CENTRO STUDI ROSARIO LIVATINO
ULTIMI ARTICOLI
La libertà di scelta nel contrasto alle mafie
La legge bipartisan c.d. “Liberi di scegliere”, approvata il 15 luglio 2026, rafforza la tutela dei minori esposti alla criminalità organizzata, rendendo disponibili percorsi concreti di protezione e di fuoriuscita dall’illegalità, anche grazie all’alleanza con le madri. Misure sociali, economiche e giudiziarie mirano a spezzare la continuità intergenerazionale e a offrire alternative reali, costituendo, al contempo, un ulteriore strumento di contrasto alle organizzazioni criminali e alla mentalità mafiosa.
È vita anche alla fine
Presentazione a Roma, il 4 dicembre 2025 alle ore 17,30, presso la sede delle Edizioni Studium, in via Via Gioachino Belli 86 a Roma.
L’ultima lettera di Maria Angelica: il mio no al suicidio assistito
Malata di Sclerosi multipla, davanti alla Corte costituzionale chiamata a giudicare un ricorso sul suicidio assistito aveva rappresentato i malati che come lei chiedono il diritto di essere curati. E di vivere
Evento: “Rosario Livatino, beato, magistrato… un giovane”
Posa in opera all’Università Vanvitelli della statua dedicata al giovane magistrato ucciso dalla mafia.
La Divina Commedia nel Giubileo della speranza
La Divina Commedia, oltre ad essere una grandiosa opera letteraria, è anche uno strumento prezioso nel cammino di fede, soprattutto durante l’Anno Santo.
Certezza del diritto e Nomofilachia: la prevedibilità delle decisioni
Intervento del prof. Filippo Vari alla III edizione del Convegno Corte dei conti a Lecce. Analisi su certezza del diritto, nomofilachia, ruolo del giudice e prevedibilità delle decisioni.
Chesterton e la legge del cuore: giustizia, colpa e perdono nei racconti di Padre Brown
La narrativa poliziesca di G. K. Chesterton, e in particolare i racconti dedicati a Padre Brown, rappresenta una delle più acute meditazioni letterarie sul problema morale e giuridico della colpa. In un mondo dove la giustizia tende a identificarsi con la norma e la pena Chesterton reintroduce una dimensione etica e teologica: quella del perdono come verità più profonda del giudizio. Il prete-investigatore non applica un diritto positivo, ma incarna una giustizia del cuore, che nasce dalla comprensione del male e dall’empatia verso il colpevole.
8. Christian Wolff tra diritto naturale e giuspositivismo
Il sistema giusnaturalistico elaborato da Wolff rappresenta il tentativo in epoca moderna di dedurre, attraverso la ragione, i diritti e le obbligazioni degli...
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L’Orestea di Eschilo: la città, il nomos, la misura
La trilogia eschilea dell’Orestea (458 a.C.) mette in scena la metamorfosi più radicale dell’esperienza politico-giuridica occidentale: il passaggio dal ciclo...
Match Point: il destino come giudice infallibile del caso e della morale?
Match Point (2005), scritto e diretto da Woody Allen, è un thriller psicologico che esplora i temi della fortuna, del desiderio, della colpa e della morale....
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L-jus, la nuova rivista on line del Centro Studi Livatino
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Ipse dixit
Il terzo testimone che vi affido è il beato Rosario Livatino, primo magistrato nella storia a essere riconosciuto come martire. Col suo impegno incrollabile per la giustizia, egli ha testimoniato che la legalità non è anzitutto un insieme di norme, ma uno stile di vita, e quindi un possibile cammino di santità. “Sub tutela Dei”, scriveva in cima ai suoi appunti: sotto la protezione divina ci poniamo fiduciosi anche noi, lavorando ogni giorno come servitori della verità e tessitori di unità. Lo Stato, infatti, si trasforma in meglio se ciascuno se ne sente responsabile, nutrendo con i più alti valori spirituali il proprio senso civico e il dovere istituzionale.”
Leone, XIV, 25.10.2025
Video integrale del convegno Droga, le ragioni del no. Scienza, prevenzione, contrasto, recupero:
Legge omofobia, perché non va



















