Gli eventi accaduti in Francia nel marzo del 2024 interpellano anche noi in Italia, non soltanto sul piano dei principi, schiacciati dalla introduzione di un ‘diritto’ contrario al diritto naturale, bensì anche sul piano pratico per evitare colpi di mano analoghi, limitativi del diritto all’obiezione di coscienza e diffamatoriamente dissuasivi delle iniziative concrete a favore della vita nascente.