Il 17 ottobre si è celebrata la festa del Beato Contardo Ferrini  (Milano, 4 aprile 1859–Suna, 17 ottobre 1902), terziario francescano, confratello della Conferenza di San Vincenzo, illustre professore di Diritto romano, fu anche eletto consigliere comunale a Milano dal 1895 al 1898.

“Esempio vivente di scrupolosità ed onestà di vita” come ricorda Vittorio Emanuele Orlando, coetaneo e collega nell’Ateneo messinese. Aggiunge l’illustre costituzionalista: “Esisteva certamente in lui, e sin da allora, quella che io chiamerei la vocazione beatifica; essa si era già nettamente e, direi quasi definitivamente affermata in lui sin dalla prima giovinezza in una pia fedele osservanza ed in una pratica assidua dei doveri verso Dio. Aggiungo subito però che la sua vita non assunse quella forma di speciale ascetismo da cui è derivata la qualifica di vita contemplativa; oltre ed a parte l’attività dello spirito che egli dedicava alla meditazione ed alla preghiera, bene poteva invece la sua definirsi come una ‘v i t a  a t t i v a’ (lo spaziato è nostro) nel senso umanamente più degno di tale espressione” (Miscellanea Contardo Ferrini, Romae 1947, p. 8).

Emilio Albertario ricorda che “agli studenti universitari nessuna più alta e più pura, più nobile e più serena figura di uomo e di maestro potrebbe essere additata ad ammonimento e ad esempio di quella di Contardo Ferrini” (ibid., p. 164).

Un modello lo considera sicuramente Giorgio La Pira, professore di Diritto romano, padre costituente, sindaco di Firenze che più volte nella prima pagina della copia del Digesto scrive note datate che richiamano Contardo Ferrini, il quale come precisa nella nota del 29.4.1930 “per tutte le vie mi ricondusse alla casa del Padre!”.

Salvatore Riccobono sottolinea che Contardo Ferrini “vero apostolo della fede e della scienza” “passò rapidamente dalla terra” (ibid., p. 45). Il Beato, faro ancora oggi per tutti coloro che cercano la verità, attesta come si possa coniugare una brillante attività scientifica ed accademica, condotta alla luce dei principi, con una profonda fede e impegno nelle opere di carità a servizio dei poveri, dei malati, dei bisognosi.

Maria Pia Baccari
docente di Diritto romano, Università Lumsa

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