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Appalti: decreto semplificazione o decreto complicazione?

Appalti: decreto semplificazione o decreto complicazione?

1. L’emergenza Covid-19 ha dato occasione per emanare con decretazione d’urgenza disposizioni in deroga alla normativa in materia di contratti pubblici, in particolare con il DL 9/20 e il DL 18/20 convertito in  legge, con modificazioni, il 24 aprile 2020, n. 27. Le deroghe si sono concentrate, in particolare, sulla procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara (art. 18 co. 2 DL 2 marzo 2020 n. 9 e art. 75 co. 1 DL 17 marzo 2020 n. 18), sulla procedura in affidamento diretto (art. 99 co. 3 DL 17 marzo 2020 n. 18) e sull’estensione della somma urgenza fino ai limiti di soglia europei (art. 86 co. 2 del DL 17 marzo 2020 n. 18). Deroghe alle normative sulla procedura negoziata senza previa pubblicazione di bando sono state varate al fine di “contenere con immediatezza gli effetti negativi sull’internazionalizzazione del sistema Paese in conseguenza della diffusione del Covid-19” (art. 72 co. 2 punto a) del DL 17 marzo 2020 n. 18).

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Karlsruhe e BCE tre mesi dopo: tanto tuonò che non piovve?

Karlsruhe e BCE tre mesi dopo: tanto tuonò che non piovve?

Il 5 agosto è scaduto il termine di tre mesi che la Corte costituzionale di Karlsruhe aveva concesso al Parlamento tedesco per valutare la proporzionalità del programma straordinario di intervento finanziario della BCE (PSPP Public Sector Purchase Programme, Programma di Acquisto del Settore Pubblico, altrimenti noto come QE-quantitative easing). In apparenza non è accaduto nulla. Il silenzio mediatico, almeno italiano, risalta ancora di più a fronte dell’enfasi che la pronuncia della BverfG aveva suscitato per le possibili ricadute sull’integrità dell’UE di una eventuale presa d’atto della Banca Centrale tedesca di non essere in grado di continuare a supportare il QE a causa delle censure della Corte costituzionale tedesca.

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Covid-19 e Cina, la chimera che ha cambiato il mondo

Covid-19 e Cina, la chimera che ha cambiato il mondo

Un interessante volume di Joseph Tritto

Joseph Tritto è presidente del WABT-World Academy of Biomedical Sciences and Technologies) con sede a Parigi, istituzione non governativa fondata sotto l’egida dell’Unesco nel 1997. E’ un medico specializzato in urologia, andrologia, microchirurgia dell’infertilità, professore di microtecnologie e nanotecnologia (Regno Unito e India). Visiting Professor e direttore di Nano Medicina alla Amity University di New Delhi (India), questo in estrema sintesi.

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Covid19 – Ora la gestione della pandemia a Wuhan è criticata da un organo di stampa del Partito Comunista Cinese

Covid19 – Ora la gestione della pandemia a Wuhan è criticata da un organo di stampa del Partito Comunista Cinese

Il Global Times, organo di stampa in inglese della cui edizione è responsabile il Quotidiano del popolo, organo ufficiale del Comitato centrale del Partito Comunista Cinese, ha pubblicato il 14 febbraio 2020 un articolo on line basato soprattutto su una intervista al Professore di diritto Jiang Shigong, all’Università di Pechino, che ha descritto due fasi nella gestione dell’epidemia a Wuhan, prima e dopo il 20 gennaio 2020.

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Proroga dell’emergenza: dallo stato di necessità a una necessità dello Stato?

Proroga dell’emergenza: dallo stato di necessità a una necessità dello Stato?

1. Nei mesi trascorsi di forzata permanenza domiciliare, causata dallo scatenarsi della pandemia, con l’affievolimento di i taluni diritti fondamentali a causa della legislazione emergenziale, abbiamo constatato che lo stato di eccezione può perdere il suo connotato di eccezionalità e capovolgersi nel suo contrario: la regola può cioè da misura eccezionale convertirsi in misura “ordinaria”[1]. La protrazione della dichiarazione dello stato di emergenza va in tale direzione.

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Covid-19 e mercato della droga: che cosa è cambiato

Covid-19 e mercato della droga: che cosa è cambiato

L’EMCDDA-European Monitoring Centre for Drug Addiction e l’Europol, Agenzia dell’Unione europea per la lotta al crimine, hanno redatto uno studio sull’impatto della pandemia da Covid-19 sul mercato della droga in 22 paesi europei, esclusi Italia, Germania e Regno Unito: pur trattandosi di assenze non di poco conto, le conclusioni appaiono comunque interessanti (https://www.emcdda.europa.eu/publications/joint-publications/eu-drug-markets-impact-of-covid-19_en).

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La mappa giudiziaria come l’abito di Arlecchino

La mappa giudiziaria come l’abito di Arlecchino

1. La prolungata sospensione delle attività giudiziarie, dichiarata inizialmente con atto amministrativo (dpcm) e confermata dal decreto legge n. 18 del 17/03/2020, era stata protratta dalla legge di conversione n. 27 del 24/04/2020 fino al 31 luglio: con essa, nel confermare le modalità di trattazione dei (pochi) processi celebrabili durante tale periodo, nella forma scritta quelli civili e amministrativi, del collegamento da remoto quelli penali, si dava delega ai capi dei singoli uffici giudiziari per intervenire nell’articolazione pratica di tali modalità. Questo in ragione delle peculiarità dei singoli Tribunali, in coerenza col legittimo intento di adeguare l’esercizio della giurisdizione alla prevenzione del contagio pandemico.

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I professionisti: dimenticati dal D.L. rilancio

I professionisti: dimenticati dal D.L. rilancio

1. Col provvedimento del direttore dell’agenzia delle Entrate del 10 giugno 2020, dallo scorso 15 giugno gli aventi diritto possono chiedere il contributo a fondo perduto previsto dall’art. 25 del decreto legge 19 maggio 2020 n. 34 (c.d. “decreto rilancio”) a favore delle imprese e delle partite Iva colpite dalle conseguenze economiche del lockdown. Come è noto, il beneficio consiste nella possibilità di ricevere una somma di denaro, pari a una percentuale calcolata sulla differenza fra il fatturato ed i corrispettivi del mese di aprile 2020 e il valore corrispondente del mese di aprile 2019. Per beneficiare del contributo devono essere soddisfatti due requisiti: il primo consiste nell’aver conseguito nel 2019 ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro; il secondo è che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’analogo ammontare del mese di aprile 2019. Con due eccezioni: il primo relativo al soggetto interessato che abbia avviato la propria attività a partire dal 1° gennaio 2019 (il contributo spetta a prescindere dal calo del fatturato); il secondo relativo ai soggetti con domicilio fiscale o sede operativa situati nel territorio di Comuni colpiti da eventi calamitosi (sisma, alluvione, crollo strutturale), ancora in emergenza al 31 gennaio 2020 (dichiarazione dello stato di emergenza da Coronavirus).

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