Senza entrare nel merito delle polemiche in corso sui costi della “missione” del Ministro on. Boschi in Sud America per “promuovere” la riforma costituzionale sottoposta a referendum confermativo, sarebbe interessante conoscere le ragioni specifiche in favore del Sì che la rappresentante del Governo italiano sta prospettando ai nostri connazionali residenti all’estero e iscritti nelle liste elettorali italiane. La riforma costituzionale in realtà svilisce non poco il rilievo costituzionale del voto degli italiani all’estero: li estromette del tutto dal Senato – potranno avere accesso alla sola Camera – e in tale unica sede saranno alla completa mercé della maggioranza di Governo. Ciò accadrà sia se i deputati eletti dall’estero saranno parte della maggioranza, perché in essa avranno un peso politico risibile e mai decisivo nel quadro elettorale derivante dall’Italicum; sia ancor di più se collocati all’opposizione.

Ecco, sarebbe interessante capire se questo profilo, non marginale per le comunità dei nostri connazionali che il Ministro sta visitando, sia incluso – come si dice oggi – nella “narrazione” del referendum del 4 dicembre.

 Il Centro studi Livatino

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