‘Caso Ungheria’ fra sovranismo e sovranità nazionale

‘Caso Ungheria’ fra sovranismo e sovranità nazionale

L’iniziativa della Commissione UE di congelare i 7 miliardi di euro del PNRR – Piano Nazionale di Resilienza e Ripresa ungherese e di tagliare il 65% dei fondi di coesione, pari ad altri 7.5 miliardi, è dichiaratamente fondata sulla presunta lesione dei princìpi dello Stato di diritto da parte del governo magiaro. Ma siamo certi che spetti alla Commissione o ad altri organi dell’Unione Europea stabilirlo? 

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La tutela del concepito tra diritto romano e Costituzione ungherese

La tutela del concepito tra diritto romano e Costituzione ungherese

Che cosa c’è di così intollerabile, come è stato presentato sui media, nella  decisione delle autorità ungheresi riguardanti l’informazione sulla vitalità del concepito per la gestante che intende abortire? Vi è di sicuro coerenza con la Costituzione in vigore dal 2011 nella nazione magiara e con una tradizione romanistica di protezione del nascituro.

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Elezione togati CSM: W le correnti, insofferenza per la ‘sinistra’

Elezione togati CSM: W le correnti, insofferenza per la ‘sinistra’

Una prima valutazione, con dati ancora non definitivi: il ‘Cartabium’ ha prodotto correnti più vive che mai; il malcontento fra i magistrati si è manifestato con un largo non voto e con consensi verso candidati non correntizzati; la ‘sinistra’ giudiziaria perde di fronte all’affermazione di Magistratura indipendente. Dipenderà dalla elezione dei ‘laici’ da parte del Parlamento se ciò si tradurrà in un reale allontanamento da derive giuristocratiche.

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Allarme per la dispersione scolastica in Italia

Allarme per la dispersione scolastica in Italia

La dispersione scolastica è un problema grave e dovrebbe interessare tutti: il precoce abbandono degli studi e l’insufficiente preparazione dei giovani all’esito del percorso di formazione hanno ripercussioni negative sull’intera collettività, sia in termini di maggiori costi sociali – si pensi alle risorse per il sostegno di coloro che non riescono a trovare lavoro e a quelle per fronteggiare la criminalità -, sia in termini di mancato benessere dovuto all’emarginazione sociale e al disagio connessi a una inadeguata formazione.

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Rosario Livatino, un modello di magistrato

Rosario Livatino, un modello di magistrato

Di Alfredo Mantovano, da Interris 21 settembre 2022.

Il 21 settembre 1990 Rosario Angelo Livatino veniva ucciso mentre, a bordo della sua utilitaria, dalla propria abitazione, a Canicattì, si recava al lavoro al Tribunale di Agrigento. Dopo qualche giorno, il 3 ottobre, avrebbe compiuto 38 anni. Proclamandolo beato, il 9 maggio 2021, la Chiesa ha reso un dono grande ai fedeli, e in particolare alla comunità dei giuristi, perché – facendo emergere per intero la sua figura – esorta tutti coloro che hanno a che fare col diritto, soprattutto i magistrati, a non considerare un problema avere una fede viva e radicata.

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