Feb 28, 2026
La Dolce Vita (1960) di Federico Fellini è un film che va oltre la narrazione cinematografica, proponendo una riflessione filosofica sulla modernità, la crisi della fede cristiana e il nichilismo. Ambientato nella Roma del boom economico postbellico, il film segue Marcello Rubini, giornalista mondano e osservatore del vuoto spirituale del suo tempo. Attraverso simboli, allegorie e incontri con figure femminili e intellettuali, Fellini mostra un mondo in cui il piacere, l’apparenza e la mondanità sostituiscono il senso e il sacro, rivelando la fragilità morale dell’uomo contemporaneo.
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Feb 26, 2026
Il TAR Calabria conferma la rimozione dei manifesti anti-aborto di Pro Vita a Reggio Calabria. Analisi della sentenza n. 78/2026 tra Codice della Strada, libertà di espressione e il concetto di “turbamento” delle donne.
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Feb 24, 2026
Nel suo ultimo film, La grazia, Paolo Sorrentino sceglie di collocare il tema dell’eutanasia al centro di una narrazione solenne, rarefatta, apparentemente prudente. Mariano De Santis, Presidente della Repubblica giunto alla fine del mandato, è chiamato a firmare una legge che ne legalizzerebbe la pratica, mentre riflette sulla concessione della grazia a due condannati per omicidio e sulla soppressione di un cavallo ormai malato. Tre decisioni, un unico potere: stabilire se una vita possa essere tolta o risparmiata.
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Feb 23, 2026
La vicenda di Domenico, il bambino di due anni e mezzo che ha perso la vita dopo aver ricevuto un cuore danneggiato, si staglia come un moderno dramma greco: un intreccio di speranza, errore, responsabilità e destino che sfida la nostra comprensione e il nostro senso di giustizia.
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Feb 21, 2026
Il presente articolo propone una rilettura critica di Cuore di Edmondo De Amicis, interpretandolo come un progetto etico consapevolmente alternativo alla morale cristiana. Attraverso l’analisi della trama, della struttura narrativa e dei modelli di virtù proposti, si sostiene che il romanzo elabori un’idea del bene fondata su disciplina, dovere e perfezionamento morale, in opposizione ai principi cristiani di grazia, perdono e amore incondizionato. Tale concezione si colloca pienamente nell’orizzonte della cultura laica e progressista dell’Ottocento, mostrando forti affinità con la tradizione massonica, intesa come progetto educativo e civile. Cuore emerge così come un catechismo morale senza trascendenza, volto a formare il cittadino piuttosto che il credente.
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