CENTRO STUDI ROSARIO LIVATINO
ULTIMI ARTICOLI
Le Regioni possono disciplinare il suicidio medicalmente assistito? Limiti costituzionali dell’intervento regionale dopo la sentenza n. 204 del 2025
Progetti di legge nn. 2663 e 140 in materia di suicidio medicalmente assistito.
“Manipolazione mentale”: perché introdurre un nuovo reato è un errore
Proposta legge “anti-sette”: inutile e pericolosa. Reati già puniti. Rischia di colpire minoranze religiose e violare libertà.
Memorie di Adriano: potere, legge e forma dell’umano
Il romanzo storico-filosofico di Marguerite Yourcenar offre il pretesto per interrogare – con lo sguardo disincantato di un giurista e filosofo – la natura del potere imperiale, la tensione fra legge e libertà, il destino dell’Europa come spazio di mescolanza culturale. L’Adriano ricostruito dalla scrittrice francese si rivela paradigma di un sovrano che, pur possedendo il monopolio della forza, tenta di fondare la propria autorità su una legge interiore e su una ragione dialogica.
GAZA: un po’ di storia e alcuni fatti
Per riflettere su un realistico percorso di pace (giusta).
L’atto politico all’esame della Corte di Cassazione
La requisitoria della Procura Generale.
Riflessioni sulla cittadinanza
Nel dibattito contemporaneo sull’acquisizione della cittadinanza, lo ius sanguinis – ovvero il principio secondo cui è cittadino chi nasce da cittadini – viene spesso trattato come un retaggio antiquato da superare in nome dell’integrazione e dell’inclusività. Si contrappongono a esso lo ius soli, che riconosce la cittadinanza per nascita sul territorio nazionale, e lo ius scholae, che la concede a chi ha frequentato per un certo periodo le scuole italiane. Ma siamo davvero certi che estendere la cittadinanza in modo automatico, quasi meccanico, sia un atto di giustizia? O non rischiamo piuttosto di svilirne il significato profondo?
Le Iene di Quentin Tarantino: diritto, violenza e verità nella zona grigia del crimine
Le Iene esplora i temi della verità, dell’identità e della moralità in un contesto dominato dalla violenza e dal sospetto. Attraverso il gioco di maschere e l’assenza di un codice etico condiviso, Tarantino mette in scena una crisi esistenziale: i personaggi, privi di certezze, agiscono in un mondo assurdo dove la lealtà è fragile e la verità è ambigua. Il film diventa così una riflessione sull’incomunicabilità, sulla libertà tragica della scelta e sulla dissoluzione di ogni principio assoluto.
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Il Dottor Jekyll e Mr. Hyde: l’insondabile dicotomia tra diritto e morale
Robert Louis Stevenson, con Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde (1886), ha dato forma letteraria a una delle più profonde riflessioni sulla...
La tragica epopea di “Rocco e i suoi fratelli”: una riflessione tra letteratura, filosofia e diritto
Il film "Rocco e i suoi fratelli" (1960) di Luchino Visconti è una riflessione sulle trasformazioni sociali dell'Italia del dopoguerra. La narrazione...
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L-jus, la nuova rivista on line del Centro Studi Livatino
PROSSIMI APPUNTAMENTI
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Ipse dixit
Il terzo testimone che vi affido è il beato Rosario Livatino, primo magistrato nella storia a essere riconosciuto come martire. Col suo impegno incrollabile per la giustizia, egli ha testimoniato che la legalità non è anzitutto un insieme di norme, ma uno stile di vita, e quindi un possibile cammino di santità. “Sub tutela Dei”, scriveva in cima ai suoi appunti: sotto la protezione divina ci poniamo fiduciosi anche noi, lavorando ogni giorno come servitori della verità e tessitori di unità. Lo Stato, infatti, si trasforma in meglio se ciascuno se ne sente responsabile, nutrendo con i più alti valori spirituali il proprio senso civico e il dovere istituzionale.”
Leone, XIV, 25.10.2025
Video integrale del convegno Droga, le ragioni del no. Scienza, prevenzione, contrasto, recupero:
Legge omofobia, perché non va


















