CENTRO STUDI ROSARIO LIVATINO
ULTIMI ARTICOLI
María Zambrano e la tomba di Antigone: filosofia della soglia, giustizia e pietà
Antigone non è più soltanto la figura sofoclea del conflitto tra legge dello Stato e legge divina, ma diventa soggetto filosofico che attraversa la morte come spazio di coscienza e trasformazione.
Il vuoto della “dolce vita”: sacro, profano e nichilismo in Fellini
La Dolce Vita (1960) di Federico Fellini è un film che va oltre la narrazione cinematografica, proponendo una riflessione filosofica sulla modernità, la crisi della fede cristiana e il nichilismo. Ambientato nella Roma del boom economico postbellico, il film segue Marcello Rubini, giornalista mondano e osservatore del vuoto spirituale del suo tempo. Attraverso simboli, allegorie e incontri con figure femminili e intellettuali, Fellini mostra un mondo in cui il piacere, l’apparenza e la mondanità sostituiscono il senso e il sacro, rivelando la fragilità morale dell’uomo contemporaneo.
Censura sui manifesti contro l’aborto. Assai criticabile l’avallo da parte del TAR Calabria
Il TAR Calabria conferma la rimozione dei manifesti anti-aborto di Pro Vita a Reggio Calabria. Analisi della sentenza n. 78/2026 tra Codice della Strada, libertà di espressione e il concetto di “turbamento” delle donne.
Quando il dubbio diventa resa: Eutanasia e svuotamento etico in La grazia di Paolo Sorrentino
Nel suo ultimo film, La grazia, Paolo Sorrentino sceglie di collocare il tema dell’eutanasia al centro di una narrazione solenne, rarefatta, apparentemente prudente.
Il cuore che non salva: tragedia, errore e la giustizia dei media
La vicenda di Domenico, il bambino di due anni e mezzo che ha perso la vita dopo aver ricevuto un cuore danneggiato, si staglia come un moderno dramma greco: un intreccio di speranza, errore, responsabilità e destino che sfida la nostra comprensione e il nostro senso di giustizia.
Il bene senza grazia: Cuore e la costruzione di un’etica laica in alternativa al cristianesimo
Una rilettura critica di Cuore di Edmondo De Amicis, interpretandolo come un progetto etico consapevolmente alternativo alla morale cristiana.
Mauro Ronco, Itinerari della modernità penale in Italia. Profili critici (1800-1930): una recensione
Riflessioni sulle origini e la storia del Diritto Penale Moderno in Italia.
Giuristi 16. Luigi Taparelli D’Azeglio, fra diritto naturale e principio di sussidiarietà
Luigi Taparelli D’Azeglio, fratello di Massimo e Roberto, senatori del Regno d’Italia e sostenitori della causa nazionale risorgimentale, fu un gesuita,...
Nessun risultato
La pagina richiesta non è stata trovata. Affina la tua ricerca, o utilizza la barra di navigazione qui sopra per trovare il post.
Convertire il cuore, riscrivere la giustizia: una lettura teologica del Canto di Natale di Charles Dickens
A Christmas Carol di Charles Dickens non è soltanto un racconto edificante o una denuncia delle disuguaglianze sociali dell’Inghilterra vittoriana, ma una...
Ridere per non credere: la commedia all’italiana e la crisi del senso
Commedia all'italiana: non solo risate, ma mutazione antropologica. L'ironia ha normalizzato vizi e desiderio, segnando il tramonto dell'etica del dovere. La...
Nessun risultato
La pagina richiesta non è stata trovata. Affina la tua ricerca, o utilizza la barra di navigazione qui sopra per trovare il post.
Nessun risultato
La pagina richiesta non è stata trovata. Affina la tua ricerca, o utilizza la barra di navigazione qui sopra per trovare il post.
L-jus, la nuova rivista on line del Centro Studi Livatino
PROSSIMI APPUNTAMENTI
Nessun risultato
La pagina richiesta non è stata trovata. Affina la tua ricerca, o utilizza la barra di navigazione qui sopra per trovare il post.
Ipse dixit
Il terzo testimone che vi affido è il beato Rosario Livatino, primo magistrato nella storia a essere riconosciuto come martire. Col suo impegno incrollabile per la giustizia, egli ha testimoniato che la legalità non è anzitutto un insieme di norme, ma uno stile di vita, e quindi un possibile cammino di santità. “Sub tutela Dei”, scriveva in cima ai suoi appunti: sotto la protezione divina ci poniamo fiduciosi anche noi, lavorando ogni giorno come servitori della verità e tessitori di unità. Lo Stato, infatti, si trasforma in meglio se ciascuno se ne sente responsabile, nutrendo con i più alti valori spirituali il proprio senso civico e il dovere istituzionale.”
Leone, XIV, 25.10.2025
Video integrale del convegno Droga, le ragioni del no. Scienza, prevenzione, contrasto, recupero:
Legge omofobia, perché non va



















