Mar 20, 2020
1) All’interno dell’emergenza sanitaria che riguarda l’Italia, v’è l’emergenza ancora più grave concernente la popolazione detenuta. La sottovalutazione di questa situazione costituirebbe un atto grave di irresponsabilità politica, che si aggiungerebbe alla inescusabile negligente trattazione del problema carcerario negli ultimi decenni da parte del Parlamento e del Governo italiano.
2) La Corte europea dei diritti umani ha affrontato il problema del sovraffollamento carcerario in Italia a partire dal caso Sulejmanovic del 2009. Con la sentenza Torreggiani dell’8 gennaio 2013 la Corte ha condannato l’Italia dichiarando che nel nostro Paese la congestione delle carceri è un problema sistemico “risultante da un malfunzionamento cronico proprio del sistema penitenziario”.
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Mar 19, 2020
L’emergenza Covid19 sta producendo, insieme con tante sofferenze e con non pochi lutti, una legislazione e un’azione di Governo, nazionale e territoriale, “di emergenza”: non poteva essere diversamente, per la necessità e per l’urgenza di emanare disposizioni di immediata attuazione. In periodi ordinari non accade che un decreto legge – non una legge di conversione – modifichi in modo sensibile un altro d.l. pubblicato dal Governo pochi giorni prima; né che un D.P.C.M. allarghi le sue maglie fino a incidere sulla fruizione di diritti costituzionalmente tutelati. In periodi ordinari l’equilibrio fra Esecutivo e Parlamento non sarebbe così sbilanciato in favore del primo, e lo stesso Esecutivo eserciterebbe il suo compito eccezionale e provvisorio di legislatore attraverso un confronto più ampio al proprio interno. In periodi ordinari la coerenza fra le norme che si introducono e lo strumento scelto per vararle riceverebbe una differente cura, ardua da pretendere nel contesto critico in atto. In periodi ordinari, volendo uscire dall’ambito delle competenze del Governo e del Parlamento, non si solleciterebbero criteri di selezione dei pazienti con l’indicazione esplicita e aprioristica dell’età, come è avvenuto di recente attraverso le “raccomandazioni” SIAARTI (la Società italiana di terapia intensiva). (altro…)