Apr 27, 2022
Ieri la Camera ha approvato in prima lettura la riforma dell’ordinamento giudiziario (su cui su questo sito cf. da ultimo https://www.centrostudilivatino.it/cartabia-nca-una-riforma-in-favore-delle-correnti/). Dopo l’intervento della d.ssa Ilaria Perinu (https://www.centrostudilivatino.it/le-porte-girevoli-quel-che-non-convince-della-riforma-cartabia/), ecco quello del dr. Francesco Mario Agnoli, già presidente di sezione alla Corte di appello di Bologna e componente del CSM, che espone le ragioni per le quali i rimedi prospettati rischiano di complicare la soluzione dei problemi che puntano ad affrontare.
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Apr 19, 2022
Oggi nell’Aula della Camera inizia la discussione del disegno di legge di (parziale) riforma dell’ordinamento giudiziario, voluto dal Governo. Mentre la precedente riforma, che ha riguardato il processo penale, inizia a produrre i suoi effetti negativi, le norme oggi sottoposte all’esame dei deputati rischiano di aggravare le patologie che affliggono la magistratura – il correntismo e l’assenza di adeguate valutazioni del merito -, senza far emergere nulla che affronti i nodi centrali dell’inefficienza giudiziaria.
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Mar 31, 2022
La questione delle c.d. porte girevoli, sul rientro nei ranghi della giurisdizione dei magistrati che hanno vissuto un’esperienza di politica partitica (su cui su questo sito https://www.centrostudilivatino.it/no-alle-porte-girevoli-per-i-magistrati-rischi-di-incostituzionalita-e-di-inefficacia/ e https://www.centrostudilivatino.it/le-porte-girevoli-quel-che-non-convince-della-riforma-cartabia/), sembra aver oscurato una problematica ben più ampia, che però conserva una sua cocente attualità: il rapporto fra i magistrati e le questioni politiche, lato sensu intese. La problematica investe, oltre che il concreto esercizio della funzione giurisdizionale – per l’influenza che la visione ideale propria del magistrato può avere sulle decisioni che egli assume -, la stessa deontica del giudice, cioè il suo dover essere e l’immagine di imparzialità che egli è chiamato a salvaguardare. Una recente pronuncia delle Sezioni Unite della Cassazione afferma in proposito principi chiari.
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Mar 24, 2022
Torniamo su uno dei punti qualificanti della riforma dell’ordinamento giudiziario in discussione in Parlamento – il nuovo regime relativo alla eleggibilità e al rientro in ruolo dei magistrati – con un intervento di Ilaria Perinu, sostituto Procuratore della Repubblica di Milano: delineato il quadro normativo attuale e i principi costituzionali a esso correlati, esso descrive quel che muterebbe con le nuove disposizioni, e i problemi da queste recati.
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Mar 9, 2022
Proposte emendative presentate dal Governo al disegno di legge A.C. 2681 “Deleghe al Governo per la riforma dell’ordinamento giudiziario per la riforma dell’ordinamento giudiziario e per l’adeguamento dell’ordinamento giudiziario militare, nonché disposizioni in materia ordinamentale, organizzativa e disciplinare, di eleggibilità e ricollocamento in ruolo dei magistrati e di costituzione e funzionamento del Consiglio superiore della magistratura”.
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Feb 25, 2022
Francesco Cavallo, avvocato del Centro Studi Livatino, spiega cosa si può ottenere (e non ottenere) con i cinque referendum sulla Giustizia. Lo stesso strumento del referendum abrogativo è inadeguato a costruire un nuovo sistema. E anche nella migliore delle ipotesi ne uscirebbe una riforma monca.
Da La Nuova Bussola Quotidiana, 19 febbraio 2022.
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Gen 12, 2022
Chiose a margine delle riflessioni sul senso della giustizia dell’ex presidente dell’ANM ed esponente di Magistratura democratica, Edmondo Bruti Liberati, pubblicato su La Stampa del 4 gennaio 2022.
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Nov 16, 2021
Fa sorgere non poche aspettative il d. lgs. 8/11/2021, di attuazione della Direttiva dell’UE 2016/343 su come garantire la presunzione di innocenza. Va tuttavia operata una seria verifica della rispondenza delle nuove disposizioni alle intenzioni di scongiurare le condanne mediatiche: l’etica professionale non è sempre orientabile dalle regole, soprattutto se queste ultime non appaiono di facile applicazione.
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Ott 28, 2021
Conti alla mano, dal raccordo fra la legge di bilancio 2021, la riforma Bonafede-Cartabia (legge n. 134/2021) e il decreto legge n. 118/2021 emerge che lo sbandierato incremento di magistrati e personale ausiliario servirà, quanto ai primi, a coprire in larga parte chi avrebbe superato il concorso cassato nel 2020 a causa della pandemia, e comunque entreranno in servizio non prima del 2025, mentre le unità di cancelleria a tempo indeterminato addirittura andranno in decremento. In compenso arriveranno per un paio d’anni, assorbendo larga parte delle risorse del PNRR destinate alla giustizia, 16.500 giovani neo laureati: i quali dovranno affiancare magistrati… che non ci sono.
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Set 17, 2021
Francesco Greco e il “bilancio sociale” della Procura di Milano.
Articolo di Alfredo Mantovano, da Il Foglio quotidiano, giovedì 16 settembre 2021.
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