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7. VICO E LA NOZIONE STORICA DI DIRITTO NATURALE

7. VICO E LA NOZIONE STORICA DI DIRITTO NATURALE

Per Vico il diritto sorge ‘naturalmente’, e in forma dialettica, in ogni ordinamento da contingenti umane necessità e, via via, dalla forza e dalla religione giunge alla ‘ragione tutta spiegata’. Lo stesso vale per tutte le forme della vita sociale e politica, degli Stati o delle Repubbliche, ivi comprese le autorità, i governi, i giudizi. Il diritto, che non è la legge positiva posta dall’autorità, nasce con l’organizzazione della comunità di riferimento (ibi societas, ibi ius). L’attività giuridica degli uomini, comprende in sé tutte le altre: l’attività economica, l’attività politica, l’attività sportiva, l’attività letteraria e così via.

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6. Grozio e i riflessi del giusnaturalismo sul diritto moderno

6. Grozio e i riflessi del giusnaturalismo sul diritto moderno

Per Grozio poiché l’uomo è un animale sociale, è per sua natura portato a relazionarsi coi propri simili, anche se gli egoismi e gli interessi individuali sono causa di conflitti. Gli uomini devono quindi darsi delle leggi per poter vivere insieme. Essi istituiscono tra loro un patto rinunciando a una parte dei poteri che ciascuno ha in quanto essere libero in natura. L’obiettivo di questo patto è l’utile, quale forma necessaria di benessere diffuso tra tutti gli uomini.

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5. Francisco Suarez e il De legibus: tra i fondamenti del pensiero giuridico occidentale

5. Francisco Suarez e il De legibus: tra i fondamenti del pensiero giuridico occidentale

Il Doctor Eximio espone una legge naturale differente da ciò che potremmo intendere noi oggi con la stessa denominazione: non le leggi della chimica, fisica o biologia, riferite alle cose od agli animali, che non sono liberi di agire diversamente. La legge naturale dell’uomo invece, secondo il pensiero del Suarez, essendo la partecipazione di questo alla legge eterna, è l’inclinazione al bene, poiché presuppone un agire morale, e dunque libero. La sua origine è soprannaturale, Dio stesso, che ha creato l’uomo come un essere simile agli animali sotto alcuni punti di vista, e però radicalmente differente: egli è infatti cosciente e libero, naturalmente dotato di ragione e di libero arbitrio.

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4. Tommaso d’Aquino, il diritto fra ragione e relazione

4. Tommaso d’Aquino, il diritto fra ragione e relazione

1. Ultimo di sette figli Tommaso nacque in una famiglia di piccoli feudatari imperiali, i d’Aquino di Roccasecca, fra il 1221 e il 1227. Uno dei suoi biografi ufficiali, Guglielmo di Tocco, riferisce che morì a quarantanove anni – la data della morte è certa: 7 marzo 1274 – e questo porterebbe la data di nascita al 1225[1].

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3. Gaio, lo spirito e la lettera della legge

3. Gaio, lo spirito e la lettera della legge

Poche e incerte sono le notizie biografiche che riguardano il giurista romano Gaio, vissuto nel II secolo d.C.: probabilmente proveniva dai territori della Gallia Cisalpina, e si stabilì a Roma, dove fu istruito nell’arte del diritto e della giustizia.

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2. Agostino d’Ippona, maestro del giusnaturalismo cristiano

2. Agostino d’Ippona, maestro del giusnaturalismo cristiano

Per Sant’Agostino i precetti della legge naturale sono indelebili perché originari, connaturati all’uomo, e non derivano da altro ordinamento se non quello posto dall’Autore della natura, che ha impresso la legge interiore e razionale nella coscienza ed è proprio in rapporto alla coscienza che possiamo giudicare se un’azione è buona o cattiva.

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1. Cicerone: senza norma naturale come distinguere la legge buona dalla cattiva?

1. Cicerone: senza norma naturale come distinguere la legge buona dalla cattiva?

La legge è ragione suprema insita nella natura, che comanda ciò che si deve fare e proibisce il contrario. È da questa legge suprema, uguale in ogni tempo, che vanno prese le mosse per ritrovare il principio del diritto. Il diritto infatti per Cicerone non nasce dalle leggi positive: se a fondare il diritto fossero le leggi positive, potrebbe essere diritto rubare o commettere adulterio, qualora queste azioni venissero approvate dal voto o dal decreto di un legislatore. Se non vi fosse norma naturale non si potrebbe distinguere una legge buona da una cattiva.

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