Suppletive del CSM: vince il non voto, e fra i votanti prevalgono i ‘moderati’

Suppletive del CSM: vince il non voto, e fra i votanti prevalgono i ‘moderati’

Con un astensionismo (più schede bianche) pari al 44%, i magistrati italiani hanno eletto nelle suppletive svolte l’11 e il 12, quale componente togato del CSM e in sostituzione di un dimissionario, Tiziana Balduini, presidente di sezione al Tribunale di Roma, candidata di Magistratura Indipendente. La sconfitta della sinistra giudiziaria di Area e il ridimensionamento delle altre ‘correnti’ prospettano un tendenziale bipolarismo e un riequilibrio di posizioni.

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Politicamente corretto o nuova barbarie della riflessione?

Politicamente corretto o nuova barbarie della riflessione?

Se ciò che conta non sono più gli enti reali, nella loro sostanzialità, bensì le parole dell’uomo, quasi “parole in libertà”, è inevitabile che l’attenzione si rivolga in misura pressoché esclusiva ai modi di manifestazione del pensiero, piuttosto che agli oggetti reali del pensare: da ciò nasce l’attenzione quasi maniacale verso i toni e gli strumenti di trasmissione delle idee, prima ancora che verso i contenuti delle idee medesime; e la verità del pensiero non si misura più nella corrispondenza o difformità dello stesso rispetto alla realtà, quanto nel grado di approvazione o disapprovazione sociale di una determinata linea ideologica. Dal prossimo numero di L-Jus anticipiamo questo saggio del prof. Gabriele Civello, docente di diritto penale e avvocato a Padova.

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Covid 19 e vaccini: persone con disabilità e caregiver

Covid 19 e vaccini: persone con disabilità e caregiver

Una delle conseguenze dell’emergenza sanitaria è l’aggravarsi di situazioni già di per sé fragili, come quella di chi vive una grave disabilità e dipende dall’assistenza di familiari o di un caregiver. La prioritaria soluzione per tutelare queste persone e ridurre l’impatto di questa emergenza nell’emergenza è l’ordine di precedenza nella somministrazione del vaccino.

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Covid 19 e tossicodipendenti: i rischi della quarantena

Covid 19 e tossicodipendenti: i rischi della quarantena

Le persone che fanno uso di droghe sono più vulnerabili verso le infezioni virali e batteriche, e quindi più esposte alla pandemia. La situazione sanitaria e le misure di contenimento hanno determinato nuove modalità di erogazione dei Servizi per le dipendenze (SER.D), a tutela dei pazienti e del personale sanitario: le visite sono state limitate e sostituite, ove possibile, dagli incontri on line con gli operatori. Ancora più critica è la situazione di chi sta per iniziare un percorso, perché i SER-D sono già in affanno per il numero alto di assistiti. Vi è poi la fascia dei consumatori abituali, quelli che non chiedono aiuto ma che potrebbero manifestare problemi psichici. La prevenzione e l’erogazione continua dei servizi sanitari da parte delle strutture specializzate per le dipendenze può contribuire a ridurre i rischi.

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