Nel suo primo discorso pronunciato il 9 maggio 2025 Papa Leone XIV, rivolgendosi ai fedeli a Piazza S. Pietro, ha affermato: “Questa è la pace del Cristo Risorto, una pace disarmata e una pace disarmante. Proviene da Dio, Dio che ci ama tutti incondizionatamente”[1].
Sullo stesso argomento il Pontefice è intervenuto nuovamente affermando che “la costruzione della pace inizia col porsi dalla parte delle vittime, condividendone il punto di vista. Questa prospettiva è essenziale per disarmare i cuori, gli sguardi, le menti (..)”. Nello stesso discorso il Papa ha rivolto un appello a tutti, credenti e non, per promuovere, in particolare nei confronti dei ragazzi e dei giovani, “(..) esperienze che educano alla cultura della vita, del dialogo e del rispetto reciproco[2]”. E ancora: “La nonviolenza come metodo e come stile deve contraddistinguere le nostre decisioni, le nostre relazioni, le nostre azioni[3]”.
Ma cosa significa pace disarmata e disarmante? In cosa si può concretizzare quando ci si trova in uno stato di guerra?
La pace disarmata e disarmante è certamente quella frutto della testimonianza degli uomini giusti che hanno donato la loro vita per salvare gli altri come quella di tanti martiri cristiani del XX e XXI secolo.
Ma un esempio di un amore disarmato e disarmante per il nemico lo possiamo trovare anche nella mitologia greca: è quello di un anziano padre che arriva a inginocchiarsi e addirittura a baciare la mano dell’assassino di suo figlio per chiedere al nemico la restituzione del suo corpo.
Omero narra il celebre racconto nel XXIV canto dell’Iliade: “Senza esser visto, giunse qui Priamo; e, fattosi presso, strinse, abbracciò le ginocchia d’Achille, le mani omicide, terribili baciò, che trafitti gli avean tanti figli[4]”
La supplica di Priamo, dopo un lungo dialogo con Achille, viene accolta dal re dei Mirmidoni il quale acconsente alla restituzione della salma di Ettore in modo che possa venire pianto, onorato ed infine sepolto dal padre.
Compiendo questo gesto Anchise riesce ad addolcire la durezza di un suo acerrimo nemico che fino a quel momento era stato animato soltanto dal desiderio di sangue.
In un altro discorso rivolto ai partecipanti al Giubileo delle Chiese Orientali Papa Leone XIV ha fatto questo appello: “la Santa Sede è a disposizione perché i nemici si incontrino e si guardino negli occhi, perché ai popoli sia restituita una speranza e sia ridata la dignità che meritano: la dignità della pace[5]”.
Un appello che purtroppo ad oggi è caduto nel vuoto.
Probabilmente perché in tanti, troppi, hanno fatto propria la risposta di Caino alla domanda – “Caino, dov’è tuo fratello?” – postagli dal Signore dopo l’omicidio da Abele: “sono forse il custode di mio fratello?[6]”.
L’indifferenza di Caino per suo fratello non potrà mai spezzare le catene dell’odio perché l’altro, è “qualcuno di cui prendersi cura”[7].
Nelle guerre in corso i rari momenti di speranza e di consolazione sono state le immagini dei soldati liberati e scambiati tra i belligeranti, nonché quelle dei parenti degli ostaggi che hanno rivisto i loro familiari dopo un lunghissimo tempo di sofferenza. Purtroppo ancora molti sono in attesa di rivedere i loro cari o almeno di recuperare i corpi dei loro familiari, proprio come Priamo.
In tempi di guerra ricordiamoci della supplica di Priamo ad Achille. Ma anche di Enea che si è caricato sulle spalle il padre Anchise per portarlo in salvo mentre Troia era in fiamme[8].
Lorenzo Jesurum
[1] www.adnkronos.com/cronaca/robert-francis-prevost-papa-leone-xiv-discorso-integrale-san-pietro_mW48UWiWIPp7RO3KdNqdT?refresh_ce
[2] Papa Leone XIV, Discorso rivolto ai movimenti e alle associazioni che hanno dato vita all’Arena di pace (Verona), 30/05/2025 Sala Clementina – www.vatican.va/content/leo-xiv/it/speeches/2025/may/documents/20250530-movimenti-pace.html
[3] Ibidem
[4] Omero, Iliade, Canto XXIV, 475 e ss.
[5] www.vatican.va/content/leo-xiv/it/speeches/2025/may/documents/20250514-giubileo-chiese-orientali.html
[6] Cfr. Gen, 4, 9-10
[7] Papa Leone XIV, Udienza generale a Piazza San Pietro del 28/05/2025 – www.vatican.va/content/leo-xiv/it/audiences/2025/documents/20250528-udienza-generale.html
[8] Vigilio, Eneide, II Canto