Pubblichiamo il resoconto della seduta di mercoledì 13 luglio delle Commissioni riunite Giustizia e Affari sociali sulle proposte di legge “Disposizioni in materia di legalizzazione della coltivazione, della lavorazione e della vendita della cannabis e dei suoi derivati”. 

CAMERA DEI DEPUTATI

673

Mercoledì 13 luglio 2016

XVII LEGISLATURA

BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI

Commissioni Riunite (II e XII)

Disposizioni in materia di legalizzazione della coltivazione, della lavorazione e della vendita della cannabis e dei suoi derivati.
C. 971 Gozi, C. 972 Gozi, C. 1203 Daniele Farina, C. 2015 Civati, C. 2022 Ermini, C. 2611 Ferraresi, C. 2982 Daniele Farina, C. 3048 Turco, C. 3229 Nicchi, C. 3235 Giachetti, C. 3328 Turco e C. 3447 Bruno Bossio.
(Seguito dell’esame e rinvio – Abbinamento della proposta di legge C. 3843 Civati – Revoca dell’abbinamento delle proposte di legge C. 971, 972, 1203, 2015, 2022, 2611, 2982, 3048, 3229, 3328, 3447 e 3843).

Le Commissioni proseguono l’esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 13 gennaio 2016.

Mario MARAZZITI, presidente, ricorda che le Commissioni riunite II e XII proseguono, nella seduta odierna, l’esame delle proposte di legge recanti disposizioni in materia di legalizzazione della coltivazione, della lavorazione e della vendita della cannabis e dei suoi derivati (C. 971 Gozi, C. 972 Gozi, C. 1203 Daniele Farina, C. 2015 Civati, C. 2022 Ermini, C. 2611 Ferraresi, C. 2982 Daniele Farina, C. 3048 Turco, C. 3229 Nicchi, C. 3235 Giachetti, C. 3328 Turco e C. 3447 Bruno Bossio).
Avverte che, in data 28 giugno 2016, è stata assegnata alle Commissioni riunite II e XII, in sede referente, la proposta di legge C. 3843, d’iniziativa del deputato Civati ed altri: «Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, in materia di depenalizzazione dell’uso personale di sostanze stupefacenti». Poiché la suddetta proposta di legge verte su materia identica a quella delle proposte di legge in esame, la presidenza ne dispone l’abbinamento ai sensi dell’articolo 77, comma 1, del Regolamento.
Ricorda, poi, che nella seduta del 7 luglio scorso si è concluso il ciclo di audizioni svoltesi nell’ambito dell’indagine conoscitiva concernente le suddette proposte di legge, iniziato il 26 maggio scorso.
Ricorda, altresì, che il provvedimento in oggetto è calendarizzato per la discussione in Assemblea, «in quota opposizione», a partire da lunedì 25 luglio.
Pertanto, se non vi sono richieste di intervento, chiede ai relatori quale testo base propongano di adottare per il seguito dell’esame in sede referente.

Anna Margherita MIOTTO (PD), relatrice per la XII Commissione, rilevando preliminarmente che, nel corso delle numerose audizioni svoltesi, è apparso evidente come la proposta di legge a prima firma Giachetti C. 3235 sia considerata, in generale, il testo di riferimento, comunica che al momento non sussistono le condizioni per convergere su tale proposta come testo base.
Fa presente, quindi, che avrebbe preferito seguire la via dello «spacchettamento» delle disposizioni relative all’uso terapeutico della cannabis, osservando che questo tipo di distinzione è emerso chiaramente come soluzione preferibile anche a seguito delle audizioni svolte.
Ciò premesso, pur ribadendo di non condividere nel merito il contenuto della proposta di legge C. 3235, dichiara di rispettare la diversa posizione assunta dall’altro relatore il quale, a quanto le risulta, intende esercitare la facoltà, assicurata ai gruppi di opposizione, di proseguire l’esame in sede referente della predetta proposta, in modo tale da consentirne l’avvio della discussione in Assemblea, prevista a partire dal 25 luglio prossimo.

Daniele FARINA (SI-SEL), relatore per la II Commissione, dopo aver confermato quanto appena esposto dalla correlatrice, onorevole Miotto, circa l’impossibilità di addivenire ad una proposta comune di adozione del testo base, sottolinea come la proposta di legge Giachetti C. 3235, riesca ad affrontare tutte le questioni connesse alla materia della legalizzazione, coltivazione, lavorazione e vendita della cannabis indìca e dei suoi derivati, emerse nel corso dell’indagine conoscitiva. Ricorda, a tale proposito, che la proposta di legge Giachetti C. 3235, che, peraltro, è stata sottoscritta trasversalmente da deputati appartenenti a gruppi diversi, affronta temi diversi tra loro proprio al fine di tenere conto della complessità della materia relativa all’utilizzo della cannabis indìca. Per tale ragione, la proposta di legge contiene disposizioni di natura penale così come disposizioni che regolano l’utilizzazione della cannabis per finalità terapeutiche o che prevedono il monopolio di Stato per la coltivazione, lavorazione e vendita della cannabis. Trattandosi di diversi profili che attengono comunque ad una stessa materia, a suo parere, sarebbe un errore grave procedere allo stralcio di alcune norme, «spacchettando» la proposta di legge Giachetti C. 3235. Ritiene, quindi, che il dibattito in Assemblea e, di conseguenza, nel Paese debba svolgersi tenendo conto di tutte le questioni complesse relative alla materia dell’utilizzazione della cannabis indìca.
Per tali ragioni ritiene che la proposta Giachetti C. 3235 debba essere assunta come testo base, affinché poi possa essere esaminata dall’Assemblea a partire dal 25 luglio prossimo, secondo quanto stabilito dal calendario dell’Assemblea.

Mario MARAZZITI, presidente, prende atto di quanto rappresentato dalla relatrice per la XII Commissione, deputata Miotto, per la quale non vi sono le condizioni di procedere all’adozione di un testo base condiviso, e della richiesta formulata dal relatore per la II Commissione, deputato Daniele Farina, dispone la revoca dell’abbinamento delle proposte di legge C. 971, C. 972, C. 1203, C. 2015, C. 2022, C. 2611, C. 2982, C. 3048, C. 3229, C. 3328, C. 3447 e C. 3843.
Propone, quindi, di fissare il termine per la presentazione degli emendamenti alla proposta di legge Giachetti C. 3235 alle ore 16 di lunedì 18 luglio.

Paola BINETTI (AP), riservandosi di intervenire successivamente sul merito della proposta, segnala l’utilità delle audizioni svolte, in particolare quelle relative all’ultima seduta dell’indagine deliberata dalle Commissioni sulle proposte di legge in esame. Dichiara che avrebbe preferito un esame non limitato alla sola proposta C. 3235, individuando in sede di Comitato ristretto gli aspetti sui quali sarebbe stato possibile portare avanti una iniziativa normativa. Sottolinea che, in ogni caso, l’esame in Assemblea entro il 25 luglio della proposta C. 3235 non può considerarsi certo, in ragione dell’inevitabile numero di emendamenti che saranno presentati e della necessità di una discussione approfondita.

Mario MARAZZITI, presidente, ricorda alla collega Binetti che la soluzione procedurale individuata è la conseguenza dell’impossibilità dei relatori di addivenire a un posizione condivisa circa l’adozione di un testo base.
Fa presente che, in ogni caso, resta ferma la possibilità di discutere ampiamente nel merito la proposta C. 3235 attraverso l’esame delle proposte emendative, secondo le ordinarie forme del procedimento in sede referente.

Alessandro PAGANO (AP), pur rispettando le prerogative dei gruppi di opposizione in merito alla disciplina della cosiddetta quota-opposizione, invita la Presidenza delle Commissioni II e XII a tenere conto che in questo caso vi è un testo il cui esame in Assemblea dovrebbe iniziare il 25 luglio prossimo, per quanto tale testo non sembri essere supportato dalla volontà univoca della maggioranza.
Evidenzia come nel caso in esame ci si trovi in una situazione diversa dalle altre verificatesi in passato quando, come è avvenuto per le unioni civili, la maggioranza ha imposto al Parlamento la propria volontà, addirittura senza rispettare le regole della democrazia. Invita le Presidenze delle Commissioni a farsi carico del fatto che le Commissioni non sono in grado di approvare un testo sulla cannabis che possa essere esaminato dall’Assemblea già a partire dal 25 luglio prossimo. Sottolinea, quindi, l’opportunità di chiedere alla Presidenza della Camera di rinviare l’esame da parte dell’Assemblea del provvedimento ad una data successiva a quella del 25 luglio prossimo. Ritiene, inoltre, che le Commissioni, prima di procedere ulteriormente, debbano audire il Ministro della Salute ed il Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, considerato che la proposta di legge C. 3235 affronta materie rientranti nella loro competenza.

Carlo SARRO (FI-PdL) ribadisce quanto da lui già dichiarato sull’ordine dei lavori nella seduta della Commissione Giustizia di martedì 2 luglio sull’esigenza di audire il Ministro della salute ed il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle proposte di legge in esame.

Donata LENZI (PD), in relazione alla richiesta di audire il Ministro della salute e il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, ricorda che le Commissioni hanno già svolto un ciclo di audizioni molto dettagliato e che tutti i gruppi hanno avuto la possibilità di avanzare per tempo le loro richieste. Ricorda, altresì, che i rappresentanti del Governo possono comunque decidere di prendere parte alle prossime fasi dell’esame del provvedimento presso le Commissioni riunite.
Evidenzia poi che l’argomento in esame merita una discussione aperta, senza posizioni precostituite, rilevando che il tema è già stato oggetto di attento esame da parte delle Commissioni riunite all’inizio della legislatura, in sede di esame del decreto-legge che ha fatto seguito alla nota sentenza della Corte costituzionale sul cosiddetto decreto Fini-Giovanardi. Segnala che il Partito Democratico ha mostrato la più ampia disponibilità ad un confronto di merito, come testimoniato anche dalla individuazione di una relatrice con una lunga esperienza parlamentare come la collega Miotto.
Pur avendo una visione diversa, riconosce il diritto delle opposizioni di portare avanti l’esame di un provvedimento da esse segnalato, con le modalità ritenute più opportune. Auspicando lo svolgimento di una discussione ampia, chiede lo slittamento al 19 luglio del termine per la presentazione degli emendamenti.

Vittorio FERRARESI (M5S) dichiara di essere rammaricato per la scelta della relatrice per la XII Commissione, onorevole Miotto, di non voler proporre, insieme al correlatore, la proposta di legge Giachetti C. 3235 come testo base. Sottolinea, a tale proposito, che la predetta proposta di legge, comunque migliorabile attraverso l’approvazione degli emendamenti, affronta tutte le questioni emerse nel corso dell’indagine conoscitiva. Ritiene che vi sia il tempo per le Commissioni di esaminare gli emendamenti che verranno presentati nel termine prospettato dal Presidente per poter migliorare il testo rispettando la programmazione dei lavori dell’Assemblea. A tale proposito, auspica che gli emendamenti saranno presentati anche da deputati appartenenti ad altre Commissioni, affinché possano essere affrontate in maniera adeguata anche tutte quelle questioni che rientrano proprio nell’ambito di competenza della Commissione di appartenenza. A tale proposito, ricorda, ad esempio, che la proposta di legge C. 3235 attribuisce una serie di compiti estremamente rilevanti all’Agenzia delle dogane e dei monopoli, sulla quale è competente la Commissione Finanze. Si duole che oggi siano richieste delle ulteriori audizioni da parte di deputati che non hanno partecipato all’indagine conoscitiva svoltasi neanche quando sono stati auditi soggetti richiesti da loro stessi. Conclude ribadendo che le Commissioni hanno ancora tutto il tempo necessario per poter migliorare il testo della proposta di legge C. 3235, purché non si arrivi ad un atteggiamento di contrasto «muro contro muro» tra i diversi gruppi, che sicuramente non gioverebbe a nessuno.

Marco RONDINI (LNA), condivide le perplessità espresse dalla collega Miotto e concorda con la proposta di «spacchettamento» in relazione alle norme sull’uso terapeutico della cannabis, anche in ragione di quanto emerso dalle audizioni svolte. Si associa, quindi, alla richiesta della collega Lenzi di fissare il termine emendamenti a martedì 19 luglio.

Eugenia ROCCELLA (Misto-USEI-IDEA) dichiara che avrebbe preferito lo «spacchettamento» suggerito dalla relatrice Miotto, pur rendendosi conto che tale proposta appare ormai superata. Rileva che la rimozione delle preclusioni ideologiche deve avvenire in tutte le direzioni, osservando che una scelta come quella di affrontare il tema dell’uso terapeutico della cannabis avrebbe assicurato maggiori possibilità di conseguire risultati concreti. Nel ritenere utile l’audizione dei Ministri proposta ad alcuni colleghi si augura, analogamente al relatore Farina, che, nonostante la calendarizzazione del provvedimento quasi in coincidenza con la pausa estiva, vi sia la possibilità di svolgere un dibattito ampio che coinvolga tutto il Paese.

Mario MARAZZITI, presidente, in relazione alle considerazioni svolte, reputa utile, innanzitutto, ribadire che la proposta di legge Giachetti C. 3235 è iscritta nel calendario dell’Assemblea «in quota opposizione», a partire dal 25 luglio 2016. Pertanto, non avendo il deputato Daniele Farina mostrato la disponibilità a rinviare ad altra data l’avvio dell’esame da parte dell’Assemblea, si è proceduto al disabbinamento della predetta proposta di legge dalle altre.
Per quanto riguarda la richiesta di audire il Ministro della salute e il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, ricorda nuovamente che l’indagine conoscitiva si è conclusa senza che tale richiesta fosse stata formulata, precisando che, in ogni caso, i predetti ministri potranno senz’altro intervenire nel corso delle sedute delle Commissioni riunite in sede referente, che avranno luogo nel corso della prossima settimana.
In relazione alla richiesta di differire brevemente il termine per la presentazione di emendamenti alla proposta di legge Giachetti C. 3235, ritiene che potrebbe essere posticipato martedì alle ore 12 di martedì 19 luglio.

Le Commissioni concordano.

Mario MARAZZITI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 15.

 

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