Pubblichiamo la sentenza, depositata il 2 febbraio 2015, con la quale il Tar del Lazio ha accolto il ricorso dei numerosi genitori che a Roma avevano impugnato la delibera della Giunta del Comune di innalzamento delle tariffe per l’iscrizione agli asili nido e di eliminazione del bonus dal 3° figlio in poi. È una vittoria del “popolo dei passeggini”, come è stato denominato, coordinato dal consigliere di Roma Capitale Luigi De Palo. In precedenza su questo sito avevamo dato notizia dell’accoglimento del ricorso in via cautelare: ora vi è una pronuncia di merito. Non è una vittoria definitiva, sia perché il Comune può ancora appellare la sentenza al Consiglio di Stato sia perché i ricorrenti hanno avuto ragione sul principio dell’affidabilità: le tariffe sono state aumentate quando il termine delle iscrizioni agli asili nido era già decorso per il 2014-15. Nella sentenza si precisa però che – in assenza di ripensamenti – le nuove tariffe potranno entrare in vigore a partire dall’anno scolastico 2015-16. E’ quindi la vittoria di una battaglia, e non della guerra, ma è una importante vittoria per le famiglie romane, e conferma che l’uso accorto degli strumenti posti a disposizione dalla legge ha ricadute concrete, anche di tipo politico.

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