Il contributo inquadra i doveri di segretezza e riservatezza dell’avvocato, tratteggiandone in termini generali i contenuti e, attraverso richiami alla giurisprudenza del Consiglio Nazionale Forense, approfondisce più specificamente i tratti di quel riserbo che è richiesto all’avvocato e che resta ancor oggi un argine contro la banalizzazione dell’esperienza giudiziaria e, in ultima istanza, della Giustizia.