Ott 3, 2026
Quando Stanley Kubrick realizza Il dottor Stranamore ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba (1964), il mondo vive sotto l’ombra della distruzione nucleare. Il film viene accolto come una satira della Guerra fredda, ma la sua portata supera ampiamente la contingenza storica che lo ha generato. Dietro il grottesco, infatti, si cela una riflessione radicale sulla natura della civiltà contemporanea: una civiltà nella quale il potere tecnico cresce fino a diventare il principio dominante dell’agire umano. Kubrick mostra un universo in cui la politica, la morale e perfino la ragione sembrano incapaci di governare le forze che esse stesse hanno contribuito a produrre. La bomba atomica diventa così il simbolo supremo di una potenza che, nata per garantire sicurezza e controllo, finisce per rendere inevitabile la possibilità della distruzione totale.
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Ago 29, 2026
Christopher Nolan interprete di Omero tra tempo, identità e modernità
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Lug 13, 2026
Con Election Day (2026), Giorgio Amato realizza probabilmente il suo film più maturo e politicamente consapevole. Attraverso l’unità aristotelica di tempo e luogo, una sola notte, una sola casa, una sola crisi, il regista costruisce una commedia nera che interroga il rapporto tra rappresentanza politica, comunicazione digitale e fragilità antropologica.
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Giu 19, 2026
Sull’assedio e il sacco di Otranto del 1480 da parte dei turchi.
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Giu 13, 2026
Una lettura storico-filosofica tra evoluzione, tecnica e trascendenza
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Mag 18, 2026
Fino a che punto una democrazia può difendersi senza tradirsi? Il paradosso della tolleranza in Jemolo, tra “Convegno dei cinque”, Minority Report e Nolan.
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Apr 17, 2026
Il presente contributo propone una lettura di 8½ come opera paradigmatica della crisi dell’identità e dell’autenticità nell’uomo contemporaneo, alla luce di alcune categorie centrali della filosofia morale moderna e contemporanea. Attraverso un confronto implicito con il pensiero di Sartre, Kierkegaard e Nietzsche, il film viene interpretato come rappresentazione della tensione tra libertà e responsabilità, tra autoinganno e verità, tra nichilismo e possibilità etica. La figura di Guido Anselmi emerge come emblema di una soggettività incapace di scegliere, sospesa tra molteplici possibilità non realizzate. L’analisi evidenzia come la crisi creativa del protagonista sia, in realtà, una crisi morale, e come l’accettazione finale della propria frammentazione apra uno spazio problematico ma autentico per l’agire etico.
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Mar 22, 2026
La serie Portobello riporta alla memoria il caso Tortora, emblema dell’errore giudiziario nato da accuse prive di riscontri e consolidate nel processo di primo grado. L’assoluzione in appello mostrò quanto la decisione giudiziaria possa essere influenzata dalla forza dell’ipotesi iniziale più che dalla prova. Il caso solleva una questione filosofica centrale: la giustizia è credibile solo se riconosce il dubbio come metodo e limite del potere di giudicare.
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Feb 28, 2026
La Dolce Vita (1960) di Federico Fellini è un film che va oltre la narrazione cinematografica, proponendo una riflessione filosofica sulla modernità, la crisi della fede cristiana e il nichilismo. Ambientato nella Roma del boom economico postbellico, il film segue Marcello Rubini, giornalista mondano e osservatore del vuoto spirituale del suo tempo. Attraverso simboli, allegorie e incontri con figure femminili e intellettuali, Fellini mostra un mondo in cui il piacere, l’apparenza e la mondanità sostituiscono il senso e il sacro, rivelando la fragilità morale dell’uomo contemporaneo.
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Feb 24, 2026
Nel suo ultimo film, La grazia, Paolo Sorrentino sceglie di collocare il tema dell’eutanasia al centro di una narrazione solenne, rarefatta, apparentemente prudente. Mariano De Santis, Presidente della Repubblica giunto alla fine del mandato, è chiamato a firmare una legge che ne legalizzerebbe la pratica, mentre riflette sulla concessione della grazia a due condannati per omicidio e sulla soppressione di un cavallo ormai malato. Tre decisioni, un unico potere: stabilire se una vita possa essere tolta o risparmiata.
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