Desta stupore la sent. 33 del 2025 della Corte costituzionale, con cui è stata dichiarata illegittima la normativa che vietava ai single l’adozione internazionale.

La decisione appare in contrasto con la pregressa giurisprudenza della Corte, che ha sempre riconosciuto il diritto del minore a una famiglia e mai un presunto diritto a un figlio.

Nella sentenza la Corte afferma che “le scelte orientate alla costituzione di vincoli genitoriali sono ascrivibili all’ampio contenuto della libertà di autodeterminazione”, che finisce così per essere assoluta, senza considerare adeguatamente invece il principio di responsabilità per la generazione, affermato solennemente dall’art. 30 Cost.

La Corte ricostruisce l’intero sistema dell’adozione da norme eccezionali, che invece, per il tramite della giurisprudenza costituzionale stessa, divengono la regola, in contrasto con quanto stabilito dal legislatore nell’esercizio della sua funzione.

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