 dell’Aula della Camera dei Deputati reca al terzo punto l’esame e il voto del testo unificato (rel. l’on Bazoli) sulla ‘morte volontaria medicalmente assistita’, dal contenuto sostanzialmente eutanasico. Nel mese di novembre 2021 l’editore Cantagalli ha pubblicato il volume, curato dal Centro studi Rosario Livatino, Eutanasia. Le ragioni del no, con approfondimenti, fra gli altri, sul referendum sull’omicidio del consenziente, il t.u. Bazoli, il quadro di diritto comparato. Riproponiamo l’aggiornamento del volume, che tiene conto degli emendamenti approvati nel dicembre 2021 a conclusione del lavoro della Commissioni riunite della Camera Giustizia e Affari sociali, e che costituisce una sintetica guida, insieme col volume segnalato, per la corretta lettura del testo legislativo in discussione: https://www.centrostudilivatino.it/eutanasia-le-ragioni-del-no-il-referendum-le-legge-le-sentenze-aggiornamento-con-gli-emendamenti-approvati-in-commissione/.

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