Corte di Giustizia Europea: non c’è obbligo di introdurre il matrimonio omosessuale nelle legislazioni nazionali

Corte di Giustizia Europea: non c’è obbligo di introdurre il matrimonio omosessuale nelle legislazioni nazionali

Con la sentenza della Grande Chambre della Corte di giustizia, nel caso C-673/16, Coman, del 5 giugno 2018 viene ridefinito il termine “coniuge” per quanto riguarda il Diritto dell’Unione Europea.
La questione pregiudiziale era stata proposta nell’ambito di un giudizio instaurato da un cittadino rumeno e da un cittadino statunitense, dello stesso sesso, che avevano contratto, in Belgio, un “matrimonio”. La coppia desiderava continuare il proprio legame, spostandosi in Romania, ma quest’ultimo Stato aveva rifiutato il diritto di soggiorno al partner statunitense. In Romania, infatti, non è consentito il matrimonio tra persone dello stesso sesso. La coppia ricorrente invocava la libertà di circolazione delle persone e dei familiari a sostegno del proprio ricorso.

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Libertà anche per Jack il pasticciere

Libertà anche per Jack il pasticciere

Nel 2012 due uomini entrarono in una pasticceria di Denver, in Colorado, chiedendo a Jack, il pasticciere, di realizzare una torta personalizzata per celebrare il loro matrimonio same sex. Il pasticcere, confessata la propria fede cristiana e la convinzione che il matrimonio sia solo quello tra un uomo e una donna, declinò educatamente, spiegando di non essere disposto a usare i suoi talenti artistici per celebrare ogni evento o esprimere qualunque messaggio, e offrì ogni altro prodotto del negozio.  (altro…)

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Unioni civili. In che termini è fondata e praticabile l’obiezione di coscienza dei sindaci

Unioni civili. In che termini è fondata e praticabile l’obiezione di coscienza dei sindaci

Articolo di Mauro Ronco, apparso su Tempi il 6 giugno 2016

Il 5 giugno è entrata formalmente in vigore la legge n. 76/2016 (c.d. Cirinnà). Il Centro studi Livatino è intervenuto sul testo in modo critico a febbraio con un appello sottoscritto da 600 giuristi, fra i quali giudici costituzionali emeriti, e poi a maggio, prima del voto finale alla Camera, con una memoria illustrativa dei profili di illegittimità costituzionale e di incoerenza dell’articolato. (altro…)

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Legge sulle unioni civili, sindaci e ipotesi di obiezione di coscienza

Legge sulle unioni civili, sindaci e ipotesi di obiezione di coscienza

Domani, 5 giugno 2016, entra formalmente in vigore la legge 20 maggio 2016 n. 76, c.d. sulle unioni civili. Tra le sue numerose ricadute vi è il grave disagio che talune disposizioni determinano per i Sindaci e per i funzionari dell’anagrafe. La memoria che segue, elaborata dal Centro studi Livatino, e in particolare e in larga parte dal Cons. Giacomo Rocchi, giudice in Cassazione, contiene riflessioni e proposte operative per affrontare norme che attribuiscono obblighi contrari alla deontologia dei soggetti pubblici chiamati in causa, ma – a differenza di quanto accade per altre leggi, in primis quella sull’aborto – non prevedono alcuna possibilità di obiezione di coscienza.  (altro…)

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Unioni civili – Seduta della Camera dell’11 maggio 2016: resoconto stenografico e dichiarazioni di voto (4).

Unioni civili – Seduta della Camera dell’11 maggio 2016: resoconto stenografico e dichiarazioni di voto (4).

ALLEGATO CON ORDINI DEL GIORNO

Atti di controllo e di indirizzo.

Gli atti di controllo e di indirizzo presentati sono pubblicati nell’Allegato B al resoconto della seduta odierna.

PROPOSTA DI LEGGE: S. 2081 – D’INIZIATIVA DEI SENATORI CIRINNÀ ED ALTRI: REGOLAMENTAZIONE DELLE UNIONI CIVILI TRA PERSONE DELLO STESSO SESSO E DISCIPLINA DELLE CONVIVENZE (APPROVATA DAL SENATO) (A.C. 3634) (altro…)

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Unioni civili – Seduta della Camera dell’11 maggio 2016: resoconto stenografico e dichiarazioni di voto (1).

Unioni civili – Seduta della Camera dell’11 maggio 2016: resoconto stenografico e dichiarazioni di voto (1).

Pubblichiamo il resoconto stenografico, con le dichiarazioni di voto, della seduta dell’11 maggio, conclusa dalla votazione sulla fiducia posta dal Governo sulla legge c.d. Cirinnà. Da segnalare – pur essendo fino all’11 maggio componenti della maggioranza – il voto contrario in dissenso (motivato coraggiosamente con i loro interventi) degli on. Gigli, Pagano e Sberna. (altro…)

Unioni civili – Pagano e Gigli: dichiarazioni di voto

Unioni civili – Pagano e Gigli: dichiarazioni di voto

Nella seduta dell’11 maggio alla Camera, dedicata al voto di fiducia sulla legge Cirinnà, gli on. Alessandro Pagano e Gian Luigi Gigli con coraggio e coerenza hanno votato “no” alla fiducia al Governo, benché fino a quel momento esponenti della maggioranza. Pubblichiamo la trascrizione dei loro interventi in Aula:

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