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A Salisburgo, il 17 ottobre 2023 Wolfgang Waldstein ha fatto ritorno alla casa del Padre, provvidenzialmente, nel dies natalis del Beato Contardo Ferrini.

Waldstein era nato il 27 agosto 1928 a Hangö, in Finlandia ed è stato un gigante del diritto romano e più in generale della scienza giuridica contemporanea.

Ha insegnato all’Università di Salisburgo, di cui è stato anche Rettore dal 1968 al 1969. Dal 1996 al 1998 è stato professore ordinario presso la Facoltà di Diritto Civile della Pontificia Università Lateranense. Ha insegnato anche Diritto canonico alla Gustav-Siewerth-Akademie. È stato membro della Pontificia Accademia per la Vita.

Studioso autorevolissimo, è stato autore di numerose rilevanti pubblicazioni su una molteplicità di argomenti. Si segnalano oltre alle diverse edizioni e aggiornamenti di Römische Rechtsgeschichte Ein Studienbuch (Wolfgang WaldsteinJ. Michael RainerGerhard DulckeitFritz Schwarz), in particolare gli studi, fondamentali e coraggiosi, sulla protezione della vita dal concepimento, analizzando la condizione giuridica del qui in utero est, regolata dal principio dei commoda.

Di fondamentale importanza anche gli studi sullo ius naturale. In particolare si ricorda il volume scritto dal Maestro, allora ultraottantenne Ins Herz geschrieben: Das Naturrecht als Fundament einer menschlichen Gesellschaft, Augsburg 2010 (tr. it. Scritto nel cuore. Il diritto naturale come fondamento di una società umana, Torino, 2014).

A tal proposito mi permetto un ricordo personale, ma utile da conoscere. L’ultima volta ho incontrato il professor Waldstein, con la moglie a Salisburgo. In quell’occasione oltre aprirci le porte di casa, con grande semplicità e familiarità, Waldstein ci apri il suo cuore. Oltre a parlare di musica, a raccontarci alcuni episodi della sua giovinezza, o come si erano conosciuti con la moglie e della famiglia costellata da numerosi figli, ci raccontò che il libro ora citato fu scritto perché il suo padre spirituale gli aveva chiesto espressamente di scrivere un libro breve, ma coraggioso sul tema del diritto naturale, centrale anche per la cultura contemporanea, ma spesso dimenticato o peggio nascosto.

Nelle prime righe del libro si legge: «Quando nell’attuale “clima di opinioni” si impiega il concetto di diritto naturale, ci si imbatte in reazioni molto diverse e contraddittorie … si passa dalla domanda su che cosa esso sia alla constatazione che tale concetto oggi non può più essere utilizzato, che è passato di moda definitivamente e da molto tempo».

Il volume di Waldstein è stato utilizzato e più volte richiamato da Benedetto XVI in occasione del Suo epocale Discorso al Parlamento tedesco del22 settembre 2011.  

Esso spalanca, nell’odierno dibattito scientifico, orizzonti assai vasti anche per il nostro Paese, segnato dal prevalere del positivismo giuridico.  

Mi piace concludere questo ricordo dell’illustre studioso, richiamando un passo di Cicerone, da Lui analizzato, in cui l’Arpinate considera l’amore  fundamentum iuris. Il passo è davvero interessante per le implicazioni giuridiche dell’amore e, in particolare, per quelle, per dir così,  pubblicistiche. Cicerone afferma che se la natura non sarà pronta ad avvalorare il diritto, <ogni virtù> sarà eliminata («Atque, si natura confirmatura ius non erit, <virtutes omnes> tollentur»): “dove infatti potrà ancora esistere la liberalità, l’amor di patria, la pietà, dove il desiderio di rendersi benemerito verso qualcuno o di dimostrare gratitudine? Poiché questi sentimenti nascono dal fatto che siamo naturalmente inclini ad amare gli uomini, nel che consiste il fondamento del diritto” (de legibus 1,43: «nam haec nascuntur ex eo, quia natura propensi sumus ad diligendos homines, quod fundamentum iuris est»).

La voce autorevole di Waldstein sia di monito e di esempio a tutti giuristi: «solo una rinnovata riflessione sul diritto naturale e sui veri diritti umani che su esso si fondano può portarci fuori anche dalla confusione del nostro tempo e garantire in futuro un ordinamento degno per l’uomo» (W. Waldstein, Scritto nel cuore cit., p.108).

Maria Pia Baccari Vari
già ordinario di Diritto romano nella Libera Università Maria Santissima Assunta (LUMSA) di Roma

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