Consigliere Deotato e sentenza del Consiglio di Stato

Centro studi Livatino: una discriminazione al contrario

” La sentenza della 3^ sezione del Consiglio di Stato che dichiara nulli – anzi, inesistenti! – le trascrizioni nei registri dei Comuni dei matrimoni fra persone dello stesso sesso contratti all’estero può condividersi o meno. È però articolata e agganciata in modo logico e consequenziale alla giurisprudenza delle Corti europee e della Corte costituzionale italiana, oltre che al diritto vigente. Aggredire mediaticamente il relatore, cons. Carlo Deodato, come sta avvenendo da qualche ora, intanto ignora che il più alto consesso della giustizia amministrativa decide con cinque giudici, e non con uno soltanto. E poi realizza una discriminazione: il cons. Deodato sarebbe “reo” di qualificarsi cattolico e di avere simpatia per associazioni pro family. Nella storia italiana ci sono giudici la cui professionalità e la cui imparzialità sono state tanto più elevate in quanto radicate in fondamenti etici e di fede. La frontiera dell’intolleranza passa anche dalla convinzione che sono giuste solo le sentenze conformi ai propri dogmi ideologici. “ Così dichiarano il prof. Mauro Ronco, i giudici Alfredo Mantovano e Domenico Airoma e il prof. Filippo Vari, rispettivamente presidente e vicepresidenti del Centro studi Rosario Livatino.

La Corte d’Appello di Napoli ordina la trascrizione di un “matrimonio” contratto all’estero da due persone dello stesso sesso

La Corte d’Appello di Napoli ordina la trascrizione di un “matrimonio” contratto all’estero da due persone dello stesso sesso

La Corte di Appello di Napoli, con ordinanza del 31 marzo scorso, si è pronunciata in favore della trascrivibilità del matrimonio contratto all’estero da due persone dello stesso sesso, nel caso di specie due cittadine francesi residenti in Italia che avevano chiesto all’ufficiale di stato civile del comune di residenza la trascrizione dell’atto di matrimonio contratto in Francia.
Pubblichiamo un commento in merito dell’Avv. Vincenzina Maio. (altro…)

La Corte di Strasburgo dà ragione all’Italia che vieta la ricerca sugli embrioni

Luci e ombre di una sentenza europea

La Grande Camera della Corte Europea dei diritti dell’Uomo, con una sentenza depositata il 27 agosto scorso nel caso Parrillo contro Italia, ha respinto il ricorso di una cittadina italiana che si era vista rigettare, dai giudici italiani, sulla base della l. 40/2004, la propria richiesta di donazione per fini di ricerca scientifica degli embrioni crioconservati e si era, quindi, rivolta alla giustizia europea. (altro…)

SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE N. 15138/15, DEPOSISTATA IL 20 LUGLIO 2015, SULLA RETTIFICAZIONE ANAGRAFICA DEL SESSO A PRESCINDERE DALL’INTERVENTO MEDICO-CHIRURGICO

Pubblichiamo la recentissima sentenza della Cassazione n. 15138/2015 in tema di cambiamento di sesso senza necessità di intervento chirurgico, dalla quale emerge il rilievo di categorie come l’”autopercezione”, il “ruolo sociale” e il mutamento di “prospettiva socio-culturale”. La sentenza è seguita da un commento – cui ne seguiranno altri – dell’Avv. Stefano Nitoglia, componente del Consiglio di segreteria del Centro studi Rosario Livatino. (altro…)