Lug 25, 2022
In anni di incontrastato positivismo, la pubblicazione in successione di tre opere di Giorgio Del Vecchio, I presupposti filosofici della nozione del diritto (1905), Il concetto del diritto (1906), Il concetto della natura e il principio del diritto (1908), sconvolse il mondo degli studi filosofico-giuridici italiani. Al suo interno fermenti antipositivistici covavano, ma non trovavano la via per svilupparsi, mentre molti positivisti si risvegliarono da quello che si potrebbe chiamare kantianamente il loro sonno dogmatico. Ebbe inizio in Italia – così come in Germania con R. Stammler – quel capovolgimento dell’impostazione del problema filosofico del diritto, che vedrà quest’ultimo osservato non dalla parte dell’oggetto, come fenomeno che il pensiero passivamente conosce, bensì dalla parte del soggetto.
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Lug 22, 2022
Come annunciato dal presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinale Matteo Zuppi, nella conferenza stampa al termine dell’assemblea generale del 27 maggio scorso, entro il 18 novembre la CEI renderà noti i dati sul fenomeno della pedofilia e sulle azioni avviate nelle diocesi. Costantino-M. Fabris, ricercatore al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università Roma Tre, prende le mosse dalla pubblicazione, avvenuta nell’ottobre 2021, di analoga indagine svolta in Francia, per riflettere sulla mancata attivazione dello strumento del processo canonico al fine di accertare le concrete e personali responsabilità.
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Lug 21, 2022
Antigone, figura mitologica audace e risoluta, sventurata ma appassionata e volitiva, è la protagonista dell’omonima tragedia di Sofocle. Appartenente alla funesta stirpe dei Labdacidi; incestuosa e malaugurata prole di Edipo e di sua madre, Giocasta, con la quale il sovrano tebano condivise involontariamente il talamo matrimoniale, dopo l’inconsapevole parricidio del suo predecessore, Laio, il suo crimine è quello di dare sepoltura al fratello Polinice dopo che Creonte, suo zio e re, aveva pubblicato un editto che la proibiva. Polinice, al comando di un esercito nemico, aveva attaccato Tebe, che era retta dall’altro fratello Eteocle, per conquistare quel che, a suo avviso, gli spettava in quanto erede del regno. Polinice e il fratello muoiono, mentre Creonte, zio materno dei fratelli morti, considera Polinice un traditore e gli nega l’onore del funerale: ordina che il suo cadavere sia abbandonato nudo, oggetto di disprezzo ed esposto alle fiere. L’etica e la coscienza individuale vengono idealmente contrapposte alla legge, all’autorità, alle norme sociali. Antigone diviene detentrice della propria verità, che decide stoicamente di concretizzare; sceglierà di mantenersi conforme a se stessa, trasgredendo l’editto imposto alla “pólis” cadmea dal despota vigente, che rappresenta il «diritto dello stato». Ella accetta con indignato e rassegnato fatalismo – ma temerariamente – la solitaria catabasi verso l’Ade «senza compianto e senza amici», ineludibile conseguenza delle proprie azioni.
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Lug 20, 2022
Si intensifica lo scontro fra la Commissione europea e l’Ungheria: il veto del governo magiaro all’introduzione della ‘global minimum tax’ induce Bruxelles a portare la procedura di infrazione per violazione dello ‘stato di diritto’ alla Corte di giustizia, e a mantenere il blocco alla erogazione dei fondi del PNRR di Budapest, dopo averlo appena tolto alla Polonia, per contrastare la legge ungherese che vieta l’ideologia gender nelle scuole.
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Lug 19, 2022
Intervista di Lorenzo Cipolla ad Alfredo Mantovano, pubblicata su Interris, quotidiano on line, il 19 luglio 2022.
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