Mag 14, 2021
Pubblichiamo la nota diffusa oggi delle Edizioni Cantagalli, che attesta gli ostacoli opposti nelle librerie Feltrinelli all’acquisto del libro, curato dal Centro Studi Rosario Livatino, di commento articolo per articolo del ddl Zan sull’omofobia. L’obiettivo della legge è già raggiunto: censurare chiunque sollevi ragionate e documentate perplessità sulla imposizione normativa del gender.
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Mag 13, 2021
Il prof. Gaetano Galluccio Mezio, della LUISS, interviene a seguito della proposta avanzata su questo sito dal pres. Pietro Dubolino circa il rapporto fra polizia giudiziaria e P.M., sottolineando la necessità di riforme non soltanto codicistiche. Il dibattito è aperto.
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Mag 11, 2021
Tra garanzie apparenti e pericoli reali
Pietro Dubolino, presidente di sezione emerito della Corte di Cassazione, interviene sul ddl Zan, riprendendo in parte il contenuto di due suoi precedenti articoli comparsi sul quotidiano La Verità del 25 luglio e dell’11 novembre 2020, per farne emergere la carica liberticida, in ossequio alla massima del Digesto giustinianeo secondo cui “conoscere le leggi non è tenerne a mente le parole, ma lo spirito e la forza”.
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Mag 10, 2021
Intervista ad Alfredo Mantovano, pubblicata il 10 maggio 2021 su L’Eurispes.it.
Rosario Livatino, ammazzato dalla Stidda il 21 settembre 1990 sulla SS 640 Caltanissetta-Agrigento, dichiarato beato il 9 maggio 2021. Definito “giudice santo”, oppure “giudice ragazzino”, Livatino era un giudice senza aggettivi, neanche quello di antimafia. Lavorando scrupolosamente sul suo territorio, aveva compreso i meccanismi della mafia e non solo.
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Mag 10, 2021
“Oggi, ad Agrigento, è stato beatificato Rosario Angelo Livatino, martire della giustizia e della fede. Nel suo servizio alla collettività come giudice integerrimo, che non si è lasciato mai corrompere, si è sforzato di giudicare non per condannare ma per redimere. Il suo lavoro lo poneva sempre “sotto la tutela di Dio”; per questo è diventato testimone del Vangelo fino alla morte eroica. Il suo esempio sia per tutti, specialmente per i magistrati, stimolo ad essere leali difensori della legalità e della libertà.”
Papa Francesco dopo il Regina Caeli di domenica 9 maggio 2021