Il Ministero della Salute, con un decreto pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, ha revocato la sospensione del decreto del primo ottobre 2020, che inseriva le “composizioni per somministrazione ad uso orale di cannabidiolo (cbd) ottenuto da estratti di cannabis” nella tabella dei medicinali allegata al testo unico sugli stupefacenti. La sospensione è stata disposta in considerazione della necessità di ulteriori approfondimenti di natura tecnico-scientifica richiesti all’Istituto superiore di sanità e al Consiglio superiore di sanità. Il CBD resta comunque un medicinale a tutti gli effetti, e quindi si potrà acquistare in farmacia, ma solo su prescrizione medica e per determinate patologie.