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Se il rapporto fra norme europee e Costituzioni nazionali non è solo un problema polacco

Se il rapporto fra norme europee e Costituzioni nazionali non è solo un problema polacco

1. La questione del possibile contrasto delle decisioni degli organi della UE, in particolare della Corte del Lussemburgo, con gli ordinamenti costituzionali dei singoli Stati membri, di cui alla sentenza del Tribunale costituzionale polacco del 7 ottobre scorso va ben oltre quella Polexit che gran parte dei commentatori continua ad agitare come pressocché inevitabile effetto della affermata superiorità della legge costituzionale nazionale.

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Riforma fiscale: se le partite politiche si giocano sui tavoli tecnici

Riforma fiscale: se le partite politiche si giocano sui tavoli tecnici

La delega fiscale approvata dal Governo è nella sostanza una scatola vuota, a causa della indeterminatezza dei criteri direttivi che essa contiene. Alla genericità delle formulazioni corrisponde estensione massima dei poteri di chi eserciterà la delega, e quindi di fatto violazione della riserva di legge in materia tributaria. Alla fine quel che inciderà nella vita quotidiana degli italiani dipenderà dalla capacità delle forze politiche di esprimere esperti di valore nelle commissioni tecniche che scriveranno le nuove disposizioni.

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Corte costituzionale polacca: ’Polexit’ o rispetto del diritto?

Corte costituzionale polacca: ’Polexit’ o rispetto del diritto?

Nel giorno del 450° anniversario della vittoria a Lepanto della Lega cristiana contro la flotta dell’Impero ottomano, che ha garantito all’Europa di giungere al Terzo millennio ancora, almeno formalmente, cristiana, il Tribunale costituzionale della Polonia avrebbe compiuto, secondo quasi tutti i commentatori e media, un passo decisivo verso la Polexit, cioè verso l’uscita di Varsavia dalla Ue, quantomeno nella forma della “‘Polexit legale’: “il Paese resta membro dell’Unione europea, ma scivola fuori dalla cooperazione a livello giudiziario, uno dei cardini dell’Ue”(IlFattoQuotidiano.it), nonostante le più ampie rassicurazioni, in senso contrario, del governo polacco. È realmente così?

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Transizione: ecologica o ideologica?

Transizione: ecologica o ideologica?

Friday for future o venerdì di passione? ‘Transizione ecologica’ è diventata espressione di uso così frequente da precludere l’esatta percezione della posta in gioco sul fronte ambientale, e del substrato ideologico di un così forte battage.

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Ancora su Cassazione e Crocifisso, fra laicità e reasonable accomodation.

Ancora su Cassazione e Crocifisso, fra laicità e reasonable accomodation.

Da una prima lettura della sentenza 9 settembre 2021, n. 24414 delle Sezioni unite civili della Cassazione, sull’esposizione del crocifisso nelle scuole, emergono luci e ombre, le cui ricadute pratiche saranno tutte da verificare.

Prosegue la riflessione avviata il giorno stesso della pubblicazione (https://www.centrostudilivatino.it/cassazione-sul-crocifisso-nessun-divieto-di-affissione-ma-adesso-necessario-lintervento-del-parlamento/), proseguita con gli interventi dell’avv. Angelo Salvi (https://www.centrostudilivatino.it/sezioni-unite-e-crocifisso-perplessita-sulla-regola-del-caso-per-caso/) e del presidente emerito di Cassazione Piero Dubolino (https://www.centrostudilivatino.it/sezioni-unite-e-crocifisso-perche-il-ragionevole-accomodamento-non-convince/), con l’intervento del dott. Manuel Ganarin, ricercatore di Diritto ecclesiastico e canonico all’Alma Mater Studiorum Università degli Studi di Bologna.

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Sezioni Unite e Crocifisso: perché il “ragionevole accomodamento” non convince

Sezioni Unite e Crocifisso: perché il “ragionevole accomodamento” non convince

Con l’intervento del presidente emerito di sezione della Cassazione Pietro Dubolino prosegue la riflessione sulla la sentenza n. 24414/2021 delle Sezioni Unite civili sul crocifisso: una riflessione avviata il giorno stesso della pubblicazione (https://www.centrostudilivatino.it/cassazione-sul-crocifisso-nessun-divieto-di-affissione-ma-adesso-necessario-lintervento-del-parlamento/) e proseguita ieri con l’intervento dell’avv. Angelo Salvi (https://www.centrostudilivatino.it/sezioni-unite-e-crocifisso-perplessita-sulla-regola-del-caso-per-caso/). Nel rilevare le aporie della pronuncia e il suo tratto ancora una volta ‘creativo’ della norma, l’Autore ne sottolinea la difficoltà di concreta applicazione, per le incertezze da essa derivanti.

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Sezioni Unite e Crocifisso: perplessità sulla regola del caso per caso

Sezioni Unite e Crocifisso: perplessità sulla regola del caso per caso

Con la sentenza n. 24414 del 9 settembre 2021 le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno risolto la questione di massima di particolare importanza loro rimessa dalla Sezione Lavoro con una decisione di indubbio interesse, che in tema di libertà di religione in uno spazio pubblico qualificato, quale l’aula scolastica, indica come metodo di approccio alla controversia la via della soluzione mite, del passo di ciascuno in direzione dell’altro, e affida alla valutazione dei singoli istituti scolastici la decisione sulle diverse istanze di studenti e docenti, in una prospettiva di “ragionevole accomodamento” dagli incerti confini. Nel commento che segue una prima analisi della sentenza e dei principi di diritto in essa enucleati, dopo il primissimo commento il giorno della pubblicazione (https://www.centrostudilivatino.it/cassazione-sul-crocifisso-nessun-divieto-di-affissione-ma-adesso-necessario-lintervento-del-parlamento/).

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