“Diritto” o “condanna” a morire per vite “inutili”? Il Servizio sanitario verso la “cultura dello scarto” dopo l’ordinanza 2017/18 della Corte costituzionale pro-eutanasia?”.

“Diritto” o “condanna” a morire per vite “inutili”? Il Servizio sanitario verso la “cultura dello scarto” dopo l’ordinanza 2017/18 della Corte costituzionale pro-eutanasia?”.

Il video viene ripreso dal sito di Radio Radicale.


Convegno “”Diritto” o “condanna” a morire per vite “inutili”?. Il Servizio sanitario verso la “cultura dello scarto” dopo l’ordinanza 2017/18 della Corte costituzionale pro-eutanasia?”.”, registrato a Roma giovedì 11 luglio 2019 alle 15:16.

L’evento è stato organizzato da Libero Coordinamento Intermedio Polis Pro Persona.

Sono intervenuti: Domenico Menorello (coordinatore dell’Osservatorio Parlamentare Vera Lex?), Agostino Vallini (cardinale), Angelo Picariello (giornalista di Avvenire), Filippo Anelli (presidente della Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri),Alberto Gambino (professore), Giancarlo Giorgetti (sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Lega – Salvini Premier (gruppo parlamentare Camera)), Stefano De Lillo (rappresentante dell’Associazione Cuore Azzuro), Alfredo Mantovano (vice presidente del Centro Studi Rosario Livatino), Assuntina Morresi (professoressa), Gaetano Quagliariello (senatore, Forza Italia – Berlusconi Presidente (gruppo parlamentare Senato)), Vito De Filippo (deputato, Partito Democratico), Paola Binetti (senatore, Forza Italia – Berlusconi Presidente (gruppo parlamentare Senato)), Maria Domenica Castellone (senatore, MoVimento 5 Stelle), Giuseppina Occhionero (deputato, Liberi e Uguali), Alessandro Pagano (deputato, Lega – Salvini Premier (gruppo parlamentare Camera)), Augusta Montaruli (deputato, Fratelli d’Italia), Maurizio Gasparri (senatore, Forza Italia – Berlusconi Presidente (gruppo parlamentare Senato)), Simone Pillon (senatore, Lega – Salvini Premier (gruppo parlamentare Camera)), Massimo Gandolfini (portavoce del Comitato Difendiamo i Nostri Figli), Carlo Abate (sacerdote), Valentina Valenti, Roberto Bettuolo (presidente del movimento Albero e Sviluppo), Elena Fruganti (coordinatrice dell’Associazione Culturale Esserci dell’Umbria), Paolo De Carli (rappresentante dell’Associazione Nonni 2.0), Gianni Fusco (sacerdote), Filippo Boscia (presidente dell’Associazione Medici Cattolici Italiani), Mattia Fusina (rappresentante dell’Associazione Vivere Salendo), Giovanni Giuttari (rappresentante del Movimento Cristiani Lavoratori), Marco Invernizzi (reggente nazionale di Alleanza Cattolica), Lorenzo Malagola (segretario generale della Fondazione De Gasperi), Luca Russo (componente della Comunità Papa Giovanni XXIII), Francesco Napolitano (presidente dell’Associazione Risveglio), Alessio Pagliari, Olimpia Tarzia (presidente del Movimento Politica Etica Responsabilità), Eugenia Roccella (giornalista).

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Sui diritti inviolabili non si gioca a “testa o croce” 

Sui diritti inviolabili non si gioca a “testa o croce” 



Il Consiglio di Stato con sentenza del 9 aprile 2019 – che pubblichiamo a seguire – ha accolto l’appello del Comune di Genova contro una pronuncia del TAR Liguria che, su ricorso dell’Unione Atei Agnostici e razionalisti sezione di Genova, aveva annullato la decisione del Comune stesso di negare l’affissione di centotrenta manifesti della campagna informativa nazionale “Non affidarti al caso”, in tema di obiezione di coscienza in ambito sanitario. (altro…)

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Una buona sentenza, perché fondata sulla libertà della coscienza di fronte allo Stato.

Una buona sentenza, perché fondata sulla libertà della coscienza di fronte allo Stato.

Pubblichiamo, in esclusiva per questo sito, un commento più articolato sulla sentenza della Corte Suprema USA riguardante Jack il pasticciere, della quale avevamo dato notizia ieri con un sintetico riferimento al suo contenuto. L’Autore, Marco Respinti, è da decenni conoscitore attento della culture e del mondo statunitensi. A lui si devono saggi e traduzioni importanti, a cominciare dalle opere più significative di Russell Kirk.  (altro…)

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Bocciata la legge regionale della Puglia contro l’obiezione di coscienza

Bocciata la legge regionale della Puglia contro l’obiezione di coscienza

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
 
La proposta di legge “Norme in materia di concreta attuazione della legge 194/78”, avanzata dal gruppo LeU, puntava a obbligare la Regione Puglia ad aggirare il diritto all’obiezione di coscienza per il personale medico e paramedico previsto dalla legge 194 attraverso la creazione di liste di medici obiettori, concorsi per non obiettori, misure amministrative (trasferimenti ed altro) in danno del personale obiettore.

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Nessuna emergenza obiezione: ecco i numeri veri

Nessuna emergenza obiezione: ecco i numeri veri

In risposta all’allarme-medici obiettori di coscienza sollevato da Magistratura Democratica

Il 7 dicembre 2016 il Ministero Salute ha pubblicato la relazione annuale sull’attuazione della legge 194/1978: da essa si ricava che nel 2015 non emergono problemi riguardanti l’obiezione di coscienza dei medici e l’accesso ai servizi IVG. Gli aborti sono effettuati nel 59.6% delle strutture disponibili. Il numero dei punti IVG è pari al 74% (altro…)

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Grave violazione del diritto costituzionale all’obiezione di coscienza e alla legge 194/1978

Grave violazione del diritto costituzionale all’obiezione di coscienza e alla legge 194/1978

Il concorso bandito dalla Regione Lazio,  finalizzato esclusivamente al servizio di interruzione volontaria della gravidanza, i cui vincitori “verranno assegnati al settore del Day Hospital e Day Surgery per l’applicazione della legge 194” si pone in contrasto diretto col diritto costituzionale alla libertà di coscienza e con le norme a tutela dell’azione contenute nella stessa legge n. 194/1978. E’ quanto osserva il Centro Studi Rosario Livatino, formato da magistrati, docenti universitari ed avvocati, presieduto dal prof. Mauro Ronco. (altro…)

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L’obiezione di coscienza dei sindaci dopo l’approvazione dei decreti attuativi alla legge Cirinnà

L’obiezione di coscienza dei sindaci dopo l’approvazione dei decreti attuativi alla legge Cirinnà

Pubblichiamo la memoria redatta dal dott. Giacomo Rocchi, consigliere in Cassazione, sull’obiezione di coscienza del sindaco a seguito della legge c.d. sulle unioni civili. Rispetto al documento sullo stesso tema che il Centro studi Livatino ha elaborato subito dopo l’entrata in vigore della legge, uscito su questo sito nel luglio 2016, questa nota tiene conto dei decreti attuativi e della sentenza del Tar Lombardia-sez. Brescia, che ha condannato il sindaco del Comune di Stezzano.    (altro…)

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Diritto di obiezione di coscienza per i farmacisti

Diritto di obiezione di coscienza per i farmacisti

Sul tema delicatissimo dell’obiezione di coscienza del farmacista, affrontato nel convegno del 20 ottobre 2016 dal Centro Studi Livatino, pubblichiamo la proposta di legge AC 3805 a firma dei deputati Gigli e Sberna, e un commento dell’avv. Carmelo Leotta. Al di là dei singoli passaggi, che probabilmente necessitano di una rilettura sistematica, la pdl ha il merito di porre all’attenzione del Parlamento una questione seria e urgente. (altro…)

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Unioni civili. In che termini è fondata e praticabile l’obiezione di coscienza dei sindaci

Unioni civili. In che termini è fondata e praticabile l’obiezione di coscienza dei sindaci

Articolo di Mauro Ronco, apparso su Tempi il 6 giugno 2016

Il 5 giugno è entrata formalmente in vigore la legge n. 76/2016 (c.d. Cirinnà). Il Centro studi Livatino è intervenuto sul testo in modo critico a febbraio con un appello sottoscritto da 600 giuristi, fra i quali giudici costituzionali emeriti, e poi a maggio, prima del voto finale alla Camera, con una memoria illustrativa dei profili di illegittimità costituzionale e di incoerenza dell’articolato. (altro…)

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