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CHI SIAMO

  Il Centro Studi Rosario Livatino, costituitosi nel 2015, a 25 anni dal sacrificio del giudice siciliano, è un gruppo di giuristi – magistrati, avvocati, docenti universitari, notai – che traendo esempio dal magistrato agrigentino ucciso per mano mafiosa nel 1990, del quale è in corso il processo di beatificazione – studia temi riguardanti in prevalenza il diritto alla vita, la famiglia e la libertà religiosa in un’ottica di coerenza col diritto naturale. 
  La sua attività interna si articola in workshop periodici dedicati alla più stretta attualità: se ne sono tenuti finora sui limiti della giurisdizione, sulle ricadute giuridiche dell’ideologia del gender, sulle c.d. unioni civili, sulle esperienze di difesa legale sul fronte vita e famiglia negli USA, sull’obiezione di coscienza, su biotestamento ed eutanasia, sulla riforma costituzionale, sulla droga, e sulle fake news… Tali occasioni di incontro si aprono con un paio di relazioni, cui segue un confronto, e spesso le relazioni iniziali sono pubblicate su riviste, comunque sono messe a disposizione di chi ne possa trarre utilità, in primis i parlamentari.
  La sua attività esterna si svolge: 
      * nella cura quotidiana di questo sito che, oltre a informare delle attività del Centro studi, aggiorna in tempo reale: * sui lavori parlamentari che riguardano le materie di interesse, pubblicando i resoconti delle Commissioni e dell’Aula di Camera e Senato, * sulle sentenze delle Corti europee e italiane, * sugli atti che istituzioni di vario livello adottano in relazione ai temi menzionati. A fianco all’informazione e alla documentazione, vi è un lavoro di lettura critica, seguito da componenti del Centro studi, ciascuno per quanto di propria competenza. Vi è altresì il costante aggiornamento degli appuntamenti che vedono impegnati gli esponenti del Centro studi e dell’eco stampa delle nostre iniziative o di nostri interventi; 
      * nell’organizzazione di un grande convegno annuale, finora svolto a Roma nell’aula dei gruppi di Montecitorio, su temi di particolare attualità, l’ultimo – il 20 ottobre 2017, dal titolo “ Giudici senza limiti?” – sullo svolgimento da parte della giurisdizione di compiti non propri. I precedenti avevano avuto come tema la figura di Livatino (2015) e l’obiezione di coscienza (2016);
    * in iniziative di mobilitazione culturale, come l’appello contro il “ddl Cirinnà” e contro il ddl sulle “dat”, che hanno raccolto  firme di illustri giuristi italiani, fra i quali non pochi accademici, magistrati in servizio, presidenti emeriti della Corte costituzionale (anch’essi riportati nel sito, con tutte le sottoscrizioni), e in campagne di chiarificazione e di informazione su vicende come – da ultima – la morte del piccolo Alfie;
   * nella partecipazione a conferenze e convegni, oltre che ad audizioni parlamentari.

ABOUT US

Centro Studi Livatino was born in 2015 and brings together – from all over Italy – judges, professors and academics of legal matters, lawyers who – drawing example from the Italian judge killed by the mafia in 1990, for which is about to end the process of beatification – study issues concerning right to life, family and religious freedom, consistently with Natural Law and in a framework of institutional balance.

Its President is Prof. Mauro Ronco, emeritus of criminal law at University of Padua. The vice presidents are Alfredo Mantovano, Judge of the Italian Court of Cassation, Domenico Airoma, Procurator at the Court of Naples North, and Filippo Vari, Constitutional Law Professor at European University of Rome.

Centro Studi Livatino holds initiatives of cultural mobilization (such as the appeal against the law establishing gay marriages or the law establishing the living will, which have collected signatures of distinguished Italian lawyers, including numerous academics, magistrates in service, presidents emeritus of the Constitutional Court), clarification and information campaigns, and above all  claims in court – even in the Constitutional Court – life, family and religious freedom.

In addition to publishing an online half-yearly magazine with a legal slant, L-JUS at http://l-jus.it, Centro Studi Livatino organizes periodic academic-level workshops on the most current issues (for ex., we have kept some workshops on the legal repercussions of gender ideology; on gay marriages; on the judicial defense experiences in the US around life, family ad religious freedom; on Italian constitutional reform; on the pending litigation at the Italian Constitutional Court in terms of facilitating suicide). At its workshop, in addition to renowned academics, also judges and presidents emeritus of the Italian Constitutional Court often held their lectio.

Mostly, Centro Studi Livatino organizes a large annual conference, which usually takes place in the fall, in the Chamber of Deputies or in the auditorium of the Court of Cassation, the maximum Italian jurisdictional body. At his annual conference, on the performance by the judiciary of tasks that do not belong to it, take part international scholars and exponents of the most significant Italian, European and Vatican institutions (in these years have been speakers at our annual conference: his Eminence, the Cardinal Secretary of State, Parolin; the former Secretary General of the Italian bishops, Galantino; judges of the European Court of Human Rights and judges of the European Court of Justice; the First President of the Italian Court of Cassation).

   CONSIGLIO DIRETTIVO

PRESIDENTE:

Prof. Avv. Mauro Ronco (Professore emerito di diritto penale)

VICEPRESIDENTI:

Dott. Domenico Airoma (Procuratore della Repubblica aggiunto al Tribunale di Napoli Nord)

Cons. Alfredo Mantovano (Giudice della Corte di Cassazione)

Prof. Filippo Vari (Ordinario di diritto costituzionale, Università Europea di Roma)

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