Il fascicolo n. 2-2024 di L-JUS, introdotto dal Prof. Mauro Ronco, contiene sette contributi inseriti nella Sezione “Studi” e tre nella Sezione “Recensioni”.
Il primo studio, a cura di Luigi Maruotti, illustra come nella storia del diritto i valori cristiani abbiano influenzato le regole giuridiche in Europa fino ad oggi, sottolineando il riconoscimento dei diritti fondamentali come intrinseci all’essere umano. Il secondo contributo, di Dino Tarquini, riflette sulla complessità del giudicare ed affronta il tema della “tragicità della giurisdizione”.
Il fascicolo include anche quattro studi su temi giuridici di stretta attualità. Francesco Farri analizza la proposta di riforma costituzionale sulla separazione delle carriere magistratuali, mentre Pietro Dubolino discute il concetto di “guerra giusta” e “pace giusta”. Nel suo contributo Mario Midiri esamina la recente ammissione da parte della Corte costituzionale del referendum sui requisiti per la cittadinanza, mentre Luigi Stefanucci delinea nel suo studio il ruolo delle istituzioni internazionali nel contrasto ai capitali illeciti. L’ultimo contributo della Sezione Studi è di Antonio Tomaselli il quale offre una riflessione storica sul rapporto tra diritto e musica.
La rivista, nell’omonima sezione, contiene anche tre recensioni, di cui due concernenti pubblicazioni scientifiche ed una cinematografica.
La prima recensione di Gabriele Civelloriguarda il volume di Mauro Ronco, “Itinerari della modernità penale in Italia. Profili critici (1800-1930)”, Giappichelli Editore, Torino, il quale tratta della natura del diritto penale moderno e delle sue origini storiche, politiche, filosofiche e culturali. La seconda recensione di Aldo Rocco Vitale ha per oggetto il testo intitolato “Lo Stato del potere. Politica e diritto ai tempi della post-libertà”, di Carlo Iannello, pubblicato da Meltemi, Milano. Infine il fascicolo si conclude con la recensione di Daniele Onori sul film “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi.