Crisi dell’autenticità e responsabilità morale in 8½: un’indagine filosofica tra esistenzialismo e nichilismo

Crisi dell’autenticità e responsabilità morale in 8½: un’indagine filosofica tra esistenzialismo e nichilismo

Il presente contributo propone una lettura di 8½ come opera paradigmatica della crisi dell’identità e dell’autenticità nell’uomo contemporaneo, alla luce di alcune categorie centrali della filosofia morale moderna e contemporanea. Attraverso un confronto implicito con il pensiero di Sartre, Kierkegaard e Nietzsche, il film viene interpretato come rappresentazione della tensione tra libertà e responsabilità, tra autoinganno e verità, tra nichilismo e possibilità etica. La figura di Guido Anselmi emerge come emblema di una soggettività incapace di scegliere, sospesa tra molteplici possibilità non realizzate. L’analisi evidenzia come la crisi creativa del protagonista sia, in realtà, una crisi morale, e come l’accettazione finale della propria frammentazione apra uno spazio problematico ma autentico per l’agire etico.

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Convegno di giuristi italiani e polacchi sui profili giuridici della maternità surrogata

Convegno di giuristi italiani e polacchi sui profili giuridici della maternità surrogata

Giovedì 9 aprile 2026 presso l’aula magna dell’Università Europea di Roma si è tenuto un “Convegno di giuristi italiani e polacchi sui profili giuridici della maternità surrogata”, organizzato dal predetto Ateneo in collaborazione con il Centro Studi Rosario Livatino. L’evento ha rappresentato una importante occasione di confronto internazionale su un tema che sul piano normativo interseca competenze multidisciplinari e su quello della casistica travalica i confini nazionali, per via del frequente ricorso a detta pratica in Stati esteri, diversi da quelli di origine del soggetti committenti. Le Nazioni in cui la maternità surrogata è vietata (Italia e Polonia sono tra queste), poste di fronte al “fatto compiuto” all’estero, si trovano così costrette ad affrontare complesse questioni di diritto penale, civile, amministrativo e minorile.

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Quando il vizio fonda l’ordine: diritto, morale e potere ne La favola delle api

Quando il vizio fonda l’ordine: diritto, morale e potere ne La favola delle api

La favola delle api di Bernard de Mandeville viene collocata nel contesto storico, religioso e politico dell’Inghilterra tra XVII e XVIII secolo, segnato dalla crisi della morale cristiana tradizionale e dall’ascesa della società commerciale. L’opera viene interpretata come una critica radicale alla virtù e alla rinuncia cristiana, nonché come una riflessione proto-giuridica sul diritto inteso quale tecnica di regolazione degli interessi piuttosto che come espressione di giustizia morale. Attraverso l’allegoria dell’alveare, Mandeville mostra come l’ordine sociale e giuridico possa fondarsi sull’organizzazione dei vizi. L’articolo sviluppa il valore letterario dell’opera, ne esamina il paradosso morale, le implicazioni per il diritto e ne critica le premesse, con particolare attenzione alla prospettiva cristiana.

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