Feb 10, 2022
Ecco la memoria di costituzione
Martedì 8 febbraio 2022, il Comitato per il No alla droga legale, presieduto dal prof. Angelo Vescovi, ha inoltrato alla Corte Costituzionale una memoria di costituzione nel giudizio di ammissibilità del referendum abrogativo di talune disposizioni del d.P.R. n. 309/1990, la cui udienza è fissata per il prossimo 15 febbraio. Le ragioni di inammissibilità del quesito referendario sono individuate:
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Gen 31, 2022
Articolo di Alfredo Mantovano pubblicato il 29 gennaio 2022 su IFamNews.
Con la prima parte del quesito referendario, Abrogazione di disposizioni penali e di sanzioni amministrative in materia di coltivazione, produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti e psicotrope, verrebbe abrogata la punizione della coltivazione di qualsiasi tipo di droga, non soltanto della cannabis e dei suoi derivati – si pensi all’oppio, alla coca o ai funghi allucinogeni, con riferimento alle sanzioni previste dall’art. 73 del Testo unico sugli stupefacenti. Da quando esiste una normativa di prevenzione e di contrasto della droga, infatti, il divieto di coltivazione rappresenta una sorta di “difesa anticipata”.
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Gen 26, 2022
Il 15 febbraio la Corte costituzionale è chiamata a decidere, fra l’altro, sulla ammissibilità dei quesiti referendari in tema di omicidio del consenziente e di abrogazione parziale di sanzioni penali e amministrative in tema di droga (su cui https://www.noallomicidiodelconsenziente.it/omicidio-consenziente-dati/ e https://www.nodrogalegale.it/referendum-droga-perfino-il-quesito-e-errato/). Mentre sul merito del referendum sulla droga cf. http://www.nodrogalegale.it/referendum-droga-che-cosa-accade-se-fosse-approvato/ , con l’intervento che pubblichiamo oggi il presidente emerito di sezione della Cassazione Pietro Dubolino espone le ragioni di non ammissibilità del quesito, alla luce di una lettura d’insieme del teso unico sugli stupefacenti.
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Dic 16, 2021
Negli ultimi anni sono aumentati i minori che consumano droga e si è anche abbassata l’età del primo consumo. Le istituzioni debbono contrastare in maniera efficace il fenomeno, intervenendo a più livelli. La liberalizzazione del traffico e della cessione della cannabis va nella direzione opposta.
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Nov 22, 2021
L’Islanda ha compiuto, in circa 20 anni, progressi nel ridurre la tossicodipendenza tra i ragazzi: si stima che, tra i giovani di età compresa tra i 15 e i 16 anni, l’abuso di cannabis sia diminuito dal 17% al 7%, mentre quello di alcol dal 42% al 5%. Anche il consumo di sigarette è diminuito, passando dal 23% al 3%. Basandosi sulle ricerche del professore di psicologia Harvey Milkman, oggi docente all’università di Reykjavik, il governo islandese ha dato vita nel 1992 a un programma nazionale in collaborazione con genitori e scuole, Youth in Iceland: l’acquisto di alcol e tabacco è diventato illegale al di sotto dei 18 anni, è stato istituito un coprifuoco per gli adolescenti fino ai 16 anni e sono state create diverse attività extrascolastiche, soprattutto di tipo sportivo. Il numero di giovani che fanno sport è raddoppiato dal 1997 al 2012. Questo modello, basato su una stretta collaborazione con i cittadini, è stato adottato anche in altre città europee ma ha incontrato resistenze, legate soprattutto ai fondi destinati al progetto.
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Ott 13, 2021
Di Alfredo Mantovano, da Tempi mensile, ottobre 2021.
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Set 18, 2021
Intervento di Alfredo Mantovano su Il Foglio quotidiano 17 settembre 2021 p. II, nell’ambito del ‘girotondo’ ‘Fumarsi un referendum’, con voci favorevoli e contrarie alla referendum sulla droga, per la quale è in corso la raccolta di firme.
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Apr 10, 2021
Le persone che fanno uso di droghe sono più vulnerabili verso le infezioni virali e batteriche, e quindi più esposte alla pandemia. La situazione sanitaria e le misure di contenimento hanno determinato nuove modalità di erogazione dei Servizi per le dipendenze (SER.D), a tutela dei pazienti e del personale sanitario: le visite sono state limitate e sostituite, ove possibile, dagli incontri on line con gli operatori. Ancora più critica è la situazione di chi sta per iniziare un percorso, perché i SER-D sono già in affanno per il numero alto di assistiti. Vi è poi la fascia dei consumatori abituali, quelli che non chiedono aiuto ma che potrebbero manifestare problemi psichici. La prevenzione e l’erogazione continua dei servizi sanitari da parte delle strutture specializzate per le dipendenze può contribuire a ridurre i rischi.
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Dic 15, 2020
A conclusione di un iter durato oltre due anni, il 2 dicembre 2020 la 63esima sessione Commission on Narcotic Drugs (Cnd) dell’Onu ha modificato quelle che sino a ieri erano le classificazioni della convenzione del 1961, e ha rimosso la cannabis dalla tabella IV, quella delle sostanze a rischio particolarmente forte di abuso, senza alcuna utilità terapeutica.
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Set 30, 2020
La diffusione dei Servizi per le dipendenze a partire dalla fine degli anni 1980, l’utilizzo massiccio del metadone come sostanza sostitutiva, la diffusione dell’epidemia da HIV, hanno drasticamente limitato il fenomeno dell’eroinomania e mutato il teatro del consumo. Ma il mercato dei narcotrafficanti, globalizzatosi, ha rimpiazzato questa perdita: dalla fine degli anni 1980 e per tutti gli anni 1990 il cosiddetto fenomeno Ibiza, partito dalla Spagna con irradiazione in tutta Europa, ha diffuso l’utilizzo massiccio delle cosiddette designer drugs, o sostanze ricreazionali, a base di amfetamine, da assumere in discoteca nella “palla” della musica “techno”, a 200-300 battute al minuto.
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