Dj Fabo e il suicidio assistito: oggi l’udienza alla Corte Costituzionale

Dj Fabo e il suicidio assistito: oggi l’udienza alla Corte Costituzionale

Articolo di Marcello Palmieri, nel quale il Centro Studi Livatino è ampiamente citato, pubblicato il 23 ottobre 2018 su Avvenire.

Marco Cappato è imputato di fronte alla Corte d’assise di Milano, che a febbraio ha però sospeso il processo sulla vicenda Dj Fabo e inviato gli atti alla Consulta, dubitando della legittimità dell’art. 580 del codice penale su istigazione e aiuto al suicidio: oggi si è aperta l’udienza in Corte costituzionale.

Suicidarsi: è sempre e comunque un disvalore, oppure in determinate circostanze può essere un diritto? Dunque: ha ragione di continuare a esistere l’articolo 580 del Codice penale, che punisce chiunque induca o aiuti una persona a togliersi la vita, oppure tale norma deve essere dichiarata incostituzionale? continua a leggere sul sito di Avvenire

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Il Centro studi Livatino interviene nel giudizio di costituzionalità della legge sulla fecondazione artificiale sollevata dal Tribunale di Pisa

Il Centro studi Livatino interviene nel giudizio di costituzionalità della legge sulla fecondazione artificiale sollevata dal Tribunale di Pisa

Con ordinanza depositata il 15 marzo 2018 il Tribunale di Pisa ha sollevato la questa di legittimità costituzionale degli articoli 449 del codice civile, 29 co. 2, d.P.R. n. 396 del 2000, 250 del codice civile e 5 e 8, l. n. 40 del 2004 (la legge sulla fecondazione artificiale), nella parte «in cui non consente di formare in Italia un atto di nascita in cui vengano riconosciute come genitori di un cittadino di nazionalità straniera due persone dello stesso sesso, quando la filiazione sia stabilita sulla base della legge applicabile ex art. 33, l. n. 218/1995, per ritenuto contrasto con gli artt. 2, 3, 24, 30 e 117 della Costituzione (in relazione agli artt. 3 e 7 della Convenzione di New York del 20 novembre 1989, ratificata con legge n. 176/1991)».
 
 Il Tribunale di Pisa ha investito della questione la Corte costituzionale dopo una lunga disamina delle ragioni per le quali nel nostro ordinamento non è possibile ricavare una norma che consenta a due donne (nel caso concreto a una madre partoriente di nazionalità straniera e a una donna italiana che ha prestato il consenso alla fecondazione eterologa) di ottenere la formazione dell’atto di nascita del figlio concepito ricorrendo alla fecondazione eterologa, neppure invocando la legge nazionale della donna che ha dato alla luce il bambino. Sono evidenti gli effetti negativi che comporterebbe l’accoglimento della questione sollevata, anche in termini di legittimazione della maternità surrogata.
 
 Come già accaduto di fronte alla questione sollevata dalla Corte di assise di Milano in ordine alla legittimità costituzionale del reato di agevolazione al suicidio, anche in questa vicenda il Centro studi Livatino ha depositato nei termini un atto di intervento nella cancelleria della Consulta. L’atto di intervento è stato redatto dal prof. avv. Mauro Paladini e dal prof. avv. Marcello Cecchetti.
 
 A seguire il testo dell’atto di intervento dei due illustri docenti universitari e l’ordinanza del Tribunale di Pisa.
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Corte costituzionale – Sentenza 272 in tema di maternità surrogata

Corte costituzionale – Sentenza 272 in tema di maternità surrogata

Pubblichiamo la sentenza n. 272 della Corte costituzionale, discussa all’udienza pubblica del 21 novembre 2017 e depositata lo scorso 18 dicembre, relatore il prof. Giuliano Amato, in materia di maternità surrogata. La accompagniamo con questa sintetica scheda di lettura, riservando un commento meno rapido. (altro…)

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La Consulta dichiara inammissibile il conflitto di attribuzione relativo alla discussione della legge sulle unioni civili

La Consulta dichiara inammissibile il conflitto di attribuzione relativo alla discussione della legge sulle unioni civili

Pubblichiamo l’ordinanza depositata il 16 giugno con la quale la Corte costituzionale – rel. Cartabbia – ha dichiarato la inammissibilità del conflitto di attribuzione sollevato da un gruppo di Senatori – primo fra loro il sen. Carlo Giovanardi – contro il Presidente del Senato in ordine alle anomalie procedurali durante la trattazione della legge c.d. sulle unioni civili. Seguirà a breve un commento. (altro…)

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Corte Costituzionale: sentenza 84/2016 che rimette al legislatore la questione del divieto di utilizzo di embrioni per scopi di ricerca

Corte Costituzionale: sentenza 84/2016 che rimette al legislatore la questione del divieto di utilizzo di embrioni per scopi di ricerca

Pubblichiamo la sentenza n. 84/ 2016 della Corte Costituzionale, con la quale si è rimessa al legislatore – non ritenendola in sé costituzionalmente illegittima – la questione relativa al divieto di utilizzo per scopi di ricerca di embrioni “sovrannumero” o “non adoperati” nelle pratiche di fecondazione artificiale. A breve pubblicheremo anche un commento del prof. Filippo Vari alla pronuncia della Consulta. (altro…)

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Corte costituzionale: sentenza 76/2016. Inamissibile sentenza del Tribunale di Bologna che ammette adozione a coppia omosessuale

Corte costituzionale: sentenza 76/2016. Inamissibile sentenza del Tribunale di Bologna che ammette adozione a coppia omosessuale

Pubblichiamo la sentenza n. 76/2016 con la quale la Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile l’ordinanza del Tribunale per i minorenni di Bologna in tema di adozione da parte di persone dello stesso sesso. Nel procedimento definito da tale sentenza era intervenuta l’Avvocatura dello Stato, con una memoria pubblicata su questo stesso sito. (altro…)

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Avvocatura Generale dello Stato – Memoria a proposito del giudizio di costituzionalità sollevato dal Tribunale per i minorenni di Bologna

Avvocatura Generale dello Stato – Memoria a proposito del giudizio di costituzionalità sollevato dal Tribunale per i minorenni di Bologna

Pubblichiamo la memoria con la quale l’Avvocatura Generale dello Stato, su preciso incarico ricevuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (cf. l’ultima pagina), si è costituita nel giudizio di costituzionalità sollevato dal Tribunale per i minorenni di Bologna. Il documento è di particolare gravità perché segnala che (altro…)

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