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Los fines humanos

Los fines humanos

Siamo lieti di pubblicare il programma delle "Jornadas Abiertas de Profundización y Discusión" organizzate dall'Università Cattolica Argentina di Buenos Aires (U.C.A.), in collaborazione con l'Università di Padova, e dirette dal prof. Mauro Ronco unitamente al prof....

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In morte di Luigi Amicone

In morte di Luigi Amicone

Luigi Amicone è stato un giornalista coraggioso: ha raccontato storie di dolore e conflitti dal fronte delle guerre più dilanianti. È stato un uomo di fede fedelmente vissuta, concretizzata nella testimonianza personale e nel giornale da lui fondato e diretto, Tempi....

Referendum eutanasia, ovvero la ‘vita completata’ quale regola per darsi la morte

Referendum eutanasia, ovvero la ‘vita completata’ quale regola per darsi la morte

L’ondata culturale per il riconoscimento giuridico dell’aiuto al suicidio e della morte inflitta deliberatamente con il consenso della vittima (la c.d. eutanasia) è l’effetto di una cultura anti-solidaristica, in cui san Giovanni Paolo II ha visto quasi l’espressione di una vera «cultura di morte»[1]. Se costituisce oggetto di un obbligo morale contrastare la richiesta di erodere la tutela giuridica della vita, non meno importante è comprendere sul piano intellettuale i fattori causali che rendono il corpo sociale disponibile a dare l’assenso a riforme che abbattono gli steccati giuridici a protezione della vita. L’adesione di una consistente porzione della nostra società alla proposta referendaria di abrogare le norme di legge a tutela della vita deve condurre a una riflessione profonda. Il problema, prima che morale e giuridico, è antropologico.

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COVID-19 E NORME DI EMERGENZA

 

 

Giuristi

Un giudice come Dio comanda

Che profilo deve avere un giudice come Dio comanda? Un tecnico raffinato? Un creatore della norma?
La risposta si chiama Rosario Livatino. Il 21 settembre 1990, quando è stato assassinato aveva 38 anni, lavorava come magistrato ad Agrigento.
Il suo profilo è antitetico a quello di un magistrato di “sistema. Si è sempre mostrato convinto che compito del giudice non sia inventare la norma, bensì applicarla, secondo competenza e coscienza.
Coscienza che ha posto S.T.D., Sub tutela Dei: è il primo magistrato in epoca moderna a essere beatificato (pag. 128)

Livatino. Un giudice come Dio comanda_copertina

In vece del popolo italiano

Il “caso Palamara” è nuovamente al centro del dibattito, fra libri-intervista e interventi-fiume nei talk show. In passato, il “sistema” era ignoto nei tanti dettagli che il protagonista racconta, ma non nella sua struttura portante.
 
Lasciando alla giustizia penale e a quella disciplinare interessarsi dei “ ettagli”, sempre che siano individuati reati o illeciti deontologici, va però concentrata l’attenzione sui problemi di fondo che il “caso” fa emergere, per non rischiare che il tutto si esaurisca, come è avvenuto finora, con la demonizzazione del reo.
 
Come Centro studi abbiamo affrontato questi problemi nel convegno del 29 novembre 2019 su Magistratura in crisi. Percorsi per ritrovare la giustizia. Ne abbiamo raccolto gli atti col volume In vece del Popolo italiano, edito nel settembre 2020.
 
Non abbiamo atteso le propalazioni del “pentito” dott. Palamara per identificare le ragioni di crisi della magistratura italiana e per avanzare proposte per uscirne.
 
Per questo ti invitiamo ad acquistare e a far acquistare il testo, e a dialogare con noi sulle ipotesi di lavoro in esso prospettate.

L-jus, la nuova rivista on line del Centro Studi Livatino

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