Set 12, 2026
Attraverso l’analisi di Partner (1968) di Bernardo Bertolucci, questo articolo propone una rilettura critica del Sessantotto da una prospettiva storico-culturale e cattolica. Il film, ispirato liberamente a Il sosia di Dostoevskij, mette in scena la scissione dell’uomo moderno tra desiderio rivoluzionario e incapacità di trasformazione autentica. Lungi dall’essere soltanto una testimonianza della contestazione studentesca, Partner rivela le contraddizioni profonde del progetto sessantottino: l’illusione di una liberazione senza verità, la riduzione della politica a gesto simbolico, la dissoluzione dell’identità personale e il rifiuto di ogni autorità trascendente. Il film appare oggi come una diagnosi involontaria dei limiti spirituali e antropologici della rivoluzione culturale del 1968.
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Set 10, 2026
C’è un momento, nella storia delle idee, in cui una tesi smette di essere considerata scandalosa non perché sia cambiata, ma perché è cambiato il clima culturale nel quale viene pronunciata.
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Set 8, 2026
La questione centrale del “decreto Tajani” non riguarda soltanto la legittimità del nuovo limite generazionale, ma la possibilità che una disciplina sopravvenuta incida retroattivamente su uno status che la giurisprudenza di legittimità continua a qualificare come originario, permanente e imprescrittibile. Da questa tensione discende la necessità di un nuovo scrutinio costituzionale ed europeo, fondato non sulla mera opportunità politica della riforma, ma sulla coerenza sistematica tra cittadinanza iure sanguinis, tutela dello status civitatis e principio di proporzionalità.
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Set 5, 2026
Referendum in Islanda: vince il No ai negoziati con l’UE. Le vere ragioni del voto, le reazioni dei leader europei e il nodo dell’Europa delle nazioni.
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Set 3, 2026
Paesi sicuri e controllo del giudice: l’analisi sulla sentenza CGUE 1° agosto 2025 n. 725 e sui limiti del sindacato giurisdizionale nel nuovo Patto UE su migrazione e asilo.
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