Si svolgerà a Firenze il prossimo sabato 5 aprile un convegno in ricordo del Professor Avvocato Ferrando Mantovani, Maestro del diritto penale e della criminologia, scomparso a Firenze venerdì 27 dicembre 2024.

Il convegno è dedicato al ricordo del pensiero e della figura di questo insigne giurista che, tanto nell’opera scientifica, quanto nell’attività professionale e nella testimonianza di vita, ha rappresentato un modello di alta levatura morale, profonda umanità e fine intelligenza. Innamorato del valore intrinseco della persona e della vita umana, è stato un pioniere degli studi della bioetica applicata al diritto, che ha coltivato fin dai primi anni in cui si sono manifestati problemi in materia, e un appassionato difensore del diritto a misura d’uomo. 

Ferrando Mantovani nacque a Cavezzo, in provincia di Modena, il 6 luglio 1933 e si laureò presso l’ateneo emiliano con una tesi in diritto canonico dal titolo “Diritto e teologia nel sistema matrimoniale di Graziano”, relatore il Prof. Giuseppe Dossetti.

Dopo che Dossetti intraprese la via del sacerdozio, cessando l’insegnamento universitario, Mantovani svolse presso l’ateneo modenese il ruolo di assistente volontario presso la cattedra di Diritto e Procedura Penale tenuta dal Prof. Gian Domenico Pisapia. Contestualmente, intraprese la professione forense, iscrivendosi il 12 settembre 1961 all’Albo degli Avvocati di Modena.

Risalgono a questi anni i primi scritti di diritto penale e, segnatamente, le prime monografie, Contributo allo studio della condotta nei delitti contro il patrimonio, edita da Giuffrè nel 1962, e Concorso e conflitto di norme nel diritto penale, edita da Zanichelli nel 1965. Successiva è l’altra monografia, sul tema de “I trapianti e la sperimentazione umana nel diritto italiano e straniero”, edita da Cedam nel 1974.

Nel 1968 vinse il concorso per cattedra nell’Università di Firenze, dove rimase in servizio per quarant’anni, divenendo professore ordinario titolare della cattedra di Diritto Penale e docente di Criminologia. Dopo il pensionamento, avvenuto nell’ottobre del 2008, fu nominato Professore Emerito presso lo stesso ateneo fiorentino.

Gli anni fiorentini hanno segnato la piena maturità scientifica, professionale e umana del Maestro, che è unanimemente riconosciuto come uno dei più insigni penalisti italiani del Novecento, pioniere della biogiuridica, principe del foro ed autorevole esponente del movimento cattolico.

Numerosissime le sue pubblicazioni, che hanno toccato pressoché ogni ambito del diritto penale e della criminologia. Molte di esse sono state raccolte, da colleghi e allievi, nel prezioso volume “Umanità e razionalità del diritto penale”, edito da Cedam nel 2008. Profonda è stata la sua incidenza nel dibattito giuridico italiano, testimoniata anche dalla sua partecipazione alla direzione delle più importanti scientifiche del settore (Riv. it. dir. proc. pen., Cass. pen., Arch. giur., Dir. econ., Dir. informaz. e informatica, Legalità e giust.).

Ineguagliati, per capacità di coniugare chiarezza espositiva, rigore logico e approfondimento scientifico, sono i suoi manuali di diritto penale, editi da Cedam. Il manuale di “Diritto Penale. Parte generale”, pubblicato nel 1979, ha formato generazioni di studenti, giungendo nel 2023 alla dodicesima edizione, aggiornata dall’allievo Prof. Giovanni Flora. Stessa fortuna hanno avuto i manuali di parte speciale, dedicati a “Diritto Penale. Delitti contro il patrimonio” (prima edizione 1989, giunto alla nona edizione nel 2024, aggiornata sempre dal Prof. Flora) e a “Diritto Penale. Delitti contro la persona” (prima edizione 1995, giunto all’ottava edizione nel 2022), nonché il volume di criminologia “Il problema della criminalità”, pubblicato nel 1984.

L’opera di Mantovani costituisce baluardo privilegiato, raffinato e incontestabile per la dimostrazione della consustanzialità al diritto dei valori di logicità e di razionalità e per la conferma della indefettibile validità esegetica della teoria della generalità e astrattezza della norma giuridica e della dommatica della fattispecie.

Razionalità del diritto mai tradottasi in razionalismo e astrattismo, nel pensiero di Mantovani, perché sempre coniugata con una profonda umanità, che ha vissuto intensamente nella sua lunga, fruttuosa, talora sofferta, esistenza terrena.

A questi studi di diritto penale, di biogiuridica, di criminologia è dedicata la Prima Sessione del convegno.

Dopo i saluti istituzionali, che vedranno la lettura di un messaggio di saluto del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Pres. Alfredo Mantovano, l’intervento della Prima Presidente della Corte di Cassazione, Pres. Margherita Cassano, allieva di Ferrando Mantovani all’Università di Firenze, nonché l’intervento delle autorità accademiche fiorentine, nelle persone del Presidente della Scuola di Giurisprudenza, Prof. Alessandro Simoni, e della Direttrice del Dipartimento di Scienze Giuridiche, Prof. Irene Stolzi, il Decano del corpo accademico dell’ateneo fiorentino, Prof. Paolo Cappellini, darà inizio ai lavori.

La relazione introduttiva del Prof. Avv. Mauro Ronco, Emerito di Diritto Penale nell’Università di Padova, fornirà un inquadramento di fondo del pensiero di Mantovani, evidenziando la centralità che in esso ha sempre avuto il valore intrinseco della persona umana dal concepimento fino alla morte naturale. Il Prof. Avv. Fausto Giunta, Ordinario di Diritto Penale nell’Università di Firenze, illustrerà il valore profondo e sempre attuale degli studi biogiuridici di Ferrando Mantovani. Il Pres. Giacomo Rocchi, Presidente di Sezione della Corte di Cassazione, approfondirà gli insegnamenti che possono trarsi dal pensiero di Mantovani relativamente alle tematiche del fine vita, con il divieto giuridico ed etico di ogni forma di eutanasia e suicidio assistito. La Prof.ssa Avv. Sara Landini, Ordinaria di Diritto dell’Economia nell’Università di Firenze, illustrerà l’importanza del pensiero di Mantovani per il pensiero giuridico a tutto tondo, anche in comparti giuridici dal diritto penale, segnatamente in materia di responsabilità medica. Il Prof. Avv. Giovanni Flora, già Ordinario di Diritto Penale nell’Università di Firenze, riprenderà gli studi criminologici di Mantovani in materia di dipendenze da sostanze stupefacenti, tema relativamente al quale il Maestro fiorentino sempre ha messo in guardia contro ogni istanza liberalizzatrice, evidenziando la pericolosità intrinseca che ogni sostanza stupefacente riveste per la persona umana e per la società in generale. Il Prof. Michele Papa, Ordinario di Diritto Penale nell’Università di Firenze, svolgerà una relazione conclusiva sul tema della ragione giuridica e sapienza umana nel pensiero di Ferrando Mantovani, seguendo le tracce di un percorso scientifico e umano che ha accompagnamento e affascinato il Maestro fiorentino per tutta la durata della vita.

La Seconda Sessione del convegno, coordinata dal Prof. Avv. Francesco Farri, associato di Diritto Finanziario nell’Università di Genova, sarà invece dedicata a delineare la figura di Ferrando Mantovani nella sua testimonianza di vita, nella quale ha incarnato l’alto valore dei suoi studi. Ha lasciato in ciascuna delle persone che lo hanno conosciuto il ricordo di persona buona e gentile, oltre che di grande giurista.   

Le sue lezioni nell’Università di Firenze e le pagine dei suoi manuali permettevano di attingere i concetti fondamentali del diritto penale con una chiarezza e un rigore tale da costituire una tappa decisiva nel percorso di formazione giuridica di chi ha avuto il dono di poterlo avere come docente. Ne tracceranno un ricordo come professore e maestro alcuni dei suoi allievi, che si sono dedicati a diverse professioni giuridiche nei più diversi ambiti (la Dott.ssa Valentina Magnini, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Siena, il Prof. Marco Rizzuti, associato di Diritto Privato nell’Università di Firenze, l’Avv. Marisa Marraffino, del foro di Milano).

Mantovani ha svolto con passione la professione di avvocato fino alla soglia degli ottant’anni, cessando l’attività soltanto nel maggio 2010. Trasferitosi dal foro di Modena a quello di Firenze nel 1974, e iscrittosi lo stesso anno nell’albo dei Cassazionisti, ha patrocinato in alcuni processi storici, che hanno modificato profondamente la giurisprudenza italiana, come il caso Massimo. Tratteggeranno un ricordo di Mantovani come avvocato il Prof. Avv. Filippo Bellagamba, associato di Diritto Penale nell’Università di Siena, allievo di Mantovani, l’Avv. Mauro Giovannelli, storico esponente dell’avvocatura e del mondo cattolico italiano, e l’Avv. Enrico Zurli, tutti del foro di Firenze.  

Dopo il pensionamento come professore e come avvocato, il Maestro ha dedicato il suo tempo a coltivare l’amore per la sapienza e la cultura. A questo sono dedicati i suoi ultimi volumi, sul tema della “stupidità” umana (“Stupidi si nasce o si diventa?”, ETS, 2015 e “Prontuario di stupidologia”, ETS, 2023): poiché la stupidità non è che l’altra faccia dell’animo umano, opposta alla sapienza. Dal 2009 è stato Socio corrispondente dell’Accademia dei Lincei e, dal novembre 2024, Socio nazionale nella classe di Scienze Morali. Ricorderà Mantovani come Accademico dei Lincei il Pres. Enzo Cheli, Vicepresidente Emerito della Corte Costituzionale e già ordinario di Diritto Costituzionale nell’Università di Firenze.

Mantovani è stato un autorevole esponente del movimento cattolico italiano e ha lasciato un segno profondo nella cultura e nell’associazionismo cattolico fiorentino.

E’ stato fra i fondatori, nel 1975, del primo Centro di Aiuto alla Vita italiano, che ha avuto luogo in Firenze. E’ stato poi fra i fondatori del Movimento per la Vita, che da questa esperienza ha tratto ispirazione. Lo ricorderanno la Prof.ssa Marina Casini, professoressa di Bioetica nell’Università Cattolica di Roma e Presidente nazionale del Movimento per la Vita italiano, il Prof. Angelo Passaleva, già associato di medicina nell’Università di Firenze e Presidente Emerito del Movimento per la Vita di Firenze, e il prof. Piero Cioni, già Primario di Medicina Interna e coordinatore del Comitato Etico dell’AOU Careggi.  

E’ stato socio storico dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani di Firenze, dal 1980 fino alla morte. Lo ricorderanno il Prof. Francesco Zini, associato di Filosofia del Diritto nell’Università di Siena, il Dott. Mario Buzio, Presidente UGCI Firenze, e l’Avv. Mario Cioffi, Presidente Emerito dell’UGCI Firenze.

E’ stato fra i fondatori dell’associazione Scienza e Vita Firenze, nel 2006. Lo ricorderanno il Dott. Marcello Masotti, ultimo presidente dell’associazione, il prof. Leonardo Bianchi, ricercatore di Diritto Costituzionale nell’Università di Firenze, e il prof. Alessandro Catelani, già ordinario di Diritto Pubblico nell’Università di Siena. 

Insieme a una profonda scienza, Ferrando Mantovani ha trasmesso ai suoi allievi, ai suoi colleghi, ai suoi amici una profonda umanità, che si è tradotta in una testimonianza appassionata, colta e insuperabile del valore della persona e della vita umana.

Fino all’ultimo non ha mancato di sottoporre a critica, tanto elegante nei modi, quanto arguta e ferrea nei contenuti, le derive legislative e giurisprudenziali basate su concezioni assolutistiche e arbitrarie della libertà umana, in particolare in materia di famiglia, di fine vita, di tossicodipendenza.  

L’opera di Mantovani può essere allora considerata alla stregua del manifesto “Per un nuovo umanesimo giuridico”, come recita il titolo del convegno.

Un nuovo umanesimo giuridico dove la ricerca della verità sulla persona umana e su quel suo modo di relazionarsi sociale che è il diritto viene recuperata, confermata e rinsaldata con argomenti rigorosi e moderni. Argomenti, quindi, idonei ad affermarsi nel dibattito giuridico anche nell’attuale contesto di crisi della giuridicità e di progressiva sostituzione dell’oggettività del diritto con il soggettivismo dell’arbitrio. Ricerca e testimonianza di verità umana che, in Mantovani, si è saldata inevitabilmente con la fede nella Verità di Gesù Cristo, in una fede autentica e profonda della quale è stato maestro nel “rendere ragione” con “dolcezza e rispetto” (1 Pt 3, 13).    

Ferrando Mantovani è salito al Cielo nel giorno della memoria liturgica di San Giovanni Apostolo, l’Evangelista del Logos divino (Gv 1, 1), e in ciò vogliamo scorgere un segno della “corona di giustizia” (2Tim 4, 8) preparata per questo Maestro del logos giuridico.

Mauro Ronco – Francesco Farri

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