Con la fine della Seconda guerra mondiale e la caduta del Muro di Berlino, abbiamo creduto nella vittoria definitiva della nostra visione del mondo, caratterizzata dall’individualismo liberale, dal cosmopolitismo e dalla democrazia dei diritti umani.

Ma dall’inizio del secolo, nel mondo diverse culture si sono opposte ai principi occidentali prima considerati universali. La democrazia è stata denigrata e degradata, e l’autocrazia è stata difesa con forza, in Cina e a Singapore, in alcuni Paesi musulmani e in Russia. Inoltre, in seno allo stesso Occidente, stanno emergendo governi cosiddetti populisti o illiberali, che si oppongono al liberalismo e all’individualismo postmoderni. Questo dibattito conflittuale, sia in Occidente che nel resto del mondo, si traduce in un nuovo scontro tra la visione tradizionale e globale del mondo e la visione progressista e individualista.

«Gli eccessi fioriscono da entrambe le parti. In Occidente, l’umanesimo classico si è trasformato in umanitarismo. Dall’altra parte, assistiamo invece a culture nate da un processo di ideologizzazione delle loro tradizioni». È l’ennesimo episodio del dissidio tra moderni e antimoderni: quella che nel secolo scorso Max Weber aveva definito la “Guerra degli dèi”, un conflitto impossibile da risolvere, conseguenza dell’evoluzione delle nostre società, nelle quali non esiste più un’autorità in grado di emettere sentenze accettabili per tutti. Come possiamo allora, in queste condizioni, “vivere insieme”? Come risolvere i conflitti tra soggettività irriducibili?

Chantal DELSOL è professoressa di filosofia politica all’Università di Paris-Est, dove ha fondato il Centro di Studi europei, che ha una grande influenza soprattutto in Europa orientale. Appena eletta membro dell’Institut de France, è autrice di opere importanti, tradotte in diverse lingue.

Cantagalli 2025 | pp. 320 | euro 23,00
In libreria dal 21 marzo 2025
Prenotabile online sul sito dell’editore

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