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Il Protocollo per la ripresa delle celebrazioni col popolo: verso un nuovo giurisdizionalismo?

Il Protocollo per la ripresa delle celebrazioni col popolo: verso un nuovo giurisdizionalismo?

L’emergenza Covid 19 ha prodotto una serie di interventi unilaterali statali in materia liturgica, con normative di carattere speciale, spesso di rango secondario, che hanno creato non pochi problemi nei rapporti fra Stato e Chiesa regolati dai Patti Lateranensi del 1929, richiamati dall’art. 7 della Costituzione e dal successivo Accordo di Villa Madama del 1984 [1]. Tali ripetuti interventi hanno messo in luce alcuni limiti del sistema concordatario [2] che andrebbero esaminati e approfonditi, ma questo non è lo scopo di questa riflessione. Dopo due mesi di tensioni si è giunti a una sorta di accordo “bilaterale”, ammesso che di effettiva bilateralità sia lecito parlare.

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Decreto “ri-lancio”: nel vuoto?

Decreto “ri-lancio”: nel vuoto?

1. 264 pagine di Gazzetta Ufficiale e 266 articoli: il testo del decreto legge n. 34, annunciato – more solito – in conferenza stampa televisiva con molti giorni di anticipo rispetto alla data di pubblicazione, con il titolo ‘Rilancio’, ha l’obiettivo di affrontare la c.d. Fase 2 dell’emergenza Covid-19, pur se le ragioni di urgenza di contrasto alla crisi economica indotta dalle misure di contenimento sono sconfessate dalla mole di norme e prescrizioni, dalla loro eterogeneità e incoerenza rispetto alle dichiarate finalità, e dalla necessità che gran parte di esse ha di decreti ministeriali attuativi.

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Regione Toscana e obiezione di coscienza all’aborto: quando la realtà viene ignorata

Regione Toscana e obiezione di coscienza all’aborto: quando la realtà viene ignorata

1. Lo scorso 12 maggio è stata proposta al Consiglio Regionale della Toscana una Risoluzione riguardante l’applicazione della legge n. 194/1978 sulla interruzione volontaria della gravidanza (IVG). I firmatari sono cinque esponenti di diversi gruppi regionali, riconducibili alla maggioranza di governo, eletti in liste di sinistra e del Movimento cinque stelle. Si tratta di una proposta che vorrebbe risolvere il problema del numero eccessivo di obiettori di coscienza rispetto alle IVG, che impedirebbe la regione la corretta applicazione della legge sull’aborto. Il condizionale è d’obbligo, perché il problema, semplicemente, non esiste né in Italia né tantomeno in Toscana.

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Giustizia: “ripartire” veramente!

Giustizia: “ripartire” veramente!

Invito a Governo e Forze politiche del Centro studi Livatino

1. Due settori essenziali per la vita nazionale non sono finora rientrati nella “ripartenza”: la scuola e la giustizia. L’anno scolastico è stato dichiarato chiuso, senza alternative, e non è ben chiaro in che modo riprenderanno le lezioni dopo l’estate. Per la giustizia va allo stesso modo, poiché la sospensione delle attività ordinarie è stata fissata fino al 31 luglio, allorché sarà già iniziato il periodo feriale: quindi, salve ulteriori proroghe, si riprenderà a settembre.

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Dalla “sanatoria” dei migranti: “rilancio” sì, ma della disoccupazione e della illegalità

Dalla “sanatoria” dei migranti: “rilancio” sì, ma della disoccupazione e della illegalità

È una sanatoria indiscriminata. È difficile che porti beneficio a lavoratori sfruttati. Farà crescere la concorrenza sleale, immettendo nel mercato del lavoro stranieri con titolo di soggiorno regolare, che però saranno fatti operare in nero”. Natale Forlani non ha dubbi sugli esiti cui condurrà il sistema previsto dall’art. 103 del D.L. n. 34/2020, il cui contenuto è stato illustrato su questo sito giovedì scorso: già segretario nazionale confederale della CISL, dal 2000 al 2010 a.d. di Italia Lavoro, agenzia strumentale del Ministero del Welfare, della quale è stato pure presidente, dal 2010 – fino al momento id andare in pensione – ha ricoperto l’incarico di direttore generale dell’Immigrazione nello stesso dicastero. Ha quindi la competenza e l’esperienza adeguate per valutare il provvedimento fortemente voluto dalla ministra Bellanova.

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Migranti – È una sanatoria. E sarà un flop

Migranti – È una sanatoria. E sarà un flop

Non dubito della volontà, espressa con passione dalla ministra Teresa Bellanova, di dare dignità ai lavoratori sfruttati al di fuori di qualunque regola, facendoli fuoriuscire dal “sommerso”: la storia personale della titolare dell’Agricoltura e l’impegno, prima sindacale poi politico, da lei sempre profuso in tale direzione hanno motivato, insieme con l’obiettiva gravità del fenomeno, l’inserimento del provvedimento di regolarizzazione all’interno del d.l. c.d. “rilancio”. A tale primario obiettivo si è aggiunto quello di permettere che la raccolta dei prodotti agricoli e l’offerta di lavoro domestico in questo periodo non conosca rallentamenti. Le intenzioni tuttavia sono importanti per dare impulso a un testo di legge: poi i conti vanno fatti col tenore letterale dello stesso.

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Il “5 maggio” della Corte cost. tedesca: “ei fu” per l’UE? – 2

Il “5 maggio” della Corte cost. tedesca: “ei fu” per l’UE? – 2

1. Per gran parte dei commentatori, la portata dirompente della sentenza della Corte costituzionale tedesca sta nella pretesa di sottrarsi ai vincoli della pronuncia della Corte di Giustizia europea di Lussemburgo: “Tre sono gli aspetti di violazione del diritto comunitario. Il primo è legato alla politica monetaria: competenza esclusiva dell’Unione. Il secondo è il principio secondo il quale le sentenze della Corte europea di giustizia sono vincolanti per le magistrature nazionali. Infine, la sentenza di Karlsruhe mette in dubbio la supremazia del diritto comunitario sul diritto nazionale”, così Federico Fabbrini, professore di diritto europeo alla Dublin City University.

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Il “5 maggio” della Corte cost. tedesca: “ei fu” per l’UE? – 1

Il “5 maggio” della Corte cost. tedesca: “ei fu” per l’UE? – 1

Torno sulla sentenza della Corte Costituzionale tedesca del 5 maggio, per la sua obiettiva importanza, al fine di dare conto dei passaggi giuridici che hanno condotto non solo e non tanto alla sostanziale pronuncia di non conformità del QE– quantitative easing della BCE–Banca Centrale Europea alla legge fondamentale della Repubblica di Germania, quanto alla rivendicata legittimazione del giudice delle leggi dello Stato nazionale ad andare in contrario avviso a quanto statuito dalla CJEU -Corte europea di Giustizia di Lussemburgo, e quindi a compromettere il primato del diritto dell’UE su quello interno.

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DL “rilancio” e smart working: conferma di una indebita ingerenza nell’organizzazione delle imprese

DL “rilancio” e smart working: conferma di una indebita ingerenza nell’organizzazione delle imprese

Finalmente è stata diffusa nei giorni scorsi la bozza dell’ex Decreto Aprile, poi diventato Decreto Maggio e, da ultimo, ribattezzato Decreto Rilancio nel tentativo di fornire aiuto e sostegno a famiglie, lavoratori ed imprese che, a seguito di mesi di lockdown dovuti all’imprescindibile tutela del diritto alla propria salute, si accingono a superare un’ulteriore crisi, questa volta sul piano economico.

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Turismo: imporre i voucher viola i diritti del consumatore?

Turismo: imporre i voucher viola i diritti del consumatore?

Poiché, come tutti abbiamo sperimentato, per fronteggiare l’emergenza Covid-19 è stata limitata la libertà di movimento dei soggetti e, conseguentemente, la loro possibilità di viaggiare e di fruire di offerte di turismo nel periodo coperto dalle misure di contenimento, prima di analizzare le disposizioni emanate in ragione della situazione di pandemia, è necessario sintetizzare la normativa della risoluzione per impossibilità sopravvenuta dei c.d. pacchetti turistici[1].

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