Nessuna norma permette a una donna di riconoscere come proprio un figlio già riconosciuto dalla madre

Nessuna norma permette a una donna di riconoscere come proprio un figlio già riconosciuto dalla madre

di Domenico Airoma

“Nessuna norma attualmente esistente consente ad una donna di riconoscere, come proprio figlio, il figlio già riconosciuto dalla madre”.

Il Procuratore della Repubblica di Parma chiede il rigetto del ricorso presentato da una coppia omosessuale contro il provvedimento dell’Ufficiale dello Stato Civile di Fidenza che ha respinto la richiesta di rettificazione dello stato di nascita di un minore, mediante l’inserimento del cognome della donna legata alla madre biologica da relazione affettiva.

Con una articolata e puntuale disamina del diritto vigente, il magistrato chiarisce in cosa consista il superiore interesse del minore alla luce della normativa interna ed internazionale, quali siano le condizioni –mai venute meno- per il ricorso alla fecondazione eterologa, quale debba essere il perimetro dell’intervento interpretativo del giudice se non vuole trasformarsi in legislatore.

Una boccata d’ossigeno; soprattutto contro tutti coloro che contrabbandano come diritto vivente l’arbitraria trasformazione per via giurisprudenziale di qualsivoglia desiderio in diritto.

Il disvelamento dell’ipocrisia della mistica dei cosiddetti nuovi diritti, con il suo carico di nuove vittime, fatte –in questo caso- di bambini fatti deliberatamente nascere come orfani.

 

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Figlie di due uomini? La sentenza è in contrasto con la legge

Figlie di due uomini? La sentenza è in contrasto con la legge

Pubblichiamo, in esclusiva per questo sito, una nota consigliere Giuseppe Marra, quale primo commento critico dell’Ordinanza del 15 novembre scorso, con la quale il Tribunale di Milano ha disposto la trascrizione nei registri dello Stato civile del Comune di due gemelle da maternità surrogata come figlie di una coppia same sex. Alla nota segue il testo integrale del provvedimento dei Giudici milanesi.

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Il giudice praeter legem o contra legem?

Il giudice praeter legem o contra legem?

Il 19 settembre scorso questo sito ha pubblicato l’atto con cui la Procura della Repubblica di Roma, nella persona dei pubblici ministeri, dr.ssa Maria Monteleone e Stefano Pizza, ha impugnato la trascrizione, disposta dal Sindaco della Capitale, dell’atto di nascita di una minore, iscritta come figlia di due “padri”, che avevano fatto ricorso alla pratica della maternità surrogata. A quella prima informazione facciamo ora seguire, in esclusiva per questo sito, un articolato commento del dott. Giuseppe Marra, magistrato addetto all’Ufficio del Massimario della Corte di Cassazione. (altro…)

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Esiste dunque un magistrato a Roma

Esiste dunque un magistrato a Roma

Riprendendo il titolo di una famosa opera di Bertold Brecht, siamo particolarmente lieti di pubblicare l’atto con cui la Procura della Repubblica di Roma, nella persona dei pubblici ministeri, dr.ssa Maria Monteleone e Stefano Pizza, impugna la trascrizione, disposta dal Sindaco della Capitale, dell’atto di nascita di una minore, iscritta come figlia di due “padri”, che avevano fatto ricorso alla pratica della maternità surrogata.  

Si tratta di un provvedimento pregevole, per più ragioni: chiarisce, in modo argomentato, cosa deve intendersi per ordine pubblico interno e internazionale, definisce i limiti dell’intervento giurisdizionale, e, soprattutto, ristabilisce il vero a proposito del migliore interesse del minore. Senza formalismi e, soprattutto, chiamando le cose con loro nome: a partire dall’utero in affitto. (altro…)

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Dat: ordinanza di legittimità costituzionale del tribunale di Pavia

Dat: ordinanza di legittimità costituzionale del tribunale di Pavia

Pubblichiamo l’interessante ordinanza di legittimità costituzionale del giudice tutelare del Tribunale di Pavia dott.ssa Michela Fenici, che affronta una delle voci che hanno avuto scarso – se non inesistente – approfondimento nel confronto parlamentare che ha preceduto l’approvazione della legge n. 219/2017, quella sulle c.d. disposizioni (altro…)

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Caso Cappato: l’ordinanza della Corte di assise di Milano

Caso Cappato: l’ordinanza della Corte di assise di Milano

Pubblichiamo a seguire l’ordinanza con la quale il 14 febbraio la Corte di assise di Milano, nel processo che vede imputato Marco Cappato per il reato di aiuto al suicidio di Fabiano Antoniani, ha sollevato la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 580 del codice penale, rilevando il contrasto di esso con (altro…)

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L’istigazione e l’aiuto al suicidio

L’istigazione e l’aiuto al suicidio

Pubblichiamo il commento del prof. Mauro Ronco, presidente del Centro studi Livatino – in esclusiva per questo sito -, riguardante l’ordinanza depositata il 10 luglio 2017, con la quale il Gip del Tribunale di Milano dott. Luigi Gargiulo ha disposto l’imputazione coatta per il delitto di istigazione al suicidio a carico dell’on. Marco Cappato per la morte di (altro…)

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Riconoscimento di sentenze straniere sull’adozione

Riconoscimento di sentenze straniere sull’adozione

Commento al Decreto del Tribunale per i i Minorenni di Firenze del 7 marzo 2017

di Marco Mazzolai, avvocato del Foro di Perugia

 

  1. 1. Il Decreto del Tribunale dei Minorenni di Firenze del 7 marzo 2017; 2. Note critiche al Decreto in relazione all’art.5 della (altro…)
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