Dai lavori della Commissione parlamentare di inchiesta sugli affidi una maggiore tutela per i minori?

Dai lavori della Commissione parlamentare di inchiesta sugli affidi una maggiore tutela per i minori?

Dopo gli episodi che hanno fatto emergere casi di affidi illeciti, è stata istituita con la legge n. 107/2020 la Commissione parlamentare incaricata di vigilare sulle attività poste in essere dalle comunità di accoglienza per minori allontanati dalle proprie famiglie in seguito a provvedimenti limitativi della responsabilità genitoriale. Da pochi giorni la Commissione ha iniziato la sua attività: gli operatori del settore auspicano che possa essere l’occasione per superare le difficoltà pratiche che negli anni hanno limitato le potenzialità dell’istituto dell’affido familiare.

(altro…)
Renato Samek Lodovici, la scomparsa di un Giudice esemplare

Renato Samek Lodovici, la scomparsa di un Giudice esemplare

Renato Samek Lodovici è morto ieri a Milano, all’età di 82 anni, quasi 40 anni dopo la morte dell’amato fratello Emanuele, filosofo di straordinario acume. Era nato il 28 aprile del 1939 a Milano, dove ha svolto la sua carriera di magistrato, inizialmente in campo civile, quindi in quello penale, prima come giudice a latere e poi come Presidente di Corte d’Assise, infine come Presidente della sezione GIP del Tribunale.

Uomo integerrimo, grande oratore, giudice specchiato e cristiano, è stato apprezzato per il suo esemplare senso di giustizia e per talune innovative soluzioni giurisprudenziali. Nel settore civile, per esempio, ha giudicato la controversia sul mutato indirizzo politico del Corriere della sera, riconoscendo la clausola di coscienza e la legittimità della risoluzione del contratto, con diritto a indennità, per i giornalisti che l’avevano richiesta.

Ha presieduto processi e maxi processi al terrorismo rosso (per l’omicidio Custrà, per l’omicidio Torregiani, ai G.A.P. ispirati da Feltrinelli, ai brigatisti della Walter Alasia), alla criminalità organizzata (al clan Epaminonda, durante il quale avvenne anche una sparatoria in aula), a Cosa nostra e alla ’Ndrangheta trapiantate al Nord (processo ‘Nord-Sud’, con 133 imputati), e ha vissuto con coraggio lunghi periodi sotto scorta e in grave pericolo.

La sua divisa è stata la discrezione, per non adulterare l’andamento dei dibattimenti: con disappunto dei giornalisti, non ammise le riprese al processo Gucci.

Nel suo studio in Tribunale campeggiavano le parole di Platone, di deplorazione della (oggi clamorosa) trasformazione dei desideri in diritti. In occasione del commiato dal lavoro, di fronte ai colleghi e ai collaboratori, citò Aristotele: “spesso si pensa che la giustizia sia la più importante delle virtù, e che né la stella della sera né la stella del mattino siano altrettanto degne di ammirazione”.

Il Centro studi Rosario Livatino lo ricorda con ammirazione e gratitudine, ed è vicino in questo momento ai suoi familiari.

7. VICO E LA NOZIONE STORICA DI DIRITTO NATURALE

7. VICO E LA NOZIONE STORICA DI DIRITTO NATURALE

Per Vico il diritto sorge ‘naturalmente’, e in forma dialettica, in ogni ordinamento da contingenti umane necessità e, via via, dalla forza e dalla religione giunge alla ‘ragione tutta spiegata’. Lo stesso vale per tutte le forme della vita sociale e politica, degli Stati o delle Repubbliche, ivi comprese le autorità, i governi, i giudizi. Il diritto, che non è la legge positiva posta dall’autorità, nasce con l’organizzazione della comunità di riferimento (ibi societas, ibi ius). L’attività giuridica degli uomini, comprende in sé tutte le altre: l’attività economica, l’attività politica, l’attività sportiva, l’attività letteraria e così via.

(altro…)
Ddl Zan: quando la norma penale è strumento di ‘ri’educazione

Ddl Zan: quando la norma penale è strumento di ‘ri’educazione

La reclusione può essere strumento ‘pedagogico’ per sanzionare chi non si allinea con la ‘cultura dell’indifferenza sessuale’? Considerazioni di Pietro Dubolino, presidente emerito di sezione della Corte di Cassazione, a margine dell’articolo del prof Giuseppe Savagnone, comparso su Giustizia insieme: il quale difende il filo conduttore delle nuove disposizioni, pur al prezzo di negare l’antico brocardo ‘Cogitationis poenam nemo patitur’.

(altro…)