Riforma dell’ordinamento giudiziario: perché a Machiavelli non piacerebbe

Riforma dell’ordinamento giudiziario: perché a Machiavelli non piacerebbe

Ieri la Camera ha approvato in prima lettura la riforma dell’ordinamento giudiziario (su cui su questo sito cf. da ultimo https://www.centrostudilivatino.it/cartabia-nca-una-riforma-in-favore-delle-correnti/). Dopo l’intervento della d.ssa Ilaria Perinu (https://www.centrostudilivatino.it/le-porte-girevoli-quel-che-non-convince-della-riforma-cartabia/), ecco quello del dr. Francesco Mario Agnoli, già presidente di sezione alla Corte di appello di Bologna e componente del CSM, che espone le ragioni per le quali i rimedi prospettati rischiano di complicare la soluzione dei problemi che puntano ad affrontare.

(altro…)
Cartabia-nca, una riforma in favore delle correnti

Cartabia-nca, una riforma in favore delle correnti

Oggi nell’Aula della Camera inizia la discussione del disegno di legge di (parziale) riforma dell’ordinamento giudiziario, voluto dal Governo. Mentre la precedente riforma, che ha riguardato il processo penale, inizia a produrre i suoi effetti negativi, le norme oggi sottoposte all’esame dei deputati rischiano di aggravare le patologie che affliggono la magistratura – il correntismo e l’assenza di adeguate valutazioni del merito -, senza far emergere nulla che affronti i nodi centrali dell’inefficienza giudiziaria.

(altro…)
Magistratura, imparzialità e manifestazione di idee

Magistratura, imparzialità e manifestazione di idee

La questione delle c.d. porte girevoli, sul rientro nei ranghi della giurisdizione dei magistrati che hanno vissuto un’esperienza di politica partitica (su cui su questo sito https://www.centrostudilivatino.it/no-alle-porte-girevoli-per-i-magistrati-rischi-di-incostituzionalita-e-di-inefficacia/ e https://www.centrostudilivatino.it/le-porte-girevoli-quel-che-non-convince-della-riforma-cartabia/), sembra aver oscurato una problematica ben più ampia, che però conserva una sua cocente attualità: il rapporto fra i magistrati e le questioni politiche, lato sensu intese. La problematica investe, oltre che il concreto esercizio della funzione giurisdizionale – per l’influenza che la visione ideale propria del magistrato può avere sulle decisioni che egli assume -, la stessa deontica del giudice, cioè il suo dover essere e l’immagine di imparzialità che egli è chiamato a salvaguardare. Una recente pronuncia delle Sezioni Unite della Cassazione afferma in proposito principi chiari.

(altro…)
Le “porte girevoli”: quel che non convince della riforma Cartabia

Le “porte girevoli”: quel che non convince della riforma Cartabia

Torniamo su uno dei punti qualificanti della riforma dell’ordinamento giudiziario  in discussione in Parlamento – il nuovo regime relativo alla eleggibilità e al rientro in ruolo dei magistrati – con un intervento di Ilaria Perinu, sostituto Procuratore della Repubblica di Milano: delineato il quadro normativo attuale e i principi costituzionali a esso correlati, esso descrive quel che muterebbe con le nuove disposizioni, e i problemi da queste recati.

(altro…)
Riforma ‘Cartabia-Bonafede’ sull’ordinamento giudiziario

Riforma ‘Cartabia-Bonafede’ sull’ordinamento giudiziario

Proposte emendative presentate dal Governo al disegno di legge A.C. 2681 “Deleghe al Governo per la riforma dell’ordinamento giudiziario per la riforma dell’ordinamento giudiziario e per l’adeguamento dell’ordinamento giudiziario militare, nonché disposizioni in materia ordinamentale, organizzativa e disciplinare, di eleggibilità e ricollocamento in ruolo dei magistrati e di costituzione e funzionamento del Consiglio superiore della magistratura”.

(altro…)
Referendum: cinque quesiti per una riforma incompleta

Referendum: cinque quesiti per una riforma incompleta

Francesco Cavallo, avvocato del Centro Studi Livatino, spiega cosa si può ottenere (e non ottenere) con i cinque referendum sulla Giustizia. Lo stesso strumento del referendum abrogativo è inadeguato a costruire un nuovo sistema. E anche nella migliore delle ipotesi ne uscirebbe una riforma monca. 

Da La Nuova Bussola Quotidiana, 19 febbraio 2022.

(altro…)
Media e magistratura: basta un decreto per evitare condanne a mezzo stampa?

Media e magistratura: basta un decreto per evitare condanne a mezzo stampa?

Fa sorgere non poche aspettative il d. lgs. 8/11/2021, di attuazione della Direttiva dell’UE 2016/343 su come garantire la presunzione di innocenza. Va tuttavia operata una seria verifica della rispondenza delle nuove disposizioni alle intenzioni di scongiurare le condanne mediatiche: l’etica professionale non è sempre orientabile dalle regole, soprattutto se queste ultime non appaiono di facile applicazione.

(altro…)
Riforma della giustizia: e alla fine il personale sarà di meno

Riforma della giustizia: e alla fine il personale sarà di meno

Conti alla mano, dal raccordo fra la legge di bilancio 2021, la riforma Bonafede-Cartabia (legge n. 134/2021) e il decreto legge n. 118/2021 emerge che lo sbandierato incremento di magistrati e personale ausiliario servirà, quanto ai primi, a coprire in larga parte chi avrebbe superato il concorso cassato nel 2020 a causa della pandemia, e comunque entreranno in servizio non prima del 2025, mentre le unità di cancelleria a tempo indeterminato addirittura andranno in decremento. In compenso arriveranno per un paio d’anni, assorbendo larga parte delle risorse del PNRR destinate alla giustizia, 16.500 giovani neo laureati: i quali dovranno affiancare magistrati… che non ci sono.

(altro…)