CENTRO STUDI ROSARIO LIVATINO
ULTIMI ARTICOLI
Una battaglia dopo l’altra: il conflitto come condizione esistenziale e politica
Paul Thomas Anderson, con il suo adattamento cinematografico del romanzo Vineland di Thomas Pynchon, realizza un’opera che trascende il semplice dramma d’azione per diventare una meditazione sul conflitto, sull’ideologia e sull’eredità politica. Il film non racconta solo la vicenda di Bob Ferguson (Leonardo DiCaprio) e della sua lotta contro l’ex suprematista Lockjaw (Sean Penn), ma mostra come la militanza e lo scontro ideologico possano diventare condizioni esistenziali, strutturali, difficili da interrompere.
Il diritto come violenza e rituale: analisi filosofico-giuridica di Nella colonia penale di Franz Kafka
Il rapporto tra diritto, potere e punizione in “Nella colonia penale” di Franz Kafka. Il sistema giuridico si trasforma in uno strumento di dominio e violenza attraverso una macchina di tortura.
Fermo preventivo anti violenza nel D.L. “sicurezza bis”: dubbi e ipotesi alternative
Il D.L. n. 23/2026 introduce l’art. 11 bis sul fermo preventivo nelle manifestazioni pubbliche: analisi dei profili di costituzionalità e dell’efficacia pratica della norma.
Portobello, il caso Tortora e il dubbio come fondamento della giustizia
La serie Portobello riporta alla memoria il caso Tortora, emblema dell’errore giudiziario nato da accuse prive di riscontri e consolidate nel processo di primo grado. L’assoluzione in appello mostrò quanto la decisione giudiziaria possa essere influenzata dalla forza dell’ipotesi iniziale più che dalla prova. Il caso solleva una questione filosofica centrale: la giustizia è credibile solo se riconosce il dubbio come metodo e limite del potere di giudicare.
La riforma necessaria nelle riflessioni di Giuliano Vassalli e Giovanni Falcone
Separazione dei poteri, correntismo e riforma della magistratura: il sorteggio come strumento per spezzare il controllo politico delle correnti sull’ordine giudiziario.
Comunque vada, ci sarà da ricostruire
Referendum sulla giustizia: comunque vada, la magistratura esce indebolita da una battaglia combattuta sul terreno sbagliato. Un’analisi lucida delle ragioni della crisi di credibilità e delle condizioni per una ricostruzione possibile.
30. Michel Villey: per un ritorno al reale, contro l’astrattismo ideologico dei diritti umani
La decisa opposizione al riduzionismo, onto-teleologico, prima ancora che teoretico, operato dal positivismo giuridico, inidoneo a cogliere l’esistenza delle...
L’onere e l’onore di essere avvocati – seconda parte
Il ruolo del penalista tra critiche, coraggio storico e sacrifici. Un percorso attraverso esempi di difesa eroica e sacrificio personale. Seconda di due parti...
Una battaglia dopo l’altra: il conflitto come condizione esistenziale e politica
Paul Thomas Anderson, con il suo adattamento cinematografico del romanzo Vineland di Thomas Pynchon, realizza un’opera che trascende il semplice dramma...
Portobello, il caso Tortora e il dubbio come fondamento della giustizia
La serie Portobello riporta alla memoria il caso Tortora, emblema dell’errore giudiziario nato da accuse prive di riscontri e consolidate nel processo di...
Il diritto e lo Stato alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa – Parte II
Leggi l'introduzione e la prima parte. La Dottrina Sociale della Chiesa (da ora DSC), come già visto, non è una mera sintesi di ricette preconfezionate e...
Violenza economica: il lato nascosto della violenza sulle donne
La violenza economica rientra tra i maltrattamenti di cui all’art. 572 c.p., come confermato da recente sentenza della Cassazione, Sez. VI, n. 4817 del 5...
L-jus, la nuova rivista on line del Centro Studi Livatino
Ipse dixit
Il terzo testimone che vi affido è il beato Rosario Livatino, primo magistrato nella storia a essere riconosciuto come martire. Col suo impegno incrollabile per la giustizia, egli ha testimoniato che la legalità non è anzitutto un insieme di norme, ma uno stile di vita, e quindi un possibile cammino di santità. “Sub tutela Dei”, scriveva in cima ai suoi appunti: sotto la protezione divina ci poniamo fiduciosi anche noi, lavorando ogni giorno come servitori della verità e tessitori di unità. Lo Stato, infatti, si trasforma in meglio se ciascuno se ne sente responsabile, nutrendo con i più alti valori spirituali il proprio senso civico e il dovere istituzionale.”
Leone, XIV, 25.10.2025
Video integrale del convegno Droga, le ragioni del no. Scienza, prevenzione, contrasto, recupero:
PROSSIMI APPUNTAMENTI
Legge omofobia, perché non va



















